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Nutrizione

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Frutta acida e PH

A cura di Marco Giai-Levra



Vengono classificati come frutta acida tutti quei frutti il cui succo ha un PH con valore acido, ossia inferiore a 7. Anche se il PH iniziale è acido, l'effetto finale, come reazione chimica nel corpo umano, è alcalinizzante/basico. Il PH iniziale può essere più o meno acido, fino ad arrivare al semiacido, punto di congiunzione con i frutti classificati semidolci, ulteriore anello di collegamento con la frutta dolce. La frutta acida non va mai mischiata con la frutta dolce e, come tutti i frutti, va mangiata lontano dai pasti, in quanto la violazione di queste regole provocherebbe una fermentazione immediata e di conseguenza un'acidificazine dell'organismo.
Di seguito una veloce classificazione della frutta acida e semi-acida:

-Frutta acida: arance, clementine, mandarini, limone, pompelmi, ananas, ribes, melograno

-Frutta semi-acida: fragole, pomodori, albicocche, mele, pere, pesche, uve, prugne, ciliegie

L'unica frutta acida che da alcune fonti è considerata acidificante come reazione finale è la prugna, ma sarebbe da verificare.

Secondo Hebert Shelton i pomodori , uno dei più autorevoli igienisti, è da considerarsi come un agrume nella chimica delle reazioni che provoca, anche se fa botanicamente parte delle solenacee.

Gli agrumi e la frutta acida in generale sono da considerarsi un cibo che ha anche caratteristiche da medicinale, in quanto favorisce l'eliminazione delle scorie e quindi rallenta poco la disintossicazione, a differenza di tutti gli altri cibi che la rallentano molto oppure la arrestano. Quindi da questo punto di vista è seconda solo al digiuno, che è il rimedio più veloce ed efficace per disintossicarsi e guarire da qualsiasi patologia.

LA FRUTTA ACIDA OVVERO IL PIù EFFICACE STRUMENTO DI DISINTOSSICAZIONE

Nell'ambiente salutistico relativo all'igienismo e al fruttarianismo sono riconosciute unanimamente le proprietà disintossicanti della frutta succosa in generale, ma in particolar modo di quella acida, a tal punto da essere inizialmente sconsigliata ai grandi consumatori di carne che intendono intraprendere un cammino depurativo oppure a chi è ancora molto costipato o intossicato. Le ragioni di questa raccomandazione stanno nel fatto che i troppi veleni accumulati negli anni, messi in condizione di uscire dal corpo troppo velocemente, con un flusso troppo poderoso possono danneggiare il corpo, che può ritrovarsi improvvisamente nella condizione di annegare nelle proprie tossine. Per cui in questi casi si consiglia di effettuare una depurazione più lenta e graduale, adottando altri tipi di frutta o assumendo verdure e fruttortaggi, i quali hanno la caratteristica rallentarla molto. Naturalmente quei sintomi negativi sono da attribuire all'elevata costipazione o intossicazione e non alla frutta acida.

La frutta acida rovina i denti?

La risposta è no. Anche tra i fautori del fruttarianismo si assiste periodicamente a vere e proprie campagne d'odio verso la frutta acida, spesso additata come la responsabile di tutti i sintomi negativi che colpiscono o che hanno colpito chi si è cimentato nell'esperienza di una dieta fruttariana integrale. Il problema maggiormente denunciato riguarda l'erosione dello smalto oppure addirittura la perdita dei denti, fino alla disgregazione del tessuto osseo associato alla dentatura. La causa sono i veleni accumulati negli anni che vengono espulsi con troppo veemenza: la frutta acida funziona solo da catalizzatore in quanto favorisce la disintossicazione veloce.

Ricordo inoltre che Herbert Shelton riporta in un articolo di un esperimento in cui sono stati immersi dei denti estratti nel succo di limone per circa 6 mesi, periodo in cui lo smalto degli stessi non è stato minimamente intaccato.

Ma un fruttariano non dovrebbe essere già disintossicato?
Non necessariamente, dipende dal suo organismo e da quanto tempo ha intrapreso questo regime alimentare. Taluni fruttariani additano la frutta acida perchè, convinti di avere un fisico già completamente depurato dopo un periodo di fruttarianismo più o meno lungo, non sono riusciti a scampare ai sopracitati sintomi o danneggiamenti ai denti. Ma l'unica vera ragione per cui questo è accaduto è da ricercarsi nel fatto che i corpi di costoro non erano ancora completamente disintossicati da muco e tossine.

