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Approfondiamo insieme cosa si intende per frutta acida e soprattutto se fa male oppure no

Essere consapevoli di quello che mangiamo è il primo passo per il raggiungimento del benessere; approfondiamo insieme le caratteristiche della frutta acida per capire se fa male e quali effetti può avere sul nostro organismo.

La frutta acida è protagonista delle nostre giornate soprattutto nella stagione autunno/inverno in cui si apre la stagione degli agrumi. La mangiamo, alle volte poco convinti perché temiamo possa crearci acidità di stomaco, spesso evitiamo il limone per paura di bruciori e dolori addominali.

È importante fare chiarezza ed approfondire i concetti di acidità, ph ed acidosi.

Frutta acida, qual è?

La frutta in generale può essere suddivisa in tre categorie sulla base del sapore e pertanto si definisce frutta acida, frutta semiacida e frutta dolce.

  • Frutta acida: arance, limoni, pompelmi, lime, mandarini, ananas, melagrane, ribes, uva acidula, kiwi.
  • Frutta semiacida: mele, pere, uva dolce, pesche, ciliegie, albicocche, fragole, mirtilli, prugne.
  • Frutta dolce: banane, fichi, cachi, mango papaya, frutta essiccata come datteri ed uvetta.

Frutta acida, quali caratteristiche ha?

Si distingue per un pH con valore acido, ossia inferiore a 7. Si può facilmente riconoscere dal sapore aspro e a livello chimico, se si usa la cartina di tornasole su di essa, questa si colorerà di rosso.

Ecco alcuni esempi:

  • limone: pH 2.00-2.60
  • melograno: pH 2.93-3.20
  • pompelmo: pH 3.00-3.75
  • ananas: pH 3.20-4.00

Il primo impatto che la frutta acida ha nella nostra bocca e sulle pareti gastriche è indubbiamente aspro ed acidulo. Non tutte le persone, infatti, amano questo sapore particolare ed intenso. È inoltre sconsigliata a chi ha lo stomaco infiammato e soffre di gastrite o reflusso, in particolare se si trova in fase acuta.

Questo non significa che la frutta acida faccia male, anzi, al contrario. La frutta acida ha un elevato potere alcalinizzante. Secondo l’igienismo naturale la salute necessità di un organismo alcalino. L’unico modo per ridurre l’acidificazione è attraverso un’alimentazione vegetale che comprende anche la frutta acida.

Ricorda, quindi, acido, non significa acidificante! Questo perché ogni alimento rilascia delle sostanze residue nel nostro organismo che possono avere un effetto acidificante oppure alcalinizzante.

La frutta, anche se inizialmente acida, rilascia nell’intestino e nel sangue residui alcalini. Quindi anche se il pH iniziale è acido, l’effetto finale, come reazione chimica nel corpo umano, è alcalinizzante/basico.

Il limone, ad esempio, pur essendo il frutto dal sapore più acido in realtà non acidifica, ma si rivela essere il più potente alcalinizzante.

Luoghi comuni

La frutta acida rovina i denti?

La risposta è no. Viene spesso additata come la responsabile dell’erosione dello smalto oppure addirittura la perdita dei denti, fino alla disgregazione del tessuto osseo associato alla dentatura. In realtà la causa è da associare ai veleni accumulati negli anni che vengono espulsi con troppo veemenza: la frutta acida funziona solo da catalizzatore in quanto favorisce la disintossicazione veloce. Può essere comunque buona abitudine dopo un pasto con frutta acida, sciacquarsi la bocca con acqua e bicarbonato, questo per alzare il pH della bocca e ridurre l’acidità.

ribes rosso
ananas

La frutta acida acidifica l’organismo?

La risposta è no come precedentemente accennato. Ciò che acidifica sono tutti i cibi di origine animale come carne, uova, pesce, latticini, cibi industriali e raffinati, farine bianche, alcol, caffè. Frutta, verdura e frutta essiccata, soprattutto se consumate allo stato crudo, hanno un elevato potere alcalinizzante.

La frutta acida si può mangiare se si ha la gastrite?

Se si è in fase acuta, è indubbiamente meglio evitare, preferendo frutta dolce come le banane. L’impatto, però, che la frutta acida ha sul nostro organismo è del tutto personale e molte persone trovano invece giovamento, ad esempio, nel consumare dell’acqua tiepida con il succo di limone.

La frutta acida può essere mescolata ad altra frutta?

Per evitare gonfiore intestinale è meglio seguire consumarla da sola oppure con frutta semiacida. Meglio evitare l’unione tra frutta acida e frutta dolce. Quindi sì ad ananas e fragole, no a mandarini e banane.

Approfondisci le corrette combinazione di frutta e verdura nel nostro articolo.

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Edito da

Naturopata, food coach e dottoressa in psicologia, esperta di alimentazione ed igiene naturale, di tecniche di rilassamento e mindfulness, vegan food blogger, segue attraverso consulenze online le persone nel cambio di alimentazione e di stile di vita. Conduttrice radio/tv, attrice ed autrice di libri per bambini e ragazzi. Suo il blog www.isabellavendrame.com in cui trovare articoli e ricette. Segue da diversi anni un'alimentazione vegetale e senza glutine, genuina e naturale, uno stile di vita che le ha regalato salute, sorriso e benessere.

Ultimi commenti
  • Io mi lavo i denti con il bicarbonato, mangio poca frutta acida, non so cosa siano le cArie, masTico il ghiaccio, mangio poca pasta. Mangio aGlio, e bevo ogni tanto io bicArbonato di sOdio, non Bevo cocacola , Non compeRo il sale di sicilia “” ferRo cianuro “ come aggLomerante, Anidride solforosa nel vino , nei salumi, solfiti a gogo , idrossido di sodio nel sciroppo per la tosse, Un paese di ignoranti che hanno paura di un virUs , e mangiano schifezze. Un paese di ignoranti.

  • Ciao a tutti, non so come mai dite che la frutta acida non rovina i denti! IL mio dentista ha detto di mangiare meno mele. Mangio più verdura e meno frutta ed il mal di denti che avevo È sparito. Troppa acidità attacca lo smalto, non è proprio vero che non fanno nulla….

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