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Le giuste cose da amare

La mia storia per voi



Sono Giovanni

Il mio primo lavoro è stato fare il geometra burocratico, stanco della routine dopo cinque anni son passato al rappresentante di commercio, non soddisfatto ho provato con assistenza ex-tossico dipendenti, mi è piaciuto ma cercavo altro, per necessità poi sono stato otto anni in fabbrica come operaio generico.

Non ho mai dimenticato la mia passione per il PC, il primo ricevuto in regalo a soli tredici anni, e poi la primissima connessione a internet a ventitre  anni, ma sembra che i genitori non sempre riescano a guardare di buon occhio le cose innovative, mi hanno sempre comunque molto condizionato, più volte senza darmi mai la possibilità di tentare ciò in cui credevo e mi piaceva fare, e spero di riuscire oggi, unendo insieme lavoro, etica e passione, quella che si può definire felicità per ogni persona. Ringrazio Veggie Channel per avermi dato la possibilità di provarci.


La mia storia per voi

Più facile per me sentire che definire il proprio essere, ci provo...mi chiamo Giovanni, 41 anni, vegano da quindici, crudista vegano da uno, molto vicino al pensiero di alimentazione naturale, connaturata all'essere umano, come cibo vitale e cibo medicina, ho cercato sempre di vivere nel modo più naturale possibile, impegno non facile come potete immaginare, date le convinzioni e abitudini sociali, nonchè familiari, non è stato per niente facile, spesso è stato motivo di vere e proprie guerre in famiglia, si, guerre, perchè non dovevo limitarmi a difendermi bensì ad attaccare per non essere sopraffatto, fino ai giorni in cui si è resa più dolce questa forma di condizionamento.
 
La cosa che mi ha sorpreso di più e mi ha fatto tanto riflettere è stato...constatare che gli altri intorno a me, pur avendo sotto il proprio naso i miei risvolti salutari e i precedenti malesseri e riluttanze nell'essere onnivoro fin dalla più tenera età, non si capacitavano che potevo vivere comunque e molto meglio, riprenderò più in là questo argomento...

Ho avuto diverse occasioni per comprendere che l'alimentazione onnivora è dannosa oltre che eticamente devastante per noi e madre terra che ci ospita e ci nutre, il mio cammino è iniziato circa quindici anni fa, nel 1997, quando mi trovai a fronteggiare un intossicazione alimentare dovuta agli eccessi ai quali ero "abituato", cominciando a stuzzicare sostanziosi aperitivi con vino rosso prima di pranzo, per arrivare a tarda sera quando avevo oramai perso il conto degli "spuntini".

Il mio incontro con il veganesimo è stato improvviso, subito amore, facendomi rivedere più di un aspetto della mia quotidianità, come iniziare la giornata con grande vitalità, come relazionarmi con gli altri a fronte della mia scelta "estrema", senza aver considerato neanche per un istante di essere "solo" vegetariano, questo dovuto molto al fatto per mia fortuna sbirciavo e facevo ricerche su internet già nel 1993, sapevo dell'esistenza dei fruttariani e ricordo che questa notizia mi lasciò un po' disorientato, non approfondii molto, in quanto già la mia scelta di essere vegano mi aveva soddisfatto molto, donandomi un grande benessere.

Dopo circa quindici anni mi sono imbattuto in un intossicazione chimica che mi ha portato a soffrire diverse infiammazioni e inefficienze, l'impatto fisico e psichico è stato tremendo, tanto che ho capito subito che ancora una volta dovevo risolvere da me, quei pochi farmaci mi facevano solo più danno, e nessuno mi diceva come risolvere, ho avuto la fortuna durante una mia ricerca di incontrare un blog molto prezioso, che oltre a donarmi subito sollievo per tutti i malesseri, ha aperto i miei occhi su un mondo a me nuovo, il crudismo.
 
Mi bastarono poche righe per capire che ero di fronte al mio prossimo passo "estremo", per sfatare ogni possibile danno al mio organismo, per una veloce e definitiva ripresa della mia vitalità. Scoprii presto che i risultati andavano ben oltre i miei propositi, e ne sono tutt'ora felice sostenitore, oltre ad aver scoperto quante discipline mi hanno aiutato che ruotano intorno all'aspetto olistico.