Il realtà questi altro non sono che sintomi da disintossicazione che si manifestano quando un fisico troppo intossicato, costipato o non ancora completamente depurato mette in pratica una dieta fruttariana al 100%, come Arnold Ehret affermava nel suo capolavoro "Il sistema di guarigione della dieta senza muco". Infatti non bisogna mai dimenticare che il Prof. Ehret dichiarava testualmente di "scordarsi" di pensare di essere puliti e/o disintossicati prima di 3 o 4 anni di depurazione.

Dopo un lungo digiuno il corpo è completamente disintossicato?
Non necessariamente, è sicuramente più depurato di quando ha iniziato. Spesso anche i digiunatori pensano di avere un fisico completamente depurato dopo un lungo digiuno, ma per coloro tra questi, in cui si sono manifestati i sopracitati sintomi dopo l'assunzione di frutta acida, ricordiamo che sempre Arnold Ehret affermava che non c'è niente di più sbagliato che pensare di essere completamente disintossicato dopo un solo lungo digiuno; per lungo digiuno egli intendeva digiuni di 20, 30, 40 giorni e oltre (egli stesso stabilì l'allora record mondiale di 49 giorni!). Quindi è ingiustificato, oltre che ingiusto, il verdetto di condanna della frutta acida da parte di chi "pensa" di essere già disintossicato, quando ogni evidenza dimostra il contrario.

La frutta acida acidifica l'organismo?
La risposta è no. Molti dicono che la frutta acida acidifica il sangue e di conseguenza l'intero organismo, ma questo è falso: infatti anche se il PH iniziale di questo tipo di frutta è chiaramente acido, dopo la digestione essa rilascia nel duodeno dei residui (chiamati anche "ceneri") alcalini o basici. Questi residui vengono riassorbiti dai villi intestinali alcalinizzando il sangue. Ricordiamo che ci sono circa 3000 villi per cm quadrato nei nostri intestini. Personalmente ho verificato sperimentalmente molte volte il PH urinario fortemente alcalino dopo aver assunto frutta acida come kiwi, ananas o spremute d'arancia. Altresì, pur mangiando tranquillamente frutta acida, anche tutti i giorni in alcuni periodi, non ho mai riscontrato nessun problema nè hai denti, nè ho mai accusato altri sintomi. Il PH urinario alcalino è un sinonimo di buona salute ed è un fattore comune nei neonati, i cui corpo sono molto meno intossicati di quelli di un adulto. Alcuni associano un PH di questo tipo alla patologia chiamata alcalosi, ma questa è da considerarsi inesistente se le urine non sono accompagnate da maleodore o da altri sintomi come sanguinamenti, spossatezza o debolezza. In poche parole è possibile godere di perfetta salute e grande energia vitale pur avendo un PH urinario con un valore maggiore di 8.

I sintomi, quando presenti, sono la manifestazione di una demineralizzazione che avviene nell'organismo che va in acidosi, cioè quando il PH del nostro sangue va sotto il valore 7,35. Ma con la frutta acida questo avviene solo quando le tossine liberate sono superiori alle ceneri alcaline che essa rilascia nel duodeno. In caso di acidosi il corpo è obbligato a effettuare una neutralizzazione degli acidi formatisi, operazione che comporta una perdita di minerali (demineralizzazione=malattia, invecchiamento, morte).

Normalmente l'essere umano ha una salute perfetta quando il suo PH sanguigno è compreso tra 7,35 e 7,45. Ricordiamo che la scala di misurazione dell'acidità di una soluzione liquida va da 0 a 14, dove 7 è il valore neutro: questo significa che l'essere umano è un organismo leggermente alcalino. Quando nel nostro sangue questo valore si abbassa al di sotto di 7,35 il corpo va in acidosi, mentre quando il PH sale al di sopra di 7,45 va in alcalosi. In realtà l'alcalosi con i suoi sintomi è molto più rara della invece condizione comune degli uomini della civilizzazione: l'acidosi. L'acidosi provoca il consumo veloce e progressivo della nostra riserva di minerali, provocando malattia, invecchiamento e morte.

