Dove natura, accoglienza e creatività gastronomica si incontrano: il sogno della chef Gina Di Benedetto è diventato realtà nel cuore dell’Appennino
Quando si pensa a un bistrot di cucina vegetale, inclusivo, curato in ogni dettaglio e con una proposta gastronomica contemporanea, la mente corre subito a grandi città come Milano, Roma, Firenze, Bologna; scopri insieme a noi MOM Cucina Vegetale Creativa, il tuo nuovo punto di riferimento per mangiare vegano in Abruzzo.
Immerso tra le montagne d’Abruzzo, a Fano Adriano (Teramo), un piccolo centro circondato da boschi e silenzi, abitato da poche anime, alle falde settentrionali del massiccio del Gran Sasso d’Italia, all’interno del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Un luogo dove la natura detta il ritmo e ispira la tavola, dove l’ospitalità è autentica e dove la chef Gina Di Benedetto ha saputo creare un’esperienza rara: un bistrot 100% vegetale, raffinato, accessibile, curato in ogni dettaglio.
Entrare da MOM Cucina Vegetale Creativa significa lasciare alle spalle le convenzioni e i luoghi comuni. Nulla è lasciato al caso: la cura degli arredi, l’attenzione all’ambiente, l’eleganza semplice delle portate. È un luogo in cui ci si sente accolti, che tu sia vegano da sempre o solo curioso, che tu venga da Roma, da Teramo, Pescara o dalla valle accanto.
La cucina di Gina Di Benedetto si nutre di creatività, ma anche di radici profonde.
Ogni piatto racconta un territorio che ama e rispetta, dalle erbe spontanee, ai piccoli produttori locali, fino all’utilizzo di ingredienti spesso dimenticati, reinterpretati con tecnica e passione. Non si tratta di proporre semplicemente piatti senza ingredienti animali, ma di offrire un’esperienza gastronomica che parla di terra, stagioni e bellezza.
La sorpresa più grande, per chi non conosce questo angolo d’Abruzzo, è proprio scoprire qui un bistrot che assolutamente non ti aspetteresti di trovare. Eppure è qui, tra queste montagne, perché qui ha senso. Qui si chiude il cerchio tra natura, cucina e consapevolezza. Nonostante sia la terra della carne, degli arrosticini, nonostante sia un luogo isolato di montagna.
Intervista a Gina Di Benedetto, titolare di MOM Cucina Vegetale Creativa
Come è nata l’idea di un bistrot di cucina creativa?
L’idea di MOM Cucina Vegetale Creativa, un bistrot dedicato alla cucina creativa e vegetale, è nata da una convergenza di passioni, esperienze e una visione ben definita: mostrare che la cucina vegetale può essere tutt’altro che limitante, ma anzi un universo di sapori, colori e innovazione.
Il concept ha preso forma dalla volontà di offrire un’alternativa fresca e originale nel panorama della ristorazione, in un periodo in cui l’attenzione verso un’alimentazione più consapevole e sostenibile stava crescendo rapidamente. L’intuizione principale è stata quella di superare il classico cliché del ristorante vegano, spesso percepito come “di nicchia”, per abbracciare un’idea di bistrot contemporaneo. Un luogo dove il cibo vegetale è protagonista non per imposizione, ma per scelta, guidato dalla creatività e dalla ricerca del gusto.
Qual è stato il percorso che ti ha portato a questa scelta?
Alla base del MOM c’era il desiderio di esplorare a fondo le potenzialità degli ingredienti vegetali, esaltandone la varietà e la versatilità attraverso tecniche culinarie innovative e abbinamenti audaci. Non si trattava semplicemente di eliminare la carne o il pesce, ma di costruire un’identità culinaria forte e distintiva, basata su:
- Creatività senza compromessi: ogni piatto è stato concepito come un’opera d’arte, un’esperienza sensoriale che stimola vista, olfatto e gusto. L’obiettivo era sorprendere il palato con accostamenti inaspettati e presentazioni curate.
