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Uso intelligente di avanzi di due ricette: fave in umido con polenta e farinata di taccole

I crostini di polenta con taccole sono un esempio di come cucinando quantità più abbondanti quando si prepara una ricetta, sia possibile sfruttare la parte di ingredienti non utilizzati (quelli “avanzati”) come fossero un “tesoretto” che ci fa guadagnare tempo.

Usiamo la fantasia per abbinarli in tutti i modi che ci vengono alla mente per creare altri piatti!

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La ricetta che vi propongo è estremamente semplice e veloce, ma non per questo poco gustosa, e può essere proposta come piatto unico o come secondo piatto.

Ingredienti

Utilizziamo parte degli avanzi di 2 altre ricette che abbiamo precedentemente presentato:

Fave in umido con polenta, da cui recuperiamo la polenta avanzata.

Farinata di taccole, di cui recuperiamo le taccole già pronte che non abbiamo usato per la farinata.

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Preparazione dei crostini di polenta con taccole

Tagliare la polenta, che era stata versata in una teglia da torta, a fettine di circa 1-1.5 cm di spessore e di lunghezza di 8-10 cm, e riporle sulla piastra da forno rivestita da carta da forno.

È possibile fare un passaggio preliminare al forno a 180° per 10-15 minuti, per rendere la polenta più croccante (questo è un passaggio opzionale).

Con un cucchiaino stendere le taccole “avanzate” (preparate con cipolla e latte di soia) sopra le fette di polenta.

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Infornare a 180° per 20-25 minuti.

Anche in questo caso, è possibile conservare i crostini di polenta già pronti in frigo in un contenitore chiuso, e riscaldarli al momento del consumo.

Consigliamo anche: Purè di fave

Tartine di polenta taragna alle lenticchie

Focaccia di farina di fave

Che cosa successe anni fa nella vita della Dott.ssa Luciana Baroni, medico e presidente di SSNV (Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana), che la portò a decidere di abbandonare la dieta onnivora per abbracciare quella vegana? La mia storia di medico, vegan dal 2001 – Dott.ssa Luciana Baroni.

Fave in umido con polenta
farinata di taccole
Edito da

Luciana Baroni è medico, specialista in Neurologia, Geriatria e Gerontologia, Fisiatra, con peculiare interesse nella diagnosi e cura delle malattie neurodegenerative. Ha inoltre un diploma di Master universitario internazionale in Nutrizione e Dietetica, ed è Presidente di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana-SSNV, Associazione di Promozione Sociale non-profit, che ha fondato nel 2000. Autrice e curatrice di numerosi articoli e pubblicazioni divulgativi e scientifici su riviste nazionali e internazionali, concernenti salute, alimentazione e stile di vita. Ha tenuto conferenze e corsi in molte città d’Italia sui temi dell’alimentazione vegetariana, intervenendo anche a programmi radiotelevisivi. Nel 2005 ha ideato il metodo VegPyramid, evoluto nel 2015 nel metodo PiattoVeg, una guida alimentare aggiornata per l’alimentazione vegetariana. Autrice-coautrice di 14 opere, la più recente è Il Piatto Sostenibile (Enea ed).

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