L'abbassamento o l'ìnnalzamento di questo valore può dipendere da diversi fattori come lo stress e lo stato emotivo, ma il fattore determinante è legato al cibo che assumiamo.
Ritornando alla frutta acida, possiamo affermare che non acidifica un corpo sano e disintossicato, affermazione dimostrata anche da chi, come Anne Osborne, ha praticato mono diete di solo succo d'arancia anche per 5 o 6 mesi consecutivamente.

IL PROBLEMA DEI DENTI: PERCHè SI PRESENTA?

Da un punto di vista igienistico bisogna sapere che:
  • le gengive sono un punto di accumulo ed espulsione delle tossine, come anche l'intestino.
  • ciclicamente i denti dondolano fintanto che si è pieni di tossine e muco: sono sintomi temporanei che si manifestano o durante i digiuni oppure durante una dieta crudista-fruttariana, a causa dell'aumentata velocità del flusso disintossicatorio. Le gengive si aprono e i denti si allentano per espellere le tossine, in seguito si richiuderanno e si salderanno nuovamente con più forza che mai.
  • l'eventuale erosione altro non è che una demineralizzazione e questa può avvenire solo e soltanto a causa di acidificazioni varie (nella bocca, nell'intestino, nel sangue, nei tessuti, ecc.); è solo ed esclusivamente a causa di un'acidificazione che i minerali (denti, ossa, capelli, unghie, pelle, ecc.) vengono bruciati allo scopo di neutralizzarla. Ma questo non avviene a causa della frutta acida, bensì all'espulsione violenta di muco e tossine accumulati negli anni.

Diciamo che una crisi a denti e gengive si può protrarre ciclicamente per un periodo di massimo 3 o 4 settimane; se non migliora bisogna fare un passo indietro e rallentare la disintossicazione. Se il flusso disintossicatorio persiste nonostante l'alimentazione corretta e le corrette combinazioni alimentari, allora significa esclusivamente che non si è ancora pronti per questo tipo di alimentazione, quindi occorre fare un passo indietro e re-introdurre più verdure e ortaggi, anche cotti, che hanno la funzione di rallentare molto il flusso disintossicatorio.

Se questo non bastasse allora bisogna fare ancora un passo indietro e reintrodurre farinacei e grani, che hanno la funzione di bloccare completamente la disintossicazione: questo serve per prendere tempo e disintossicarsi in piccole dosi, senza danneggiare i minerali dei denti. In seguito si potrà gradualmente riabbandonare questi alimenti innaturali per l'uomo.

In aggiunta vale la pena di ricordare che:

-Arnold Ehret, maestro della dieta senza muco e fruttariano, non ha riportato nessun problema ai denti.

-Hilton Hotema, fruttariano con aggiunta di semi dai 7 anni ai 92, non ha riportato nessun problema ai denti.

-Essie Honiball fruttariana da oltre 40 anni, non ha riportato nessun problema ai denti.

-Anne Osborne, fruttariana da 17 anni, non ha riportato nessun problema ai denti.

Io stesso che al momento di stesura di questo articolo sono crudista da oltre un anno e fruttariano da molti mesi, non presento nessun segno di erosione ai denti, pur avendo mangiato frutta acida senza riserve; una pratica utile può essere quella dei lavaggi intestinali, che velocizza la rimozione di tossine e acidificazioni.

Da questo possiamo evincere la verità: una dieta di frutta NON ha bisogno di correzioni.

L'unico vero problema è dato dal livello di disintossicazione. Ripeto a questo proposito che Ehret affermava di "scordarsi" di ritenersi puliti prima di 3 o 4 anni e che il naturopata Jentshura afferma che è necessario almeno 1/10 del tempo che ci è voluto per intossicarsi (se uno inizia a 20 anni, quindi almeno 2 anni; se lo fa a 50, almeno 5 anni). Poi dipende sempre dal fisico, ma mi pare che troppo spesso non si prendano in considerazione queste raccomandazioni e che poi si dia la colpa alla dieta o alla frutta, quando ovviamente così non è.

Raccomando a tutti di rileggere "Il sistema di guarigione della dieta senza muco" di Arnold Ehret: questo preziosissimo libro va letto almeno 4-5 volte e bisognerebbe quasi "studiarlo" piuttosto che leggerlo. Converrebbe avere sempre con sè una copia cartacea, in quanto le versioni PDF portano a fare una lettura troppo veloce e superficiale, priva di memorizzazione, che invece è ciò che conta.

L'AUTOREVOLE OPINIONE DI ARNOLD EHRET

Riporto qui di seguito delle citazioni sulla frutta acida di Arnold Ehret, maestro e inventore della dieta senza muco.