Questa esperienza mi ha portato a rivedere il mio percorso, non solo alimentare che ne è uno degli aspetti fondamentali, ma di tutti gli altri correlati, in ordine sparso, alla nostra società e socialità, alla nostra quotidianità, alle nostre scelte personali in ogni ambito, ad ogni nostro piccolo gesto verso noi stessi e verso gli altri. Anche se non so ancora bene chi sono e dove mi trovo in questo momento, so però bene per cosa vivo, cosa fa muovere il mio pensiero, cosa mi spinge a voler comunicare quotidianamente le mie esperienze, le conoscenze filtrate dall'esperienza e dalla visione che ne deriva, con l'obiettivo di fornire motivo di riflessione.

Vengo spesso visto come un soggetto strano, particolare, di rimando ho sempre avuto un pensiero a riguardo, se tutti vivessero secondo il proprio semplice sentire, quanto più vicini ai propri reali bisogni del momento, allora forse saremmo visti tutti come strani e particolari, unici.


Le giuste cose da amare

Siamo soliti unire l'utile al dilettevole, quando possibile in tutte le nostre attività, proprio come ci piace unire quello che riteniamo il buon cibo al buon gusto, fatto di tanti accostamenti, del prelibato che entra nella nostra sfera emotiva, lasciandoci vittime inconsapevoli degli aspetti dannosi per il nostro organismo, come dipendenza, perdita di energia, recupero di un corretto funzionamento dell'organismo lento e difficoltoso.

Mi sono avvicinato al veganesimo di punto in bianco. Da onnivoro quale ero, mi sono ritrovato con seri problemi di salute, e tutto per una forte intossicazione alimentare. Vivere solo secondo il gusto potrebbe essere motivo di ripercussioni negative in ogni cosa che facciamo, e viene subito in mente un aspetto che ci aiuta molto, il buon senso, spesso trascurato solo perchè magari ne dimentichiamo l'importanza.

Viviamo tutti soggetti alle stesse leggi della natura, in questo campo non esistono sconti e clientelismi, corruzioni e amnistie, possiamo pensare di essere forti di noi stessi, possiamo crederci, benissimo, ma non possiamo assolutamente pensare: "Ah! A me certe cose non accadono, non mi toccano!". Solo perchè magari mangiamo di gusto! Sarebbe troppo facile e bello riportare in questa sfera degli schemi ai quali la società ci ha plasmati e abituati, nostro malgrado, in tal caso saremmo tutti dei pazzeschi onnivori! Sempre alla ricerca dell'ultimo gusto alla moda, del miglior palato vincitore dell'anno, direi che potrebbe essere una visione di per se apocalittica, gastronomicamente parlando.

Per mia grandissima fortuna durante la mia brutta intossicazione, che poi ho scoperto essere alimentare, ebbi un momento di lucidità che mi fece realizzare quale poteva essere la soluzione. Quindi, mi allontanai dalle cure tradizionali, presi di buono dalle diagnosi solo quello che ritenevo avesse un buon senso. Presi per buono ciò che ritenevo più vicino alla nostra natura che a quello puramente dettato dai canoni di buona alimentazione tanto decantati dai media. Oggi posso tranquillamente affermare di non avere sbagliato a prendere la mia drastica decisione. Che ad essere stato testardo, qualche volta irremovibile dinanzi a qualsiasi tavola imbandita, ne è valsa la pena, sacrificando in alcuni casi anche la buona armonia dei rapporti interpersonali.

Avevo capito che nessuno avrebbe potuto fare per me ciò che mi ero prefisso. A tal proposito aggiungo che nella mia consapevolezza era giunta una vocina che mi indicava la strada, la stessa che ci dice quali sono le cose da amare, e un po' alla volta ho capito che la mia non era solo da considerare una scelta alimentare, ma anche di rispetto verso tutti i nostri fratelli viventi del pianeta. Ecco, iniziando dal sano rispetto alimentare per il nostro organismo possiamo scoprire un po' alla volta quanto abbiamo da riprendere proprio dalla natura e da tutti gli esseri che la popolano.

A presto.

Giovanni

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