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Menù di Natale senza legumi, vegano e senza glutine

Non tutti amano i legumi, ecco la proposta di un menù per Natale senza legumi, vegano e senza glutine. Una proposta semplice e genuina

A Natale siamo tutti in cerca del menù giusto per venire incontro alle esigenze e gusti dei nostri ospiti. La mia proposta è un menù di Natale vegano e senza glutine senza legumi poiché non tutti amano questi ingredienti.

La maggior parte delle proposte vegane per il Natale è a base di legumi. Ingredienti questi versatili, economici e preziosa fonte di nutrimento. Non tutte le persone, però, si trovano bene con questi ingredienti. Gonfiano, possono creare disagi intestinali soprattutto all’interno di un pasto importante ricco di portate come quello di Natale.

Un menù vegano non deve per forza contenere ceci o lenticchie, non deve per forza essere a base di soia, tofu o tempeh, né tanto meno prevedere un secondo a base di seitan, altro ingrediente di difficile digestione.

Soprattutto se il nostro intento è di proporre le nostre ricette a tutti o almeno di farle assaggiare anche a chi non condivide la nostra scelta vegetale, ancor di più a mio avviso è opportuno portare in tavola un menù semplice a base di verdure senza ingredienti ritenuti strani o “per vegani”. Eviterei anche le ricette veganizzate per non creare paragoni o pregiudizi. Ricette nuove, semplici, che possono anche diventare una genuina integrazione alle portate tradizionali onnivore.

Per il menù di Natale senza legumi ho scelto verdure di ampio gradimento come finocchi, radicchio, spinaci, cavolfiore. Piatti semplici ed innocui, ma eleganti e fantasiosi.

Menù di Natale senza legumi, vegano e senza glutine

Il mio menù di Natale senza legumi come da tradizione incomincia con l’antipasto. Niente crostini con hummus, niente polpettine, nessun tortino al forno, ma solo della verdura cruda. Non la banale lattuga con i pomodori, ma della verdura colorata, allegra, invitante. Forse qualcuno dei nostri ospiti preferirà tenerla da parte per mangiarla come contorno, ma è un modo per farsi promotori, sempre, di buone abitudini. E un piatto colorato con delle verdure crude rese sfiziose può essere accolto come una cosa nuova, per iniziare il pranzo o la cena con freschezza e gustarsi maggiormente il seguito.

Così, per l’occasione, ho scelto i finocchi, digestivi e rinfrescanti, solitamente graditi a molti e un pizzico di cavolo nero, ingrediente sicuramente nuovo soprattutto usato a crudo. Il tocco originale è dato dalla coppa di radicchio, scrigno colorato volto a custodire un contenuto prezioso, e dalle gemme custodite e cioè i dolci mandarini cinesi kumquat.

Carpaccio di finocchi e kumquat in coppa di radicchio

Ingredienti (per 4 persone):

  • 4 foglie grandi di radicchio rosso tondo
  • 3 finocchi
  • 5-6 foglie di cavolo nero
  • 5-6 mandarini cinesi kumquat
  • 2 clementine
  • Olio extravergine di oliva q.b.

Tagliate sottile il finocchio, sminuzzate il cavolo nero e tagliate a rotelline i mandarini cinesi. Prendete le foglie di radicchio e su queste adagiatevi le fette di finocchio, il cavolo nero, i mandarini. Condite con il succo di clementina ed olio extravergine di oliva.

Il menù di Natale senza legumi, vegano e senza glutine prosegue con una pasta al forno. Non banale, non scontata, ma nuova nella sua semplicità. Non c’è la besciamella e ovviamente nemmeno la classica pasta di frumento.

Ho scelto non una pasta senza glutine qualunque, ma della pasta di mais bianco elegante ed originale. Ricordo che il mais bianco è un cereale gluten free da riscoprire poiché a basso indice glicemico e povero di nichel.

Ho sostituito la besciamella e il tradizionale ragù con della semplice crema di spinaci, delicata di sapore, di facile gradimento. Non amo aggiungere olio né soffritti, nemmeno formaggi vegetali. In questo modo si ottiene un primo piatto pulito nel suo sapore e davvero di facile digestione.

La pasta al forno di mais bianco in crema di spinaci può essere preparata anche il giorno prima e riscaldata al momento. Servita comunque ben calda.

