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Prodotti alimentari a base di canapa

Quattro giovani ragazzi hanno creato un progetto che valorizza l’Abruzzo attraverso prodotti alimentari a base di canapa

Quattro giovani imprenditori, con l’intento di valorizzare l’Abruzzo attraverso la canapa alimentare, hanno creato “Canapè”. La canapa è un prodotto nuovo e nello stesso tempo antico, perché storicamente veniva coltivata nei terreni abruzzesi per uso tessile. Alessandro Galizia e Francesco Ciglia ci parlano delle qualità nutrizionali dei semi della canapa e dei prodotti alimentari a base di canapa della loro azienda, come la pasta e l’olio.

Come nasce “Canapè”?

Siamo quattro ragazzi, tutti e quattro pescaresi, quindi abruzzesi. Abbiamo deciso di valorizzare la canapa in un aspetto che non è molto conosciuto. In quale aspetto? Nell’aspetto alimentare. Collaboriamo con una filiera produttiva che va dalla coltivazione fino alla trasformazione e la realizzazione dei prodotti che si basa esclusivamente sul seme di canapa.

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Quindi cosa facciamo? Noi andiamo a coltivare questo seme che viene poi raccolto attraverso delle macchine agricole che sono dei macchinari da grano che vengono adattati per le esigenze della canapa. Una volta raccolto il seme, viene pulito, essiccato e viene spremuto. Dalla spremitura del seme si ottengono la farina di canapa che noi utilizziamo per realizzare la pasta e i biscotti Canapè e l’olio che invece viene imbottigliato in purezza.

Quindi quando parliamo di canapa alimentare, intendiamo il seme di questa pianta?

Sì, in particolare, intendiamo un seme che proviene da coltivazioni certificate a livello europeo e che garantiscono che ci sia un tenore di THC nel seme inferiore allo 0.2. Ed è questa la discriminante tra canapa industriale e canapa invece medica o ludica.

È un seme molto piccolo che presenta delle venature ed è molto caratteristico. È lui che noi abbiamo deciso di andare a valorizzare collegandoci direttamente con la grande tradizione culinaria italiana. Vogliamo dare un’alternativa in più con dei prodotti che possono essere di utilizzo comune, come la pasta, andando ad apportare le proprietà nutrizionali che ha la canapa.

Qual è il valore aggiunto di un olio di canapa?

Dalla spremitura del seme otteniamo l’olio. È una spremitura a freddo, senza processi di raffinazione successivi. L’olio di canapa è costituito dal 75-80% da grassi polinsaturi, quindi grassi buoni. E solamente per il 9-11% da grassi saturi. È un olio che è stato soprannominato l’olio perfettamente bilanciato perché uno dei pochi in natura ad avere il rapporto di 3 a 1 gli omega-6 e omega-3. Tant’è che un cucchiaio di olio di canapa contiene circa 1,7 grammi di omega-3. Sono sufficienti a soddisfare fabbisogno giornaliero di una persona adulta.

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Ha diversi benefici, per cui viene utilizzato anche per la riduzione del colesterolo, ad esempio. Lo utilizzano in problematiche anche infiammatorie o patologie autoimmuni, per problematiche di pelle, quindi psoriasi.

Come possiamo utilizzare l’olio di canapa?

Il sapore è ovviamente differente dall’olio d’oliva a cui siamo comunemente abituati. Viene utilizzato prevalentemente a freddo. Per cui l’utilizzo migliore che se ne può fare è su un’insalata come condimento per dare un sapore anche più gustoso. Oppure sulle bruschette. Ha un sapore che ricorda un po’ la nocciola.

La parte del seme che viene estratta e poi diventa farina, ha delle proprietà diverse?

La farina è caratterizzata da un alto valore nutrizionale. Contiene tutti gli 8 aminoacidi essenziali, per cui una fonte proteica non indifferente. La proteina principale si chiama l’edestina ed è molto digeribile. Rappresenta circa il 30% della massa totale della farina. È ricca di tocoferoli, per cui vitamina E, di sali minerali, quindi magnesio, ferro, potassio, zinco.

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È ricca anche di fibre, per cui risulta molto più digeribile e meno pesante ed aiuta anche per problematiche gastrointestinali, stipsi e quant’altro. La particolarità della farina di canapa è che non contiene glutine. Per cui la mischiamo con altre farine tradizionali, perché altrimenti non avverrebbe la pastificazione.

“Canapè” è una squadra di giovani. Colpisce il loro entusiasmo e l’attaccamento al territorio

Il focus iniziale del progetto era sicuramente quello di valorizzare l’Abruzzo. Molte volte purtroppo sentiamo parlare dell’Abruzzo solo per delle questioni non troppo positive. Abbiamo voluto valorizzare il territorio e farlo attraverso la riscoperta di un prodotto nuovo. Nuovo, in realtà, relativamente. Negli stessi terreni dove noi andiamo a coltivare, lì anticamente (neanche 100 anni fa) coltivavano la canapa. Principalmente però per uso tessile.

Quindi noi siamo andati a riprendere, a ricollegarci con quell’inizio, che era quella coltivazione originaria della canapa da fibra per fare tessile. E la abbiamo riproposta a distanza di 100 anni, però con un’applicazione differente, quella alimentare. Secondo noi è l’aspetto che si sposa di più con l’Abruzzo e anche con l’Italia in generale dalla nostra grandissima tradizione culinaria.

Pasta Canapè
Pasta Canapè

Storicamente la canapa veniva utilizzata su una vasta gamma di prodotti, sopratutto nei tessili. Perché è sparita?

Il tutto è partito da dagli Stati Uniti dove la canapa all’inizio era molto utilizzata ma è stata tirata fuori dal mercato. Abbiamo dei riferimenti storici, come il Marijuana Act. L’allora presidente degli Stati Uniti imponeva delle accise molto elevate per qualsiasi prodotto derivato dalla canapa. Volevano spingere l’industria del petrolio che ha sostituito quasi tutte le applicazioni in cui veniva utilizzata la canapa. Era principalmente come fonte tessile ed è stata sostituita quasi integralmente dalla fibra di nylon.

Le lavorazioni della canapa a quel tempo non erano ancora automatizzate. E quindi in realtà si è preferito investire su questo neonato mercato petrolchimico, che comunque aveva dei grandi investimenti. E non andare ad investire sull’automatizzazione del processo della trasformazione della canapa nel tessile, ma anche in tutti gli altri campi. Un piccolo esempio: la Costituzione degli Stati Uniti d’America è scritta in carta di canapa.

Qualche esempio di ricetta?

Abbiamo notato che c’è un grandissimo interesse, in particolare per i prodotti a base di canapa alimentare made in Italy. All’estero riescono ad essere percepiti come un prodotto veramente di alta qualità. Uno dei piatti che preferiamo è con le cime di rapa e il peperone dolce. Altrimenti è buona anche con una crema di zucca e le patate viola. Quello che consigliamo noi è di abbinare con la pasta sempre una verdura.

Potete acquistare i prodotti Canapè Antica Canapa d’Abruzzo inserendo il codice CANAPE10 (10% di sconto con spesa minima 5 euro). Per ulteriori informazioni scrivete a info@canapabruzzo.it

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