Monza for Animals
Sabato
7 luglio 2012 si è svolta in Brianza la prima edizione di
Monza for Animals, una manifestazione tutta dedicata alla sensibilizzazione sui diritti degli animali, con un grande concerto e tante attività anche per nostri amici a quattro zampe. Tanti gli ospiti coinvolti in una giornata che ha raccolto l'entusiasmo dei presenti, ne parliamo con
Marta Migliardi di
TranTran... intorno a Monza&Brianza, il magazine mensile che ha ideato l'evento.
Monza for Animals,
la lunga giornata dedicata ai diritti degli animali, con musica e tante attività, si è appena conclusa. Ci potresti raccontare la genesi di questo progetto? Quali sono stati gli attori coinvolti?
Moltissimi artisti si sono alternati sul palco dalle ore 16, fino a quasi l’una di notte! Un concertone vero e proprio in una location davvero bellissima: è il retro gran tribuna d’onore dell’autodromo di Monza. Un prato meraviglioso, normalmente adibito a parcheggio, che noi abbiamo trasformato in un luogo dedicato alla musica, all'arte e alla beneficenza.
Ti cito tutto gli artisti, perché tutti meritano un applauso: Wet Floor, Sangue Bianco, the Nuv, Jimmy Gianmario, Jack Jaselli, Beatrice Antolini, The Kolors, il Gruppo Corrente (formato da Fabio Cinti, Yuri Beretta, Lele Battista e Davide Ferrario)... fino ai super big, Enzino Iacchetti, Tonino Carotone, Irene Fornaciari e i Nomadi. Il tutto è stato presentato durante la prima parte della giornata da Andy (ex Bluvertigo e co-organizzatore, con Fluon, dell’evento), durante la seconda parte, dal bravissimo attore Stefano Masciarelli.
La musica. Che tipo di coinvolgimento c'è stato da parte degli artisti?
La sensibilità sul tema animalista varia da persona a persona, da artista a artista. Una delle più sensibili è sicuramente Irene Fornaciari, che dire poi di Enzino Iacchetti? Lo sanno tutti del suo amore per i cani e per tutti gli animali. Lo stesso presentatore, Stefano Masciarelli, è un sincero sostenitore della causa.
Ci sono stati alcuni momenti dell'evento che ricordi in modo particolare o che ti hanno colpito?
L’appello per il cane Lennox da parte di Carla Rocchi, Presidente Nazionale dell'
ENPA, e da parte di Enzo Iacchetti. Vogliono sopprimere questo cane perché assomiglia ad un pit bull, è una cosa assurda, inconcepibile: un accanimento malvagio e senza senso.
Il legame con il territorio. Come è stata accolta questa iniziativa?
Noi nasciamo come rivista territoriale, il nostro legame con il territorio si è rafforzato negli anni anche grazie a queste iniziative:
Monza for Animals non è il primo evento che organizziamo a Monza. Il nostro motto è: dalla Brianza una finestra sul mondo! Ci piace l’arte, la musica, la cultura e la sola causa che da sempre sposiamo è quella degli animali, regalando all’ENPA di Monza due pagine per i loro appelli e le loro campagne!
Non trattiamo di politica e già come rivista free press abbiamo sempre avuto il patrocinio sia del Comune di Monza, sia della Provincia di Monza e Brianza. Amiamo davvero il nostro territorio, che è bellissimo e spesso sottovalutato. La Brianza è piena di tesori, parchi bellissimi, arte e cultura. Possiamo fare molto, anche a livello di incoming per il nostro territorio.
Pensi che sia solo l'inizio di una serie di eventi di sensibilizzazione nei confronti di queste tematiche? Quali sono i vostri progetti in questo senso?
Questo è solo l’inizio! Quest’anno sono arrivate 3000 persone, e per una prima volta non è davvero male per una città come Monza! L’anno prossimo, forti anche della grande esperienza di questa prima edizione, sarà tutto ancora più bello e ne vogliamo almeno 10.000! Ci stiamo già lavorando. Inoltre il concerto è stato preceduto da una lunga campagna di sensibilizzazione con video testimonial, incontri informativi e la pubblicazione di Osso e la Luna, per cominciare la sensibilizzazione alle tematiche animaliste già con i bambini più piccoli.
Avete scelto di proporre solo cibo vegetariano. Perché? Quanto pensi sia importante l'alimentazione, una scelta quindi che si fa tutti i giorni, nel diventare più consapevoli?
Per coerenza. Non si può fare un evento a favore degli animali, per costruire un centro di recupero per beagle da laboratorio, e poi servire della carne. Gli animali allevati in batteria non soffrono certo meno di quelli vittime della vivisezione: sempre di non-vita si tratta.
Certo è stata una sfida servire hamburger di soja e cus cus di verdure! Ma ne è valsa la pena. Per un giorno siamo stati coerentemente dalla parte degli animali. C’erano anche alcune proposte vegane.
È stato primo passo importante se si pensa che di solito, a questo tipo d’eventi, il piatto forte è il panino con la porchetta. La gente ha un’idea distorta dell’essere vegetariano o vegano. Ci hanno chiesto in molti: “Ma che cosa si mangia?” Ed io ho risposto: “Semplice, hamburger di soja, cotolette di soja o seitan…"
C’è molta disinformazione. Io sono contro la mercificazione dell’essere animale, di qualunque specie e razza, e quindi, ad esempio per coerenza non consumo neanche latte o uova, a meno che non siano di derivazione e allevamento biologico. Credo che presto giungerò al puro veganesimo. Ma sono anche dell’idea che ci si debba arrivare per gradi, per presa di coscienza. Per questo credo che la cosa migliore sia parlarne molto e informare la gente.
Tre consigli che ti senti di dare a chi volesse fare qualcosa di concreto per il rispetto degli animali?
Non mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Se si vedono maltrattamenti o animali non tenuti bene bisogna denunciarlo. Bisogna dare voce a chi non ce l’ha ed essere coerenti anche nei nostri consumi. Tutto serve. Sono le gocce a fare l’oceano. I piccoli gesti spostano le montagne. E non vale solo per gli animali, ma anche, ad esempio, per l’ambiente.
Prima hai accennato ad Osso e la Luna, un libro - e un progetto - che ti coinvolge in prima persona come curatrice. Chi è Osso? Quali iniziative si stanno sviluppando intorno a questa pubblicazione?
Osso è un cane meraviglioso, una storia come tante del canile di Monza, che diventa speciale nel cuore di Anna Cerantola, la responsabile dei cani, che ha voluto raccontare come Osso, da spaventato ed impacciato che era, grazie all’amore e alla pazienza dei volontari, è riuscito a recuperare la fiducia nel mondo e a trovare una famiglia meravigliosa disposta ad adottarlo. Una famiglia che aveva già preso la bellissima Nessie, sempre al canile di Monza. Osso, all’inizio, non voleva mai uscire dalla gabbia, se non di notte, proprio per timore dei rumori e della gente. Anna, pertanto, lo portava fuori solo di sera al chiaro di luna.
Adesso Osso è felice, ma è sempre magro, lo è di costituzione! È un peperino, sempre attaccato alla sua amichetta Nessie e ad Elena, la sua padroncina di 8 anni, e ha partecipato anche alla presentazione del libro in Feltrinelli a Monza e, ovviamente, al
Monza for Animals. Per presentare Osso e la Luna anche ai più piccoli abbiamo fatto alcuni incontri nelle scuole elementari dove Giorgio Riva, il Presidente dell’
ENPA di Monza e Brianza, ha parlato ai bambini sempre con l'obiettivo di educare al rispetto della vita in tutte le sue forme.
Osso e la Luna, la storia di Osso, scritta da
Anna Cerantola, responsabile del canile di Monza, e illustrata da
Andy Fumagalli, artista e musicista.
Campagna “
Pensaci un minuto”:
http://www.youtube.com/watch?v=VMe-ceKkg1I
Il sito dell'evento:
http://www.monzaforanimals.it/
Il sito di TranTran:
http://www.trantran.net/
Intervista a cura di Daniela Giordani
Immagini dell'evento "Monza for Animals"