Pasta al forno di mais bianco in crema di spinaci

Ingredienti (per 4 persone):

  • 300 gr di pasta di mais bianco bio
  • 300 gr circa di spinaci cotti
  • 1 zucchina
  • Farina di mandorle q.b.

Cucinate la pasta in abbondante acqua salata secondo quanto indicato sulla confezione. Scolate al dente. Sciacquate sotto l’acqua fredda. Frullate gli spinaci e la zucchina con un paio di cucchiai di acqua, se necessario, e regolate di sale. Mescolate la pasta con la crema. Versate nella teglia, spolverate con farina di mandorle, un filo di olio e cucinate in forno ventilato a 180 gradi per circa 15 minuti.

Il secondo piatto è di una semplicità unica, ma è una portata molto scenografica. Arrosto di cavolfiore al forno. Può essere uno grande o un paio di piccoli cavolfiori come preferisco fare io. Si sbollenta prima e poi si inforna. Il cavolfiore rimane compatto e questo permette di tagliarlo a fette e servirlo con un contorno a scelta, magari condiviso con gli altri ospiti. Come un purè di patate, delle patatine al forno che non mancano mai, della cicoria, dei carciofi, del radicchio in padella o crudo bello croccante come piace a me.

Arrosto di cavolfiore al forno

Ingredienti (per 4 persone):

  • un cavolfiore grande oppure due medi o 4 piccoli
  • un vasetto yogurt vegetale di soia o mandorla senza zucchero
  • un limone
  • aromi o spezie a piacere
  • semi di chia q.b.

Lavate il cavolfiore, togliete le foglie più esterne e dure. Bollite il cavolfiore o cucinatelo al vapore per circa 10 minuti (regolatevi in base alla sua grandezza) in modo si ammorbidisca un poco, ma non troppo. Miscelate lo yogurt con del succo di limone, un filo di olio e, se gradito, spezie oppure aromi a piacere. Spennellate la superficie, decorate con semi di chia e cucinate in forno per circa 30 minuti. Verificate con una forchetta la cottura. Deve rimanere compatto, ma non crudo ovviamente. Portate in tavola e servitelo tagliato a fette. Accompagnate con il contorno desiderato.

Carpaccio di finocchi e kumquat in coppa di radicchio
Pasta al forno di mais bianco in crema di spinaci

Il menù di Natale vegano senza legumi si conclude con un dessert al cucchiaio, leggero e rinfrescante, perfetto anche per essere accostato a una fetta di panettone vegano. Ho preparato un originale tiramisù alle pere, dove il tocco nuovo e fantasioso è dato dalla presenza delle pere cotte al posto dei savoiardi/biscotti.

Tiramisù alle pere

Ingredienti (per 4 persone):

  • 500 ml di bevanda di mandorle
  • 30 gr di farina di riso bianco
  • 30 gr di amido di mais
  • 2 pere abate grandi o 3 piccole
  • 2 cucchiai di sciroppo d’agave
  • 2 cucchiai di crema di mandorle
  • Scorza e succo di mezzo limone
  • Cioccolato fondente q.b.
  • Cacao q.b.

In un pentolino mescolate la bevanda vegetale con la farina, l’amido, lo sciroppo d’agave e la scorza di limone. Fate bollire ed addensate. Tenete da parte. In un tegame con un po’ di acqua e succo di limone fate bollire le pere sbucciate e tagliate a piccoli tocchetti. Una volta morbide, scolate il succo e bevetelo come merenda, mescolate le pere, se desiderato, con un cucchiaino di sciroppo d’agave. Fate intiepidire gli ingredienti. Prendete 4 bicchieri o vasetti, versate sul fondo un paio di cucchiai di pere, grattate delle scaglie di cioccolato, aggiungete la crema e completate con cacao e altro cioccolato.

Consigliamo anche: Come deve essere un menù di Natale vegano adatto a tutti?

Menù di Natale vegano e senza glutine

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Edito da

Psicologa food coach, esperta di alimentazione ed igiene naturale, di tecniche di rilassamento e mindfulness, vegan food blogger, segue attraverso consulenze online le persone nel cambio di alimentazione e di stile di vita. Conduttrice radio/tv, attrice ed autrice di libri per bambini e ragazzi. Suo il blog www.isabellavendrame.com in cui trovare articoli e ricette. Segue da diversi anni un'alimentazione vegetale e senza glutine, genuina e naturale, uno stile di vita che le ha regalato salute, sorriso e benessere.

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