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Il sale da cucina, quale tipo scegliere?

In commercio esistono diverse tipologie di sale, alcune molto di moda come il sale rosa Himalayano, ma come orientarci nell’acquisto e nell’uso? Scopriamo oggi insieme quale tipo di sale da cucina scegliere

Usare il sale per dare sapore alle nostre pietanze è un’abitudine ormai consolidata, non solo di noi italiani poiché ogni parte del mondo ha il suo tipo di sale. Fermo restando la consapevolezza dell’importanza di un suo uso contenuto, è fondamentale acquistare un prodotto integro quindi integrale e non raffinato, vivo e di qualità. Capiamo insieme quale tipo di sale da cucina scegliere.

Qual è la differenza tra sale marino e salgemma?

La differenza riguarda la provenienza e il luogo da cui è estratto il sale. Il sale da cucina in generale può essere estratto dal mare o dalle miniere quindi dalla roccia. Il sale che comunemente viene usato è quello bianco estratto dal mare, è quindi un sale marino. L’acqua marina viene raccolta nelle saline e fatta evaporare, facendo affiorare così il sale, che successivamente in raffineria viene lavato, privato delle impurità ed asciugato, spesso viene addizionato con iodio.

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Il salgemma, dall’aspetto cristallino come ci suggerisce il nome nato dall’unione tra sale e gemma, invece viene estratto dalla roccia, da quella roccia che milioni di anni fa era ricoperta dal mare. Gradualmente quindi l’acqua è evaporata, lasciando depositati il sale e tutti gli elementi nutritivi che essa conteneva, dando così vita ad un salgemma puro ed incontaminato, solitamente poco lavorato.

Cosa si intende per sale iodato?

È un sale marino addizionato con lo iodio. Spesso pubblicizzato come alimento in grado di aiutarci ad integrare lo iodio, minerale importante per regolare molte funzioni del nostro organismo, presenta in realtà il problema degli additivi usati per fissare appunto lo iodio al sale. Alcuni di questi sono ammessi, ma un tipo particolare, i ferrocianuri, non sembrano essere innocui.

Fatto sta, si tratta sempre di un sale trattato, quindi meglio se possibile evitarlo. Ricordiamo infine che scegliere un sale marino integrale o un salgemma significa scegliere un sale naturalmente contenente iodio, seppur in piccola quantità.

Cosa si intende per sale integrale?

Sia esso marino o salgemma, il sale integrale è lavato, ma non raffinato, pertanto possiede una quantità inferiore di cloruro di sodio e una presenza di oligoelementi, ben 82-84 elementi terapeutici. Appare più grumoso ed umido, i grani spesso non uniformi nel colore, biancastri, ma non candidi come quelli del sale raffinato per via proprio della presenza dei nutrienti.

Sale da cucina, quali tipologie?

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Scopriamo insieme le tipologie di sale da cucina più conosciute e reperibili in commercio.

Sali marini integrali

Sale marino di Trapani

Proviene dalle purissime saline della Sicilia, tra Trapani e Marsala, è sicuramente un fiore all’occhiello del nostro territorio. Definito al tempo dei fenici “oro bianco”, è ancora oggi un prodotto legato alla tradizione, all’antico lavoro spesso tramandato di generazione in generazione. Le saline di Trapani sono Riserva Naturale Orientata protetta e si affacciano presso l’area marina protetta delle Egadi.

Questo sale marino conserva inalterate tutte le preziose proprietà del mare, grazie alla raccolta a mano e ricco di sali minerali come calcio, magnesio, potassio, ferro, manganese, iodio, zinco, fluoro, silicio. È il sale da cucina integrale più facilmente reperibile e risulta pertanto un’ottima scelta per il nostro uso quotidiano.

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Sale marino di Cervia

Proviene dalla più piccola e più a nord salita d’Italia. Si estende in un parco naturale da sempre riserva di popolamento e di nidificazione di molte specie animali e vegetali. La raccolta del sale avviene in modo artigianale proprio come avveniva un tempo. A sorpresa si tratta di un sale rosa dall’aspetto simile a quello tanto pubblicizzato himalayano. Questo colore deriva dalla presenza nei bacini salanti dell’alga dunaliella, ricca di licopene e betacarotene. Il sapore è delicatamente dolce.

Sale marino grigio Bretone

Questo sale ha un’alta concentrazione di magnesio e un basso contenuto di sodio rispetto al sale comune. Quindi è un alimento che non agevola la ritenzione dei liquidi. Questo sale, detto anche sale celtico, viene raccolto nelle saline dalle acque tra Francia e 
Gran Bretagna. La raccolta avviene a mano come nella più antica tradizione delle popolazioni locali. Il colore grigio è dovuto all’argilla naturale nella quale avviene il processo di cristallizzazione.

È un sale costituito da grani particolarmente piccoli, sottili ed umidi. È un sale completamente naturale e non trattato, ricco di qualità benefiche. Si caratterizza in particolare per il contenuto di magnesio, importante per regolare il flusso sanguigno, il battito cardiaco, le funzioni muscolari e celebrali, oltre per il basso contenuto di sodio, rendendo questo sale più adatto a chi soffre di ritenzione idrica rispetto quello tradizionale.

