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Come fare il succo d’uva senza cottura?

Una bevanda buona e benefica a base di uva che non richiede cottura. Scopriamo insieme come fare il succo d’uva

Quando si parla di succo d’uva si possono intendere due bevande, una realizzata cucinando gli acini d’uva e l’altra estraendo il succo dai chicchi. Quello che vi propongo oggi è il succo d’uva senza cottura, scopriamo insieme come farlo in casa.

L’uva in autunno esprime tutta la sua dolcezza e la sua energia. Lo sapevano bene gli antichi che sfruttavano le proprietà benefiche di questo frutto e che in autunno facevano una vera e propria cura, la cosiddetta ampeloterapia, che consisteva nel nutrirsi per uno o più giorni di sola uva e del suo succo.

Questo perché l’uva disintossica l’organismo, è energizzante, potenzia le difese immunitarie, ha effetti benefici sull’intestino, sulla memoria e sulle articolazioni.

Realizzare un succo d’uva senza cottura permette di mantenere inalterati i suoi nutrienti.

Come fare il succo d’uva senza cottura?

La prima cosa da fare è scegliere l’uva. Possibilmente bio o del vostro fruttivendolo/contadino di fiducia. L’uva più indicata per fare il succo è sicuramente quella dagli acini neri, rossi o viola poiché contengono una maggior quantità di resveratrolo, antocianine e altri fitocomposti altamente antiossidanti.

Scegliete comunque in base ai gusti e alla comoda reperibilità. La quantità di uva da usare cambia in base alla varietà del frutto, indicativamente un grappolo di medie dimensioni è sufficiente.

Il succo di uva senza cottura si può fare in tre modi: con l’estrattore o la centrifuga, con il frullatore e a mano con lo schiacciapatate o il passaverdura.

corso di ecoprinting

Se in casa avete un estrattore o una centrifuga, è tutto molto semplice e veloce. Si ottiene un succo privato di fibra, si generano pochi scarti e vengono spremuti anche buccia e semi, questi ultimi in particolare ricchi di vitamina E oltre che di acidi grassi buoni. È con questi semi che si produce il noto olio di vinaccioli. Il succo si mantiene integro di tutti i suoi nutrienti.

Usare il frullatore è sicuramente un'alternativa pratica in caso non si disponga di uno degli strumenti appena menzionati. Il lavoro è un po’ più impegnativo poiché bisogna frullare e poi filtrare con un passino. Si producono molti scarti e buccia e semi non vengono spremuti. Il succo inoltre rischia di surriscaldarsi durante il procedimento.

Usare invece lo schiaccia patate o il passaverdure è sicuramente la tecnica più antica che trae origine dalla pratica antica di schiacciare gli acini d’uva con pestello e mortaio. Richiede pazienza, più tempo, buccia e semi, vengono trattenuti e sono da eliminare.

Il succo che si ottiene, qualunque sia la modalità di estrazione, è ideale consumarlo subito, in alternativa riempite una bottiglia e conservatela in frigo al massimo per 24 ore.

Per beneficiare di tutte le virtù del succo d’uva bevetelo a colazione o a stomaco vuoto.

Per potenziare le proprietà e gli effetti salutari unite il succo di mezzo limone. Aumenta la vitamina C, depura, alcalinizza e agisce come antiinfiammatorio naturale.

In caso di estrattore o centrifuga, unite anche la buccia del limone e un pezzetto di zenzero fresco!

grappolo d'uva
succo d’uva

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Uva... a colazione!

Edito da

Isabella Vendrame, ideatrice e conduttrice della serie Genuino Gluten Free, segue da diversi anni un’alimentazione vegetale e senza glutine, uno stile alimentare che le ha ridato salute, sorriso e benessere. Psicologa oltre che scrittrice ed attrice, segue attraverso consulenze online chi necessita di sostegno emotivo, motivazionale e pratico durante la delicata fase del cambio di alimentazione e di stile di vita. Si occupa anche di tecniche di rilassamento e mindfullness. Suo il blog Naturalmente Free in cui trovare articoli e ricette.

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