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Di legumi, di ortaggi, di semi o di cereali, scopriamo insieme le più diffuse varietà di germogli

Quando pensiamo ai germogli ci viene subito in mente qualcosa di delicato, di naturale, di vivo, qualcosa di appena nato. Insieme abbiamo scoperto che sono un piccolo concentrato di virtù e che in modo davvero molto semplice possiamo coltivarli in casa e averli sempre a disposizione per le nostre ricette.

I più diffusi e conosciuti sono sicuramente i germogli di soia che troviamo facilmente in commercio e presenti in molti piatti della tradizione orientale, ma non crediamo che esistano solo quelli! Il panorama di possibili semi da cui ottenere i nostri germogli è davvero molto ampio.

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Ricordiamo che possono essere messi a germogliare semi di cereali, di legumi, tanto quanto di ortaggi. Ovviamente ogni varietà offre nutrienti diversi di cui possiamo facilmente approfittare e un ventaglio di sapori davvero entusiasmante.

Scopriamo insieme alcuni di loro…

Iniziamo con i germogli di legumi

Probabilmente avrete già sentito parlare dell’erba medica o alfa-alfa, ma forse non sapevate che questa è una leguminosa. Ebbene sì, si tratta di una leguminosa da foraggio proprio come la sulla, ad esempio, il fieno greco e il lupino bianco.

Probabilmente credete che questo nome “medica” derivi dalle sue formidabili virtù, lo credevo anche io. In realtà è legato semplicemente al luogo di origine e cioè la regione Media in Persia. Il nome “alfa alfa” è invece un termine arabo che significa “padre di tutti i cibi”.

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I suoi germogli crescono mediamente in 5-6 giorni. Sono gradevolissimi di sapore e si prestano per insalate, per condire piatti di cereali, da soli quanto miscelati insieme ad altri dal gusto più intenso. Sono ricchissimi di proteine, contengono ben 8 enzimi digestivi, provitamina A, vitamina C, E, K e del gruppo B, sali minerali tra cui magnesio, ferro, calcio, potassio, fosforo e oligoelementi come zinco e selenio.

Facilmente coltivabili e di sicura soddisfazione, sono i germogli che si ottengono da quei ceci biologici che probabilmente già abbiamo in casa. Ammolliamoli tutta la notte e procediamo poi con la germinazione. Il loro gusto ricorda la frutta secca e sono ideali da aggiungere a un buon frullato. Possono essere consumati anche cotti al vapore o spadellati in padella insieme alla pasta. Sono particolarmente ricchi di fibre, proteine, ferro e calcio.

Allo stesso modo dei ceci possiamo ottenere germogli dalle nostre lenticchie o dai fagioli azuki o mung verdi (le altre leguminose si consiglia la scottatura), purché siano legumi biologici e di alta qualità.

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Scegliere di consumare i legumi sotto forma di germogli è un modo per assicurarsi tutti i preziosi nutrienti di questi vegetali senza incorrere in fastidiose manifestazioni di meteorismo o fermentazione. Proteine, enzimi digestivi, antiossidanti, vitamine C, E, del gruppo B, oltre che minerali quali in particolare fosforo, ferro, magnesio, calcio e potassio.

Tra gli ortaggi possiamo scegliere un’ampia varietà di semi da cui far nascere germogli davvero gustosi

Avete mai provato quelli di ravanello rosa? Colorati, dal sapore leggermente piccante, riempiono di allegria i nostri piatti. Facilmente digeribili, hanno il merito di stimolare la secrezione della saliva e del succo gastrico, eccitando così l’appetito. Non possono pertanto mancare nel nostro antipasto di verdura cruda!

Dal gusto altrettanto intenso e piccante sono anche i germogli di broccoli che possiedono considerevoli quantità di vitamina C e provitamina A, sali minerali tra cui potassio e ferro, fibre e il prezioso sulforano, un antiossidante efficace contro i tumori dalle proprietà antibiotiche. Questi germogli hanno inoltre proprietà diuretiche e rinforzanti del sistema immunitario.

