Veggie life for Veggie people

Prepariamo la focaccia di farina di fave seguendo lo stesso procedimento della farinata di ceci

Pochi sanno che si può fare una focaccia utilizzando la farina di fave. Le fave sono un legume prezioso, ricco di proteine e fibre e dal sapore veramente particolare. La focaccia di fave, per chi sa già preparare la farinata di ceci, rappresenta una variante fatta, anziché con la farina di ceci, con quella di fave. Può essere preparata con qualunque tipo di verdura. l’importante è che quest’ultima venga tagliata sottilissima. Si possono utilizzare sia verdure dolci (come i porri e le zucchine che abbiamo usato in questa ricetta con la Dott.ssa Luciana Baroni), che verdure amare.

Ingredienti per la focaccia di farina di fave

  • 1 parte di farina di fave (es. 300 g)
  • 3 parti di acqua (es. 900 g)
  • 1 zucchina
  • 1 porro
  • sale, pepe

Prepariamo due versioni di focaccia diverse

Unire lentamente la farina all’acqua mescolando con frullatore a bassa velocità per non fare grumi. La farina si stempera molto bene, viene un impasto omogeneo.

ADV
corso di ecoprinting

Far riposare qualche ora perché la farina deve incamerare un po’ d’acqua.

Tagliare a fette sottili una zucchina. Tagliare a fette sottili un porro.

Preparare 2 teglie rivestendole con carta da forno. Versare l’impasto, dopo averlo rimescolato e aggiunto sale e pepe, nelle due teglie. In una teglia aggiungere le zucchine e nell’altra aggiungere il porro. Mettere in forno precedentemente riscaldato a 180° per almeno 30 minuti. Far raffreddare un po’ prima di estrarre le focacce dalla teglia. Possono essere consumate subito o tagliate e messe in frigo.

Cose che dovresti sapere sulla farina di fave

Le fave erano molto in voga dagli antichi egizi 5.000 anni fa e fino a 3000 anni dopo hanno continuato ad essere una fonte primaria di proteine in tutto l’oriente. La fava è un grosso fagiolo verde, è sicuramente il più carnoso fra tutti i fagioli. Cresce in grandi baccelli che ospitano circa cinque fagioli ciascuno.

ADV
corso di ecoprinting

In Europa la farina di fave viene utilizzata come “miglioratore di farina”. La farina di fave viene spesso mescolata con la farina di ceci per rendere quest’ultima più saporita e più facilmente lavorabile.

La farina di fave si presta a qualsiasi tipo di cottura, inclusi pane, pizza, torte e biscotti. Fornisce proteine per un ottimo prodotto cotto senza glutine. La si può anche utilizzare in sostituzione alla farina di riso.

Ha un apporto energetico di circa 340kcal/100g, simile a quello delle farine di cereali, pseudo-cereali e legumi. Il suo apporto proteico e di fibre è molto alto, contiene scarsi lipidi ma molti carboidrati complessi.

ADV
corso di ecoprinting

Ha un elevatissimo contenuto di sali minerali, in particolar modo di ferro, fosforo e una modesta percentuale di calcio. La farina di fave vanta inoltre un’alta concentrazione di vitamine B1, B2, PP e anche di acido folico. La vitamina A e C sono presenti ma in piccole percentuali.

Escludendo le persone affette da favismo, la farina di fave è consigliata a tutti per il suo alto valore nutrizionale. Viene utilizzata spesso come ingrediente primario nella produzione di molte cosiddette “carni vegetali” o “sostituti vegetali della carne”.

Consigli per la lettura

“Decidi di stare bene. La salute è una scelta non un destino”, Hans Diehl, Luciana Baroni

Focaccia di farina di fave con porro
Focaccia di farina di fave con zucchina
Edito da

Luciana Baroni è medico, specialista in Neurologia, Geriatria e Gerontologia, Fisiatra, con peculiare interesse nella diagnosi e cura delle malattie neurodegenerative. Ha inoltre un diploma di Master universitario internazionale in Nutrizione e Dietetica, ed è Presidente di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana-SSNV, Associazione di Promozione Sociale non-profit, che ha fondato nel 2000. Autrice e curatrice di numerosi articoli e pubblicazioni divulgativi e scientifici su riviste nazionali e internazionali, concernenti salute, alimentazione e stile di vita. Ha tenuto conferenze e corsi in molte città d’Italia sui temi dell’alimentazione vegetariana, intervenendo anche a programmi radiotelevisivi. Nel 2005 ha ideato il metodo VegPyramid, evoluto nel 2015 nel metodo PiattoVeg, una guida alimentare aggiornata per l’alimentazione vegetariana. Autrice-coautrice di 14 opere, la più recente è Il Piatto Sostenibile (Enea ed).

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO