L'impatto zero di Paola Maugeri
tra dieta vegana e un esperimento di felicità.
Che cosa significa realmente vivere a impatto (quasi) zero? È qualcosa di realizzabile o un obiettivo irraggiungibile? In questo bel libro, edito da Mondadori, Paola Maugeri, giornalista/vj/speaker con note posizioni ambientaliste, ci dimostra che, sì, è possibile una decrescita felice, anche a Milano, anche con una vita impegnata. Togliendo il superfluo per scoprire la bellezza irresistibile della semplicità.
E così, tra le pagine di questo libro, la scrittrice svela se stessa, con coraggio e sincerità, scoprendo così l'universo emotivo, le difficoltà, la vita relazionale e familiare, gli entusiasmi e le sconfitte in un percorso di vita particolare, in cui ad un certo punto si concretizza la scelta radicale di vivere impattando il meno possibile l'ambiente che regala nuove opportunità di conoscersi, migliorare la propria vita ed essere felici. Non senza fatica, non senza soddisfazioni, tra compostiera, filiera corta, bucato senza lavatrice e un pannello solare.
Vegana convinta, figlia e mamma, dedita al pensiero positivo e con un entusiasmo contagioso e senza fronzoli, Paola Maugeri ci regala una testimonianza di vita e di scelte, che non passa inosservata, in cui specchiarsi e trarre spunti per il proprio percorso, anche cimentandosi con le ricette vegane proposte.
La incontriamo in occasione della prima presentazione del suo libro, a Milano, che è stata un momento di confronto appassionato e piacevole sulla vita a impatto zero, sulla responsabilità insita in ogni scelta e sulle molteplici sfaccettature di questo suo percorso di cui la pubblicazione del volume “La mia vita a impatto zero” è una tappa. Una tappa da condividere, nella speranza che, nella riflessione, ogni persona sia sempre più attenta a vivere in modo consapevole, avendo coscienza di ogni gesto che compie, senza estremismi, ma con rispetto autentico nei confronti di tutti gli esseri viventi e del nostro bel pianeta.
Ho letto con piacere in tuo libro. Concentriamoci sul titolo: “La mia vita a impatto zero”. Ed è vero, perché questo libro parla della tua vita, certo declinata sull'aspetto coraggioso di uno stile di vita con un impatto “zero” nel confronti dell'ambiente: ma la vera protagonista è la tua esperienza, con gli affetti, gli ideali, le delusioni e il tuo cammino.
È vero che quel titolo possa far pensare ad un manuale, cosa che di fatto questo libro non è, si tratta più di un mini-romanzo di formazione, se così lo si può definire, perché soprattutto parlo della mia vita e di tutte quelle esperienze che mi hanno portato ad essere la persona che sono.
E devo dire questo: la mia vita è cambiata moltissimo dopo l'esperimento di vita a impatto zero che è stato una sorta di spartiacque, perché per tanti anni ho coltivato ideali e ho anche fatto determinate esperienze, però quando si fanno scelte importanti, queste scelte non arrivano dall'oggi all'indomani, devi lavorarci un po', con impegno. Ed è così che poi, ad un certo punto, io ho avuto voglia di provare a me stessa se tutte le cose che mi interessavano le potevo anche mettere in pratica.
Per me, mangiare in un certo modo è una scelta ovviamente etica, che è cominciata in età giovanissima, e poi negli anni è diventata una scelta militante dal punto di vista ambientalista. Oggi noi dobbiamo capire una cosa, che io continuerò a ripetere e a sottolineare, cioè che nemmeno se noi andassimo in giro con un 747 inquineremmo come facciamo quando mangiamo senza consapevolezza... cambiare il mondo tre volte al giorno è assolutamente possibile!
L'alimentazione vegetariana è la più grande vera rivoluzione del futuro. Ed è pacifica.
Potresti dirci quattro gesti importanti per chi volesse iniziare a vivere più in armonia con l'ambiente?
Il primo è sicuramente abbassare di tre gradi il riscaldamento domestico, non possiamo davvero permetterci di stare in casa in maniche corte, il costo per l'ambiente che ci circonda è troppo alto.
Poi utilizzare prodotti alimentari a filiera corta, nel maggior rispetto possibile della stagionalità degli ortaggi e della frutta. Ormai siamo abituati ad avere il cibo sempre a disposizione al supermercato, ma basta andare indietro di pochi decenni per ricordare che c'era il momento magico in cui si potevano gustare le primizie. Ero bambina io – e non è successo settant'anni fa – e mia madre mi faceva mangiare le prime fragole, all'inizio della stagione.
Un altro gesto importante è l'attenzione verso una mobilità sostenibile, scegliendo sia i mezzi più adatti sia utilizzando le risorse in modo più efficiente come, ad esempio, condividendo l'auto per andare al lavoro, quando è possibile.
Infine l'adozione di una dieta vegetariana, o vegana, che quindi non prevede l'utilizzo di prodotti animali, che permette di avere un impatto davvero diverso nei confronti dell'ambiente.
Nel tuo libro ci sono molte ricette ed è molto bello pensare che una donna impegnata, di successo, desideri dedicarsi alla cucina con passione.
Molto del mio tempo è dedicato alla cucina perché quando scegli di mangiare in questo modo c'è un impegno diverso anche nella preparazione dei cibi. Con una dieta che prevede più prodotti animali è tutto più veloce, troppo, e molte volte non ci si chiede nemmeno da dove arrivi quello che si sta mangiando. Pensa che ci sono dei bambini che, interrogati, non sanno nemmeno che la fettina che si trova al supermercato sia una parte di un animale.
Avere consapevolezza di quello con cui ci si nutre è per me importantissimo e dedico a questo buona parte del mio tempo: la mia vita è cambiata molto, adesso mi sveglio presto e inizio a dedicarmi con cura al cibo. Oggi prima di venire qui ho preparato un po' di cose da mangiare: spaghetti integrali con un ragù al seitan, melanzane, quinoa e il tofu con l'alga nori.
Una curiosità: che cosa ti sta regalando adesso il tuo balcone?
In questo momento stanno crescendo alcune piantine che attireranno le farfalle sul nostro balcone: ci hanno regalato dei semi e li abbiamo piantati e ora stiamo aspettando. Poi abbiamo un profumatissimo timo, del rosmarino e il limone. Poi, sono siciliana, non può mancare il meraviglioso basilico! Ci sono persone che fanno molto di più, perché sul balcone, in questi orti urbani, si possono davvero coltivare molte cose.
L'impatto zero e la cosmesi: hai un consiglio da darci per una bellezza in armonia con la natura?
Il consiglio che posso dare è di orientarsi ai prodotti di erboristeria, valutando con attenzione gli ingredienti e in ogni caso affidandosi a realtà che si conoscono, perché la cosmesi può avere delle implicazioni notevoli in una scelta di vita a basso impatto ambientale: personalmente sto utilizzando alcuni prodotti certificati per vegani della Lavera.
Anche in questo ambito vale quello che sostengo anche nel libro cioè che bastano poche cose, ma acquistate facendo attenzione alla qualità.
Credo che decidere di avere uno stile di vita che sia rispettoso di tutto ciò che ci circonda, avendo un impatto più gentile con l'ambiente dia un valore più profondo anche alla relazione con la musica, che per te è così importante, il cui ascolto ripetuto e compulsivo (basta pensare all'uso dei lettori mp3 o del walkman, se vogliamo fare un po' di archeologia) spesso è quasi straniante. La musica è dappertutto, ma mi chiedo se poi ci sia passione nell'ascoltarla.
Per saper apprezzare la musica, il silenzio è molto importante. Comprendere il silenzio e comprenderne il valore è fondamentale: la musica classica, con le pause, ci da una grande lezione sull'importanza di un ascolto attento. Io non ascolto tantissima musica, come si potrebbe immaginare, ma ho imparato a dare valore ai miei ascolti. Un ascolto consapevole, quindi, che permette di apprezzare tutte le sfumature.
Nel tuo libro ci sono potenzialmente tanti libri, in cui potresti approfondire tanti temi come le relazioni interpersonali, la famiglia, la nascita e la crescita di un figlio, il tuo lavoro e le mille esperienze che hai fatto in questi anni. Ti piacerebbe scrivere ancora?
Scrivere questo libro è stata una bellissima esperienza e ho altri progetti, ma adesso voglio godermi il momento tutto dedicato a questa pubblicazione perché anche le presentazioni, gli incontri fanno parte di un aspetto a cui tengo davvero tanto: la condivisione. Perché siamo tutti essere umani, tutti con le stesse sofferenze, con le stesse paure, a prescindere dal sesso, dall'etnia e da tutto il resto e la condivisione è davvero importante. Poi mi piacerebbe scrivere ancora, approfondendo alcune tematiche e mettendole in relazione alla cucina vegana.
Il sito di Paola Maugeri
www.paolamaugeri.com
Ecocentrica, il nuovo blog:
http://ecocentrica.vanityfair.it/author/pmaugeri/
Intervista a cura di Daniela Giordani