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Dott. Michael Greger: “Vegano? Devo tutto a mia nonna”

Il Dott. Michael Greger nella serie “Storie di dottori diventati vegani” si confida raccontando ciò che lo ha portato a diventare vegano

Uno dei più grandi luminari della medicina diventati vegani è senza dubbio il Dott. Michael Greger. Ricercatore, autore di numerosi libri e grande comunicatore, diventò vegano ancor prima di essere medico. La sua è sicuramente una delle storie di dottori diventati vegani più entusiasmanti dell’intera serie qui su Veggie Channel.

Salve dottore. Grazie per essere di nuovo su Veggie Channel. Come è diventato vegano? Come questo è possibile nella vita di un medico?

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Michael Greger: In realtà devo tutto a mia nonna. Ero solo un bambino quando mia nonna fu rimandata a casa sulla sedia a rotelle a morire a causa di una malattia cardiaca allo stadio terminale. Aveva già avuto numerosi interventi di bypass, internamente era molto compromessa. Non c’era più niente che si potesse fare. Era costretta su una sedia a rotelle con un dolore toracico schiacciante. La sua vita era finita all’età di 65 anni.

La scoperta della Lifestyle Medicine grazie al Dott. Nathan Pritikin ha cambiato la vita alla famiglia del Dott. Michael Greger

E poi lei sentì parlare di una persona, Nathan Pritikin, uno dei nostri primi pionieri della medicina dello stile di vita. E cosa è successo dopo? In realtà è tutto dettagliato nella biografia di Pritikin in cui parla di Frances Greger, ovvero mia nonna. Andò da lui in sedia a rotelle e ne uscì in piedi. All’età di 65 anni le è stato diagnosticato che sarebbe morta nel giro di poco tempo. Ma grazie a una dieta sana è stata in grado di godersi altri 31 anni sulle sue gambe fino a 96 anni continuando a godersi i suoi sei nipoti, me compreso.

Ecco perché sono andato alla facoltà di medicina, perché ho fondato nutritionfacts.org, perché ho scritto il libro “How Not to Die”. Volevo fare per tutte le famiglie quello che Pritikin aveva fatto per la mia.

Quando iniziò i suoi studi classici all’università, conosceva già la possibilità di essere vegano?

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Michael Greger: Oh, assolutamente. Sapevo già che molte di queste malattie croniche si stavano estinguendo. Queste malattie, presenti sopratutto nel mondo occidentale, possono essere guarite. Ricordo di essere stato in una conferenza dove il nostro professore di medicina diceva che, se diventi vegano, muori. E ancor più se sei malato. Ho pensato: “Ma io non mi sento morto!”

Come può avvenire che un medico decida di diventare vegano?

Abbiamo incontrato molti medici che sono diventati vegani dopo aver terminato i loro studi. Come pensa che questo sia possibile?

Michael Greger: Se andate alle conferenze come il VegMed e chiedete alle persone come è successo a loro. La risposta più comune che ricevo di solito (perché ovviamente non l’hanno imparato a scuola di medicina) è che l’hanno scoperto da un paziente. All’improvviso uno dei loro pazienti di lunga data, torna da loro, avendo perso peso e non avendo più bisogno dei farmaci per il diabete o per la pressione sanguigna. Caspita, ma cosa hai fatto? È incredibile, all’improvviso! Il paziente dice: “Beh, ho visto “Folks Over Knives” o ho letto “The China Study” o qualcosa che lo ha ispirato.

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E poi dentro di loro questi medici pensano: “Ho mille pazienti simili”. Questo fatto spesso li mette sulla strada per diventare vegani. Per me come scienziato, è frustrante. “Aspetta un secondo! Ho una montagna di prove. Ti ho spiegato tutte queste cose, e un piccolo aneddoto, un paziente, e all’improvviso hai cambiato tutta la tua pratica!”

Ma questo spesso li spinge ad indagare sul piano scientifico e si rendono conto di ciò che non gli è stato insegnato. E poi spesso cambiano la loro intera pratica verso la medicina dello stile di vita usando approcci come la dieta. E non solo per prevenire le malattie, ma anche per guarirle.

Ogni medico dovrebbe informare i pazienti sul potere della dieta plant based

Spesso parliamo con i medici classici e diciamo che c’è letteratura scientifica di cui dovrebbero essere a conoscenza. Loro dicono: “Sì, lo so che c’è ma quegli studi non sono buoni o studi di seconda qualità”.

Michael Greger: Chiunque legga la letteratura scientifica, sa che questa non è la risposta. Parliamo, ad esempio, del “The Lifestyle Heart Trial” del Dott. Dean Ornish, pubblicato sulle riviste più prestigiose del mondo. Come il “The Lancet”, e cinque anni dopo il “Journal of the American Medical Association”. Questi erano studi controllati randomizzati.

Le persone che sono a conoscenza di ciò che è scritto in letteratura, rispondono: “Sì. So che la scienza dice questo. Questo è la dieta che guarirebbe i miei pazienti dalla prima causa di morte, ma i miei pazienti non lo farebbero. Non riesco nemmeno a convincere i miei pazienti a smettere di fumare. Non c’è modo che rinuncino agli hamburger e simili”.

Ma questo è un atteggiamento di protezione in cui prendono la decisione per i loro pazienti senza che loro sappiano nulla. Dovrebbero almeno informarli. Sono le loro vite, le loro scelte. Se vogliono continuare a fumare, beh, sono affari loro. Ma dovrebbero almeno essere informati, devono sapere che se continuano a fumare, aumenterà significativamente il rischio di cancro ai polmoni. Se continuano a mangiare cibo X, Y e Z, queste saranno le prevedibili conseguenze delle loro azioni.

A un medico che sta iniziando ad informarsi su queste tematiche, dove consiglierebbe di andare a cercare le prime informazioni di carattere scientifico?

Michael Greger: Esiste un sito web fantastico Nutritionfacts.org. Li c’è un esercito di traduttori, anche italiani che realizzano anche i sottotitoli in italiano. I libri “How Not to Die” e “How Not to Diet” sono disponibili anche in italiano.

Nessuna scusa per i medici italiani!

Niente scuse!

“How Not to Diet” con Stefania Uotani

Dott. Michael Greger e Massimo Leopardi
VegMed 2019 a Londra
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