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Come coltivare spirulina pura a impatto zero

Caratterizzata da un elevato valore nutrizionale e un basso impatto ambientale, spirulina pura ora prodotta anche in Italia

Da dove proviene e con quale tecnologia viene estratta l’alga spirulina? E come sapere se fa bene al nostro organismo oppure no? Raffaele Settanni, uno dei fondatori di ApuliaKundi, un’azienda innovativa pugliese che produce spirulina pura, racconta come in Italia riescono a coltivare questa microalga ad impatto zero.

Originariamente in quale paese viene prodotta la spirulina?

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Cresce endemicamente nei laghi alcalini della zona equatoriale, quindi parliamo di Africa e Sud America. Poi ci sono grossi produttori in paesi extra europei, sicuramente Cina e India sono i maggiori produttori di microalga spirulina. Ci deve essere una temperatura, un irraggiamento idoneo alla crescita algale, quindi partiamo dai 23, 30 gradi con un grado di irraggiamento almeno di 8 ore giornaliere.

Questo in Puglia si riesce ad ottenere?

Sì, in Puglia riusciamo ad ottenerlo perché comunque lavoriamo in una serra, ricostruiamo tutto l’ambiente idoneo finché la spirulina riesca a riprodursi. Siamo un’azienda del tutto sostenibile, non andiamo a riscaldare le vasche neanche ad utilizzare lampade a spettro solare. La nostra produzione è del tutto sostenibile. Nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, anche se siamo in Puglia, non riusciamo, neanche in serra, a raggiungere quelle temperature, quindi proprio per non emettere CO2 in atmosfera, preferiamo non riscaldare le vasche e non utilizzare energia elettrica per lo spettro solare, quindi quei mesi la produzione è ferma.

La microalga spirulina è “Il Cibo del futuro”

La FAO nel 2007 definisce la microalga spirulina “Il Cibo del futuro”, non solo per le proprietà nutritive, la nutraceutica, ma anche per la sua alta sostenibilità ambientale. Calcoliamo che per produrre le stesse proteine della carne noi utilizziamo 1/50 dell’acqua, quindi un risparmio idrico fenomenale.

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Con ogni chilo di spirulina pura prodotta, raccogliamo circa due chilogrammi di CO2 dall’ambiente. Quindi siamo un’azienda che nella propria produzione non emette CO2, ma la va ad assorbire.

Per la produzione algale non si utilizzano erbicidi o pesticidi, come in qualsiasi produzione agricola convenzionale. Purtroppo quando si parla d’inquinamento di CO2, si pensa sempre alle aziende chimiche, meccaniche, ai trasporti, mai fermandosi però sulle grandi emissioni di CO2 delle grandi aziende alimentari. Pensiamo alle produzioni massive di animali, pensiamo all’imballaggio degli alimenti.

Ma che cosa è esattamente la spirulina?

Per essere più precisi, la spirulina è una microalga, di grandezza più o meno di 40 micron, ad occhio nudo non si vede, chiamata “spirulina” perché ha una forma a spirale, il nome scientifico è “Arthrospira platensis”, dipende dal ceppo a qui si fa riferimento. La spirulina è uno dei primi esseri viventi. Sappiamo bene che le prime forme di vita sono nate in acqua e fanno parte proprio della famiglia dei procarioti, quindi quelle cellule allo stato primordiale, tra cui c’è anche la spirulina. E grazie a questi piccoli esseri viventi che poi è nata la vita sulla terra perché dopo milioni di anni di pioggia, le prime forme di vita sono iniziate a crearsi in acqua, l’ambiente prima era tutto CO2, le alghe si nutrono di CO2 e rilasciano l’ossigeno.

coltivare spirulina pura a impatto zero
microalga spirulina proprietà nutraceutiche

In che modo si può assumere la spirulina pura?

Chiaramente la spirulina va intesa come integratore alimentare, non come sostituto dei pasti. Per le persone che hanno una dieta vegana è ottima con il 75% di proteine, ferro, calcio, zinco. Noi produciamo spirulina pura al 100% non sotto forma né di compresse, né di polvere, ma sotto forma di stick. Consigliamo circa 2-3 grammi al mattino quando l’organismo è più predisposto ad assimilare sostanze nutritive, rispetto alle altre ore della giornata. Produciamo spirulina pura, anche pasta e altri prodotti, ma la spirulina, come qualsiasi vegetale, è sempre meglio mangiarla cruda. Parliamo di un prodotto puro, naturale e vegetale, quindi rischi o controindicazioni non ci sono. Quando si pensa alle alghe, si pensa sempre al mare, mai ai laghi o ai fiumi. La sprirulina è un ceppo d’alga di acqua dolce, quindi non contiene iodio, come non contiene cloruro di sodio. Non c’è un problema di sovra-dosaggio di iodio.

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Come nasce ApuliaKundi?

La nostra azienda nasce da un’idea non venuta in Italia, infatti il nostro nome ApuliaKundi lo dice già. Kundi è una parola swahili, una lingua africana, dove io e la mia socia Danila Chiapperini abbiamo scoperto la spirulina. Abbiamo lavorato per una cooperazione allo Sviluppo per circa una decina di anni e proprio in Malawi abbiamo scoperto la microalga spirulina. Cosa simpatica è che, essendo un chimico, mi occupavo di trattamento delle acque, ero in Africa per eliminare le alghe dai bacini di raccolta. La mia seconda vita oggi si occupa di coltivarle. È bellissimo guardare il mondo da due prospettive e cambiare idea.

Microalga spirulina, proprietà nutraceutiche e nutritive

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