Veggie life for Veggie people

Utilizziamo le taccole (fagiolini corallo) come ingrediente della farinata

Sono arrivare le taccole! Che poi sono un incrocio tra fagiolini e piselli, e che come per questi ultimi vale anche per le taccole il fatto che vanno considerate più una verdura che un legume, visto che la loro composizione nutrizionale è molto più simile a quella della verdura.

Dalle mie parti non sono facili da trovare, forse perché ne producono poche e vanno a ruba.

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Sono infatti buonissime, e oltretutto molto più veloci da preparare dei fagiolini, visto che sono molto grandi e quindi la pulizia delle parti da gettare è 1/10 almeno del lavoro che si fa per i fagiolini!

Le taccole si possono preparare i molti modi, in questa ricetta ve le propongo come ingrediente della farinata, una preparazione che si presta a tutti gli utilizzi possibili (snack, antipasto, secondo piatto, piatto unico).

Vi propongo vari modi di preparare la farinata, come ciambella (la più difficile, almeno per me!), come frittata, sempre in padella, oppure in forno (il modo meno complicato per ottenere una cottura uniforme).

Infatti uno dei problemi della farinata è che possa rimanere cruda in alcune zone, il che non accade con la cottura in teglia al forno.

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Ingredienti

  • 500 g di taccole
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiaini di miso
  • 250 g di farina di fave o ceci
  • latte di soia qb
  • sale qb
  • 550 g di acqua

Preparazione della farinata di taccole

Mettere a bagno la farina nell’acqua almeno 2-3 ore prima, con 1 cucchiaino di sale, stemperando bene la farina aiutandovi con un frullatore con le palette strette.

Lavare e tagliare a fette sottili la cipolla e metterla a rosolare funzione sauté in pentola elettrica con uno spicchio d’aglio il miso sciolto in 1 bicchiere di latte di soia.

Nel frattempo lavare le taccole e tagliarle a fettine sottili.

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Quando la cipolla è morbida, aggiungere le taccole e ancora latte di soia e cuocere a pressione per 10 minuti.

Lasciar raffreddare e quando si può aprire la pentola, verificare se c’è ancora liquido, e far consumare in funzione sauté e aggiustare di sale.

Aggiungere 2-3 cucchiai di taccole alla sospensione della farina e mescolare bene.

A questo punto potete cucinare l’impasto in 3 modi:

1) come una frittata, mescolandolo in una padella.

2) se siete bravi a girarla senza romperla, come una piadina.

3) il modo più semplice è rivestire con carta da forno una teglia, versare l’impasto e mettere in forno a 180° per 20 minuti.

farinata di taccole
fagiolini corallo
Edito da

Luciana Baroni è medico, specialista in Neurologia, Geriatria e Gerontologia, Fisiatra, con peculiare interesse nella diagnosi e cura delle malattie neurodegenerative. Ha inoltre un diploma di Master universitario internazionale in Nutrizione e Dietetica, ed è Presidente di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana-SSNV, Associazione di Promozione Sociale non-profit, che ha fondato nel 2000. Autrice e curatrice di numerosi articoli e pubblicazioni divulgativi e scientifici su riviste nazionali e internazionali, concernenti salute, alimentazione e stile di vita. Ha tenuto conferenze e corsi in molte città d’Italia sui temi dell’alimentazione vegetariana, intervenendo anche a programmi radiotelevisivi. Nel 2005 ha ideato il metodo VegPyramid, evoluto nel 2015 nel metodo PiattoVeg, una guida alimentare aggiornata per l’alimentazione vegetariana. Autrice-coautrice di 14 opere, la più recente è Il Piatto Sostenibile (Enea ed).

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