- Valorizzazione delle materie prime: una ricerca meticolosa di ingredienti freschi, di stagione e preferibilmente a chilometro zero, per garantire la massima qualità e sostenere i produttori locali. Questo ha permesso di creare menu che cambiano con le stagioni, sempre dinamici e mai noiosi.
- Un’atmosfera accogliente e informale: il termine “bistrot” non è stato scelto a caso. Si voleva creare un ambiente rilassato, elegante ma non pretenzioso, dove le persone potessero sentirsi a loro agio, sia per un pranzo veloce che per una cena più elaborata.
- Risposta a una domanda crescente: l’aumento di chi mangia vegetale e, più in generale, di persone interessate a ridurre il consumo di carne ha evidenziato un vuoto nel mercato. MOM si è posizionato come una risposta di qualità a questa esigenza, dimostrando che la cucina vegetale può essere gourmet e appagante per tutti, non solo per chi segue diete specifiche.
In sintesi, l’idea del MOM è scaturita dalla volontà di unire la passione per la cucina, l’attenzione per l’alimentazione sana e sostenibile, e il desiderio di esprimere una creatività culinaria che vedesse nel mondo vegetale la sua tela principale. Un progetto nato per sfatare miti e dimostrare che il futuro del gusto passa anche attraverso il verde.
L’idea di MOM Cucina Vegetale Creativa è nata proprio dalla fusione di queste tre componenti: la passione personale per il cibo vegetale, le competenze acquisite nel settore e la visione di un mercato pronto per un’offerta innovativa. L’obiettivo era chiaro: creare un luogo dove la mia esperienza e la mia creatività potessero esprimersi pienamente, offrendo un’esperienza culinaria che rompesse gli schemi e dimostrasse che la cucina vegetale può essere raffinata, sorprendente e accessibile a tutti. Non più una scelta “di ripiego”, ma una vera e propria esperienza gourmet.
Questo percorso, fatto di apprendimento continuo, sperimentazione e visione, mi ha portata a tradurre una passione personale in un progetto imprenditoriale concreto, con la missione di far scoprire a sempre più persone la bellezza e il gusto della cucina vegetale creativa.
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Quali sono state le difficoltà per aprire un bistrot di questo tipo in un piccolo centro montano?
Aprire un bistrot innovativo come MOM Cucina Vegetale Creativa in un piccolo centro montano, specialmente con una proposta di cucina creativa e vegetale, ha presentato una serie di sfide uniche, ben diverse da quelle che si affronterebbero in una grande città. Nonostante l’entusiasmo e la visione, la realtà locale ha imposto alcune considerazioni cruciali.
Una delle difficoltà più significative è stata la mentalità e le abitudini culinarie radicate in un piccolo centro montano. Spesso queste aree sono fortemente legate alla cucina tradizionale, con un consumo prevalente di carne, formaggi e prodotti tipici del territorio. Introdurre una proposta interamente vegetale e, per di più, “creativa” ha richiesto un notevole sforzo per:
- Educare il pubblico: molte persone potrebbero non essere familiari con l’idea di una cucina vegetale che vada oltre le semplici verdure di contorno. È stato necessario comunicare il valore, la varietà e la bontà di questa proposta.
- Superare lo scetticismo: alcuni potrebbero aver approcciato l’idea con diffidenza, pensando fosse una “moda” o qualcosa di poco sostanzioso. Dimostrare che i piatti sono appaganti e gustosi è stato fondamentale.
- Attrarre una clientela diversificata: l’obiettivo non era solo intercettare vegetariani o vegani (che in un piccolo centro sono numericamente pochi), ma conquistare anche chi è abituato alla cucina tradizionale, offrendo un’alternativa intrigante.
Che tipo di clienti vengono da MOM?