Piccolissimi sono i semi da cui si ottengo i germogli di porro, dal sapore davvero molto gradevole. Necessitano di più tempo per germogliare rispetto ad altri semi, ma la pazienza verrà ripagata. Dopo circa 15 giorni otterremo un alimento mineralizzante, tonico, rinforzante il sistema immunitario e utile nel favorire l’abbassamento del colesterolo.

germogli nel germogliatore GermoglioSì
Azuki verdi germogliati

Della stessa famiglia del porro e cioè quella delle Liliacee sono i germogli che si ottengono dai semi di lino. Pronti in brevissimo tempo, richiedono davvero poche cure, garantendoci però un potente concentrato di nutrienti.

L’unico accorgimento sta nella produzione di mucillagine che naturalmente questi semi producono a contatto con l’acqua, che può facilmente deteriorare i germogli e produrre muffe. Ma a questa cosa si può ovviare grazie ad un germogliatore a segmenti come quello di GermoglioSì.

E quel gel di semi di lino che si ottiene durante l’ammollo dei semi necessario prima di disporli nel germogliatore può essere usato per un impacco nutriente per i capelli o bevuto al mattino come lassativo naturale. I germogli che si ottengono sono una fonte elevatissima di grassi omega 3 indispensabili per la salute del nostro organismo!

Possiamo ottenere germogli anche dai cereali come, ad esempio, dall’avena.

Non un’usanza moderna questa, visto che già 2500 anni fa è documentato l’uso di questi germogli. Se ne ottiene un alimento ricco di proteine, di fibre, di vitamine B1 e B2, oltre che di minerali quali calcio, magnesio, potassio, silicio e ferro. Sono facilmente digeribili, depurativi, ideali in convalescenza e durante l’allattamento. L’avena germogliata si presta particolarmente a colazione per un muesli crudista miscelando i germogli freschi con uvette, bacche di goji, mandorle e semi di zucca.

Dove acquistare il germogliatore e i semi da germoglio

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Avete mai provato a far germogliare i chicchi di riso? Ovviamente sono necessari quelli di riso integrale e biologico, l’unico che in sé potenzialmente racchiude ancora la vita. I germogli di riso sono pronti in pochi giorni, sono ottimi sia crudi quanto cucinati al vapore. Hanno alti contenuti di minerali tra cui fosforo, potassio, manganese, ferro e selenio, tra le vitamine in particolare PP, B6, B2 e B9.

Partite da questi intanto, sperimentate, assaggiate e poi sbizzarritevi con semi di cipolla, di trifoglio e di fieno greco… non vi stuferete mai! A tal riguardo trovo molto interessante la tabella di utilizzo e principali proprietà dei semi sul sito di GermoglioSì.

Isabella Vendrame

Edito da

Isabella Vendrame, ideatrice e conduttrice della serie Genuino Gluten Free, segue da diversi anni un’alimentazione vegetale e senza glutine, uno stile alimentare che le ha ridato salute, sorriso e benessere. Psicologa oltre che scrittrice ed attrice, segue attraverso consulenze online chi necessita di sostegno emotivo, motivazionale e pratico durante la delicata fase del cambio di alimentazione e di stile di vita. Si occupa anche di tecniche di rilassamento e mindfullness. Suo il blog Naturalmente Free in cui trovare articoli e ricette.

Ultimi commenti
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    Ciao ISABELLA,
    POSSIAMO far germogliare I legumi e i semi che COMPRIAMO abiTualmente? O dobbiamo proCurarci quelli apposta Da germogliare?
    Grazie!

    • Marco

      Ottima domanda

  • isabella

    CIAO CHIARA, PUOI PROVARE, DEVONO ESSERE BIO E NON TRATTATI. SE GERMOGLIANO HAI LA GARANZIA DELLA LORO VITALITÀ. ALTRIMENTI È MEGLIO ACQUISTARE QUELLI SPECIFICI, LI TROVI DA POCO ANCHE SUL SITO DI GERMOGLIOSI https://WWW.GERMOGLIOSI.IT/ IO MI TROVO BENISSIMO CON IL MIX DI SEMI! PER QUALUNQUE COSA SCRIVIMI, UN CARO SALUTO!

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