Sale marino nero e rosso delle Hawaii

Si tratta di un sale marino grosso che viene estratto e poi lavorato in modo assolutamente artigianali presso le isole vulcaniche delle Hawaii. Può essere nero o rosso in base agli elementi che lo compongono.

Il sale nero è così per via della presenza del carbone vegetale, presente allo stato naturale sul fondo del mare ed incorporato nel sale in modo del tutto spontaneo. Il sapore è particolare e unico, a tratti amarognolo, intenso, quasi affumicato. È un sale particolarmente depurativo e la presenza del carbone vegetale può dare sollievo in caso di disturbi intestinali.

Il sale rosso delle Hawaii è così per via della quantità considerevole di ferro presente in esso. L’esistenza di questo minerale in percentuali così elevate è dovuta al contatto del sale con l’argilla rossa vulcanica dei fondali. Ovviamente un sale benefico soprattutto in caso di anemia e un prezioso tanto quanto naturale integratore di ferro. Il suo sapore è anch’esso amaro tipo quello nero, ma più simile alla frutta secca.

Sali di roccia integrali

Sale di Roccia Siciliano integrale

È estratto dai giacimenti salini del sottosuolo siciliano. Molto apprezzato, ad esempio, quello proveniente dal giacimento di Petralia Soprana in provincia di Palermo, uno dei più ricchi in Europa. La particolare purezza di questo sale fa pensare che quello di Petralia sia un giacimento di origine secondaria, che le vicende geologiche dell’isola hanno disciolto, spostato e ri-cristallizzato fuori dalla prima formazione. La natura avrebbe quindi eliminato da sola i detriti gessosi e calcarei depositati con il sale, rendendo il sale dei giacimenti di Petralia di una qualità del tutto speciale.

Contiene numerosi componenti tra cui calcio, potassio, ferro, zinco, magnesio e rame. È proprio questo tipo di sale salgemma ad essere usato in cristalloterapia per la realizzazione, ad esempio, di quelle lampade usate per donare equilibrio ed armonia interiore. Non solo, con esso vengono realizzate anche le grotte di sale, ambienti in cui fermarsi a respirare utili nel trattamento di disturbi respiratori quanto dermatologici.

sale da cucina
tipi di sale

Sale rosa Himalayano

Viene estratto da miniere di sale che risalgono a circa 200 milioni di anni fa e per questo viene considerato uno dei sali più puri ed integri al mondo. Naturale e incontaminato, deve la sua colorazione alla presenza in particolare di ferro e rame, che conserva integri dopo l’estrazione. Depurativo, disintossicante, rinvigorente, equilibrante il ph, è sicuramente un alimento estremamente interessante.

Molto spinto a livello pubblicitario, viene da molti considerato un superfood. In linea di massima, però, i concreti benefici apportati da questo alimento non sono sufficientemente dimostrati e a mio avviso, non merita trascurare i sali originari del nostro territorio, anche per avere un prodotto decisamente più sostenibile!

Sale blu di Persia

È uno dei sali più rari che esistano e viene raccolto dai resti di un lago salato nella provincia di Semnan, nell’attuale Iran. Il suo particolarissimo blu deriva dalla presenza di cloruro di potassio. È pertanto un sale ricco di potassio e cloro, dal sapore particolarmente forte, quasi speziato.

Qual è il sale da cucina più salutare?

Non esistono, purtroppo, studi che analizzino gli effetti sulla salute dei diversi tipi di sale. Gli oligoelementi sono infatti presenti solo in quantità minime e i loro effetti sono dunque difficili da valutare.

Un sale salutare è rigorosamente integrale ed originale.

Preferiamo un prodotto sostenibile e pertanto proveniente dal nostro territorio! Orientiamoci, ad esempio, all’acquisto del sale marino integrale di Trapani o del sale di roccia siciliano integrale, prodotti artigianali di massima qualità, facenti parte delle tradizioni del nostro paese e facilmente reperibili.

Attenzione ai falsi sali!

Al momento dell’acquisto assicuratevi che i sali, soprattutto quelli delle Hawaii e il rosa Himalayano siano realmente proveniente dal paese di origine. È facile infatti imbattersi in sale europeo!

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Corsi di Isabella Vendrame

Edito da

Isabella Vendrame, ideatrice e conduttrice della serie Genuino Gluten Free, segue da diversi anni un’alimentazione vegetale e senza glutine, uno stile alimentare che le ha ridato salute, sorriso e benessere. Psicologa oltre che scrittrice ed attrice, segue attraverso consulenze online chi necessita di sostegno emotivo, motivazionale e pratico durante la delicata fase del cambio di alimentazione e di stile di vita. Si occupa anche di tecniche di rilassamento e mindfullness. Suo il blog Naturalmente Free in cui trovare articoli e ricette.

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