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Scopriamo insieme le giuggiole, un antico frutto dimenticato e molto amato dal sommo poeta Petrarca

Sono tanti i frutti da riscoprire e valorizzare, tra questi, ad esempio, le giuggiole, piccoli frutti che si maturano ad inizio autunno. Scopriamo insieme cosa sono le giuggiole, la loro storia e le loro proprietà benefiche.

La giuggiola è il frutto della pianta del giuggiolo, un arbusto molto diffuso in Italia soprattutto nelle regioni di Veneto, Toscana e Campania. Questa pianta produce dei piccoli frutti di color rosso scuso quasi marrone, dalla polpa soda, compatta e farinosa e dal sapore leggermente acidulo.

Per me che sono veneta si tratta di un frutto familiare da cogliere un po’ come le more durante una passeggiata in campagna e sgranocchiare.

Ho scoperto la storia di questi frutti anni fa, ad Arquà Petrarca, sui colli Euganei, località famosa in quanto vi è la dimora del sommo poeta. Questo piccolo paese in provincia di Padova ha eletto la giuggiola come frutto simbolo del proprio territorio, poiché gli arbusti del giuggiolo crescono numerosi e rigogliosi, anche nel giardino della casa del Petrarca che, si dice, nel lontano ‘300 consumasse avidamente questi frutti.

Le giuggiole vengono usate per la preparazione di confetture e dolci, ma sono famose come ingrediente del famoso “brodo di giuggiule”, un noto liquore rosso ambrato a base di infuso di giuggiole, zucchero e alcol.

Sono sicura che questa espressione brodo di giuggiole vi sarà nota. Un'espressione dalle radici molto antiche usata per esprimere uno stato d’animo di soddisfazione e godimento, quando non si è più in sé dalla contentezza!

Ecco, in realtà questa espressione nasce in riferimento al brodo di succiole, antica espressione toscana che indicava come succiole le castagne cotte nell’acqua con la loro scorza.

corso di ecoprinting

Le succiole con il tempo sono diventate giuggiole forse per la diffusione di quest’ultime, note per le loro virtù medicinali, soprattutto per il decotto di giuggiole contro la tosse.

Quali sono le proprietà delle giuggiole?

In Cina, la pianta del giuggliolo è coltivata per uso alimentare e scopi medicinali da oltre 4 mila anni. Viene usata per creare infusi, caramelle, aceto e confetture. Le giuggiole vengono usate per trattare un'ampia gamma di disturbi come la riduzione dello stress, la cura della stipsi, del mal di gola e della tosse, come ingrediente per una pasta lenitiva e cicatrizzante da applicare sulle ferite.

In oriente frutti e pianta vengono usati per aumentare forza, resistenza, per depurare il fegato, per eliminare stress ed insonnia.

Le giuggiole, sebbene frutti piccoli e poco noti, sono un concentrato di principi nutritivi. Contengono ben 18 dei 24 amminoacidi necessari per l’organismo. Contengono ben 20 volte più vitamina C rispetto agli agrumi, oltre che vitamine del gruppo B quali in particolare B1, B2 e B6. Le giuggiole sono inoltre ricche di manganese, potassio, ferro e calcio.

Giuggiole, come usarle?

Questi frutti possono essere consumati crudi, come snack salutare e beneficiare così della ricchezza di vitamina C, ma danno il meglio di loro stessi se bolliti oppure essiccati.

L’infuso che si ottiene con le giuggiole è una bevanda piacevole, calmante e rilassante, oltre che benefica per placare i malanni di stagione. È una bevanda ricca di antiossidanti, utile per contrastare lo stress ossidativo, rinforzare il sistema immunitario e in genarle svolgere una funzione antinfiammatoria.

giuggiolo
giuggiole essiccate
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Edito da

Isabella Vendrame, ideatrice e conduttrice della serie Genuino Gluten Free, segue da diversi anni un’alimentazione vegetale e senza glutine, uno stile alimentare che le ha ridato salute, sorriso e benessere. Psicologa oltre che scrittrice ed attrice, segue attraverso consulenze online chi necessita di sostegno emotivo, motivazionale e pratico durante la delicata fase del cambio di alimentazione e di stile di vita. Si occupa anche di tecniche di rilassamento e mindfullness. Suo il blog Naturalmente Free in cui trovare articoli e ricette.

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