Da "Il sistema di guarigione della dieta senza muco":

"Ma con i succhi di frutta, per esempio succo d'arancia durante un lungo digiuno, occorre prestare estrema attenzione perchè possono indurre uno scioglimento troppo rapido delle tossine senza provocare la necessità di andare di corpo.

So che alcuni di tali digiuni con frutta o succhi di frutta sono completamente falliti perchè, se il muco ed i veleni vengono dissolti troppo rapidamente, quando entrano nella circolazione, causano eccessivi disturbi agli organi e possono essere eliminati soltanto attraverso la circolazione senza l'aiuto della defecazione".

[...]

"Conoscete il risultato: se questi veleni (cianuro di potassio) vengono sciolti troppo velocemente e si permette che entrino in circolazione, possono causare gravi effetti, persino la morte; e al cibo naturale dell'uomo, le arance, l'uva, i datteri, ecc, viene data la colpa!"

Da "Digiuno razionale":

"E quando arriva la primavera e la frutta della passata stagione, in particolare le mele, sono scarse e le nuove verdure non sono ancora pronte, Madre Natura non ci aiuta forse con le arance del Sud? L'aroma e la ricchezza di questi splendidi prodotti della natura non indurranno un giorno l'uomo a diventare completamente fruttariano?"

[...]

"Quale meraviglioso colorito pu`o ottenere un uomo che si cibi di frutti "sanguigni" come uva, ciliege e arance e che prenda sistematicamente bagni di sole e d'aria, non può essere immaginato dagli artisti moderni della pittura "pleinair".

L'AUTOREVOLE OPINIONE DI HILTON HOTEMA

Hilton Hotema, nato come George R. Clements (7 febbraio 1878, Fitchburg, Massachusetts - 1970), era uno scrittore americano di medicina alternativa, autore di letteratura esoterica e mistica, che ha anche adottato il nome Kenyon Klamonti e il Dr. Karl Kridler.

Hilton Hotema è autore di numerosi libri sulla dietetica, sul digiuno, sul fruttarianismo, sul breatharianismo, sulla vitalità, sulla rigenerazione cellulare, sulla longevità, sulla coscienza superiore, sulla spiritualità, su medicine alternative e sulla antica saggezza. Ha collaborato con Herbert Shelton e Hereward Carrington. Tra i suoi contemporanei possiamo citare Walter Siegmeister, Theos Bernard, Alexis Carrel e Johnny Lovewisdom, che ha scritto su argomenti correlati o simili.

Ecco cosa afferma Hotema a proposito della frutta acida, mia la traduzione:

"Dopo aver dedicato 20 anni di studi e di ricerche alla questione della frutta, non solo per uso personale ma anche per trattamento di pazienti, sono arrivato alla conclusione che l' arancia è la regina di tutti i frutti. Pochi avrebbero potuto immaginare per quanto tempo un individuo possa vivere e svolgere un qualsiasi tipo di lavoro, sia mentale che fisico, con null'altro che arance come cibo.

Un'altra cosa molto importante: una persona malata che comincia a vivere esclusivamente con una mono-dieta di arance, non solo ottiene tutto il nutrimento che il corpo richiede, ma tutto l'acido nel suo organismo verrà neutralizzato.

[...]

Io, una volta, ho sentito un grande medico e dietista dire: "Il succo d'arancia è l'acqua distillata dalla distilleria personale di Dio". Quanto è vero...

è "cibo e bevanda per la salute" e " medicina per i malati".

Per coloro che stanno cercando di recuperare la salute, non c'è nulla che si possa ritenere più valido nell'assecondare l'azione rigenerante della natura come questo elisir d'oro della vita ".

L'AUTOREVOLE OPINIONE DI ANNE OSBORNE, FRUTTARIANA INTEGRALE DA OLTRE 17 ANNI

Vale la pena di riportare l'opinione di Anne Osborne sulla frutta acida. Anne Osborne è fruttariana integrale da oltre 17 anni e nel suo cammino ha effettuato diverse mono-diete di solo succo d'arancia, durate anche 5-6 mesi, senza accusare alcun sintomo negativo.

Riporto un estratto di una conversazione tra me e Anne Osborne, riguardo questo argomento, mia la traduzione:

"Personalmente, non ho mai avuto problemi con frutti acidi. Mi sento molto bene con le mono-diete a base di succo d'arancia. Infatti al momento sono al 15 ° giorno di una mono dieta al succo d'arancia.

