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Come preparare il kefir d’acqua? Ce lo spiega la Dott.ssa Luciana Baroni

Il kefir d’acqua è una bevanda apprezzata in molte culture, anche antiche, sia per il suo sapore frizzante che per i notevoli benefici per la salute. Può essere fatto a casa usando solo alcuni semplici ingredienti. Ecco come lo prepara la Dott.ssa Luciana Baroni, esperta in nutrizione a base vegetale. A differenza del kefir di latte, viene prodotto combinando l’acqua zuccherata con i grani di kefir d’acqua, un tipo di coltura simile ai granelli di batteri e lieviti.

“Io preparo il kefir d’acqua ogni due giorni a partire dall’acqua e dai granuli di kefir che sono dei fermenti che si organizzano in granuli traslucidi. Fermentano l’acqua creando una bevanda che è particolarmente saporita, ottima da consumare sia a colazione che ai pasti al posto di altre bevande meno salutari come le bibite dolci o gli alcolici.

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Quali sono i vantaggi del kefir d’acqua, a cosa è utile?

Il liquido che si ricava dal processo di fermentazione grazie ai fermenti in granuli, è un liquido molto ricco di batteri buoni. Vanno a migliorare lo stato della nostra flora batterica intestinale. Questo è molto importante perché sappiamo che tra le tante funzioni che ha la flora batterica intestinale c’è quella di rinforzare il sistema immunitario.

I fermenti messi nell’acqua hanno bisogno di zuccheri. Nel latte ci sono gli zuccheri del latte. Nell’acqua occorre aggiungere un po’ di zucchero nelle quantità necessarie a quello che serve ai fermenti per poter non solo sopravvivere ma anche per riprodursi.

Infatti questi fermenti in granuli sono soggetti ad un processo di crescita continua. I granuli in eccesso vanno messi da parte, regalati, se possibile, altrimenti conservati in congelatore.

Prepariamo il kefir d’acqua

Si parte dal prodotto finito, dai granuli che hanno già fermentato un paio di giorni. Si separa il liquido e si mette da parte. I granuli vanno risciacquati delicatamente sotto l’acqua perché sono abbastanza delicati.

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Poi si prepara il nuovo liquido mettendo in un litro d’acqua un cucchiaio di zucchero. Lo zucchero di canna va benissimo. Si mescola bene in modo che lo zucchero si sciolga completamente e poi si aggiungono i granuli.

Una volta aggiunti i granuli, si possono mettere della frutta, delle bacche, dei frutti di bosco seccati, dei datteri, del limone, dello zenzero e altro.

Per quale motivo si aggiunge della frutta? È soltanto per dare un gusto?

A seconda di cosa metti ovviamente il sapore cambia. Se metti troppo poco zucchero, i granuli muoiono perché non hanno più substrato per poter sopravvivere. Sono dei fermenti che utilizzano gli zuccheri per produrre anidride carbonica. È un prodotto di fermentazione. Se tu non gli dai questo substrato, questo carburante, loro non sono in grado di sopravvivere. E siccome anche la frutta è zuccherina, questo aiuta la fermentazione indotta dai granuli.

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verdesativa

Nella produzione di kefir d’acqua si producono anche delle bollicine?

Si produce una bassissima quantità di alcol. La fermentazione vuol dire produrre anidride carbonica. Quindi ci sono queste bollicine che partono dai grandi e vanno alla superficie.

Possiamo variare l’intensità del “frizzantino”? Forse possiamo tenere chiuso il recipiente?

Tenendolo più chiuso, c’è il rischio che esploda. Nel senso non va sigillato. Siccome si forma del gas e se tu lo chiudi, magari per 3 giorni, rischi che il contenitore si scoppi. Ogni recipiente deve avere una comunicazione con l’esterno. Se si usano dei vasi di vetro, si può usare come tappo una garza fissata con un elastico.

zucchero
frutta essiccata

Il grado di fermentazione si può variare a seconda della durata in cui si lascia fermentare la preparazione. Con un giorno di fermentazione avrai un sapore delicatissimo. Due giorni è la via di mezzo, che è quella che uso io. Dopo tre giorni il kefir è molto più fermentato e ovviamente aumenta anche un po’ il grado alcolico.

Una volta passato il liquido, si possono ottenere anche 3 o 4 litri di kefir che vanno tenuti in frigo e si consumano nell’arco di un paio di giorni.

A forza di produrre questo kefir, hai dei fermenti che ti avanzano?

Sì, continuano ad aumentare come altri tipi di fermenti, tendono ad aumentare come lo yogurt. Aumentano di volume e dopo un po’ diventano troppi e devi toglierne un po’. Se c’è qualcuno della zona di Padova o Venezia, volentieri posso dargli dei fermenti”.

Consigli per la lettura:

“Il piatto Veg. La nuova dieta vegetariana degli italiani”

“Il piatto Veg Mamy. La dieta vegetariana per la mamma e il suo piccolo”

“Il piatto Veg Junior. La nuova dieta vegetariana in età pediatrica (da 0 a 18 anni)”

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