Alcune persone hanno dei problemi con gli agrumi, e trovano difficile digerirli, perchè gli agrumi hanno un ph acido. Ma questo può essere dovuto alla forza o alla debolezza del sistema digestivo, e non al frutto stesso.

Ritengo inoltre che sia importante assumere agrumi correttamente maturi perchè quelli non maturi possono causare problemi.

Ho fatto almeno dodici mono diete al succo di arancia e ho goduto di una grande salute in ognuna di esse[...]. In realtà sto facendo adesso una dieta a base di succo d'arancia e la mia salute migliora sotto tutti gli aspetti.

Anche ai miei denti fanno molto bene gli agrumi".

L'AUTOREVOLE OPINIONE DI VALDO VACCARO

Una citazione di naturopata igienista Valdo Vaccaro, relativa al 5 febbraio 2011:

«Terrorismo paragonabile a quello dei dentisti venduti, stile il dr Bass che ha lanciato nel mondo l'idea balzana che le arance acidificano e fanno cadere i denti, eclatante stronzata che non sta nè in cielo nè in terra, ma che continua a fare il suo effetto, al pari del noto spot caffettaro "Più lo mandi giù e più ti tira su". Se non spaventi e non imbrogli non vendi le tue porcherie.

Gente da due patacche, bassa in ogni senso come Bass, ce n'è a bizzeffe in ogni angolo del pianeta.

La compri con poche banconote, anzichè con le migliaia di Euro necessari per la pubblicità televisiva.

Le arance sono il simbolo della frutta, soprattutto d'inverno, e danno un grosso fastidio alle multinazionali del farmaco e dell'alimento caseocarneo. Colpendo le arance si colpisce il veganismo, l'igienismo e il crudismo. Tre obiettivi con una sola fava.»

FRUTTA ACIDA E AYURVEDA

Inoltre nell'Ayurveda i cibi con sapore acido sono indicati per riequilibrare e dare forza e energia agli individui dalla tendenza patologica denominata "vata". Leggendo la descrizione dei 3 dosha (vata, pitta e kapha), a prescindere dal dosha originario di nascita, si può evincere che un fruttariano integrale vira il suo dosha verso il tipo "vata", per cui sono indicati i cibi dolci e acidi come alimenti che riequilibriano e danno forza.

ESPERIMENTO PH URINE MARZO 2012

Ho effettuato un test su me stesso misurando il PH delle urine 2 ore dopo avere assunto diversi tipi di frutti o frutti dell'orto. Ho eseguito le misurazioni con un PHmetro a rotolo di cartone che a contatto con una qualsiasi soluzione liquida cambia il proprio colore evidenziandone il PH. Talvolta ne ho usati 2 tipi contemporaneamente per rendere più preciso il risultato. Ciò che è evidente è che l'assunzione di frutta acida non ha mai acidificato il PH delle mie urine.

Ecco i risultati:

07/03/2012

-appena alzato: PH da 7 a 8, non chiaro
-2 ore dopo 292 grammi di spremuta di arance: PH 8
-5 ore dopo 200 grammi di okra, 1400 grammi di pomodori e 500 grammi di mele: PH 8.5
-2 ore dopo 200 grammi avocado, 370 grammi pomodori, 470 grammi di mela: PH 8.3

08/03/2012

-appena alzato: PH 8
-2 ore dopo 370 grammi di spremuta di arance: PH 8
-2 ore dopo 110 grammi di okra, 220 grammi di zucca di Provenza, 380 grammi di pomodori, 35 grammi di succo di lime e 370 grammi di mele: PH > 8
-2 ore dopo 210 grammi avocado, 205 grammi di zucca di Provenza, 480 grammi pomodori, 400 grammi di mela: PH > 8

09/03/2012

-appena alzato: PH 8
-2 ore e mezzo dopo 520 grammi di spremuta di arance: PH 8
-2 ore e mezzo dopo 500 grammi di arance: PH > 8
-2 ore dopo 120 grammi di cetriolo, 275 grammi di zucca di Provenza, 490 grammi di pomodori, 70 grammi di succo di limomne: PH 8.60, molto verso il 9
-2 ore dopo 260 grammi di avocado, 505 grammi di pomodori e 200 grammi di mela: PH 8.3/8.4

10/03/2012

-appena alzato: PH 8
-mangiato 90 grammi di okra, 267 di pomodori: misurazione non possibile
-magiato 660 grammi di mele, 550 grammi di arance: misurazione non possibile
-2 ore dopo 250 grammi di okra e 167 grammi di pomodori: PH 8.3
-2 ore dopo 267 grammi di avocado e 470 grammi di mele: PH 8

11/03/2012

-appena alzato: PH 8
-2 ore dopo 600 grammi di ananas: PH 8
-2 ore dopo 310 grammi di arancia: PH > 8
-2 ore dopo 256 grammi di zucca di Provenza, 320 grammi di pomodori, 60 grammi di okra e 230 grammi di mele: PH 8
-2 ore dopo 90 grammi di avocado, 367 grammi di pomodori, 125 grammi di cetriolo, 40 grammi di succo di lime e 530 grammi di mela: PH > 8

12/03/2012

-appena alzato: PH 8
-2 ore dopo 360 grammi di spremuta di arance: PH 8
-2 ore dopo 250 grammi di avocado, 300 grammi di pomodori, 100 grammi di cetriolo, 60 grammi di succo di lime e 300 grammi di mela: PH 8.5

13/03/2012

-appena alzato: PH 8
-2 ore dopo 355 grammi di arancia: PH > 8
-2 ore dopo 400 grammi di mele, 170 grammi di pomodori e 60 grammi di succo di limone: PH 7,80
-2 ore dopo 330 grammi di mele: PH 8,5
-2 ore dopo 215 grammi di avocado, 115 grammi di cetriolo, 375 grammi di pomodori, 35 grammi di succo di lime e 300 grammi di mele: PH 8,5

14/03/2012

-appena alzato: PH 7,5
-2 ore dopo 360 grammi di spremuta di arance: PH 8
-2 ore dopo 1500 grammi di pomodori, 70 grammi di okra, 400 grammi di mele: PH 8
-2 ore dopo 115 grammi di cetriolo, 240 grammi di avocado, 800 grammi di mele: PH 8

15/03/2012

-appena alzato: PH 8
-2 ore e mezzo dopo 345 graami di spremuta di arance: PH>8
-2 ore dopo 400 grammi di zucca di Provenza, 440 grammi di pomodori, 170 grammi di cetriolo: PH 8
-2 ore dopo 200 grammi di mele: PH 8,5
-2 ore dopo 240 grammi di avocado, 150 grammi di cetriolo, 240 grammi di pomodori, 407 grammi di zucca di Provenza, 35 grammi di succo di lime, 310 grammi di mele: PH 8,5
 

CONCLUSIONI

In base alle mie esperienze personali e alle opinioni ed esperienze di persone che io rispetto e stimo come Arnold Ehret, Hebert Shelton, Anne Osborne, Valdo Vaccaro, insieme a quelle di altri amici fruttariani, direi che si può concludere definitivamente il capitolo del processo alla frutta acida con il seguente verdetto:

"La frutta acida non acidifica affatto l'organismo sano e non arreca alcun danno alla dentatura. Sono invece i veleni accumulati nell'organismo che possono provocare danneggiamenti al corpo e agli organi, in virtù dell'altissimo potere disintossicante che questo tipo di frutta mette in moto.

Tutte le colpe sono da addebitare al muco e alle tossine accumulate nel corpo a causa di anni o decenni di alimentazione innaturale.

Si dichiara dunque l'imputato non-colpevole".

Qualsiasi sintomo negativo va quindi considerato come una crisi da disintossicazione, anche avendo intrapreso il percorso depurativo da già qualche anno: a questo proposito è importante tenere sempre a mente che Arnold Ehret affermava di non considerarsi completamente disintossicati prima di 3 o 4 anni, nè pensare di esserlo dopo un lungo digiuno, fosse anche di 30 o 40 giorni.

Alla luce di queste considerazioni si può affermare che qualora questi sintomi si manifestassero in un fruttariano, un crudista o un digiunatore abituale, in modo sistematico dopo l'assunzione di frutta acida, questo significa in modo chiaro che il corpo non è ancora pronto per quel tipo di dieta: l'individuo deve completare la disintossicazione e l'adattamento, anche se questo può comportare il fare un passo indietro verso alimenti che si erano abbandonati oppure fare temporaneamente a meno di questo genere di frutta.
 
 
Marco Giai-Levra
20 marzo 2012
 
 
 
 

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