L’inclusività è, senza dubbio, uno dei pilastri fondamentali di MOM Cucina Vegetale Creativa, e questo si riflette chiaramente nella variegata tipologia di clienti che varcano la nostra soglia. L’obiettivo fin dall’inizio non è mai stato quello di rivolgersi esclusivamente a una nicchia, ma di creare un luogo dove chiunque potesse sentirsi a proprio agio e scoprire il piacere di una cucina vegetale innovativa.
Dal cliente vegetale convinto che arriva al MOM con aspettative alte che lo spingono a portare con sé amici e familiari, all’onnivoro curioso e aperto alla scoperta di nuove esperienze culinarie. Al salutista attento ad una cucina fresca e leggera, che trova piatti gustosi che non appesantiscono preparati con ingredienti di qualità.
Poi c’è il turista o il visitatore occasionale e questi rappresentano una fetta importante della clientela. MOM Cucina Vegetale Creativa attira turisti internazionali, spesso più abituati a una varietà di cucine e più aperti a proposte vegetali innovative e chi cerca un’esperienza culinaria unica. Non vogliono solo il cibo tipico della zona, ma un’esperienza gastronomica che li sorprenda e lasci un ricordo particolare della loro visita.
L’Inclusività come Filosofia è la chiave del successo del MOM nel creare questa clientela così eterogenea. Il MOM è diventato un punto di incontro dove la passione per il cibo vegetale si traduce in un’esperienza culinaria che unisce, sorprende e delizia, dimostrando che la buona cucina non ha confini.


Qual è il piatto che più rappresenta la tua filosofia?
Una fetta di pane, appena tostata, con olio evo pomodoro e una foglia di basilico, evoca l’essenza della freschezza, semplicità, omaggio alla tradizione con uno sguardo al futuro, accogliente e deliziosa per chiunque, senza dimenticare la base creativa.
Cosa è possibile trovare nel tuo locale? È adatto anche a chi ha intolleranze ed allergie?
Assolutamente sì! A MOM Cucina Vegetale Creativa, la mia filosofia di inclusività si estende ben oltre le scelte alimentari, abbracciando con grande attenzione anche le esigenze di chi ha intolleranze o allergie alimentari. Sono fermamente convinta che tutti debbano poter godere di un’esperienza culinaria serena e appagante.
Cambio il menù ogni mese rispettando i cicli vitali delle stagioni.
Qual è il messaggio che vorresti lasciare a chi entra da MOM?
Il messaggio che desidero lasciare a chiunque varchi la soglia di MOM è un invito aperto alla scoperta e al piacere. Voglio che ogni ospite, dal più convinto amante della cucina vegetale all’onnivoro più scettico, si senta accolto in un luogo dove il cibo è espressione di creatività, rispetto e benessere.
Desidero che le persone scoprano che la cucina vegetale non è una rinuncia, ma un’opportunità infinita di gusto e innovazione. Che si possono sorprendere di fronte a sapori inaspettati, alla bellezza di un piatto che celebra la natura, e alla sensazione di leggerezza e appagamento dopo un pasto.
In fondo, il messaggio è semplice: sii curioso, lasciati guidare dai sensi e scopri quanto può essere delizioso, appagante e stimolante il mondo vegetale, senza compromessi sul gusto o sulla gioia di stare a tavola. È un invito a riscoprire i sapori autentici, a nutrire il corpo e lo spirito, e a condividere un momento di pura felicità culinaria.
MOM Cucina Vegetale Creativa non è solo un ristorante, è un piccolo atto d’amore verso la natura, le persone e il territorio.
Un luogo che dimostra come anche in una valle appartata dell’Abruzzo si possa coltivare bellezza, innovazione e cultura gastronomica, senza perdere il contatto con le radici. Un luogo che ci regala la possibilità di mangiare in linea con le nostre scelte etiche anche quando andiamo in vacanza, anche dopo un trekking in alta quota o perché no, una nuotata al mare, perché l’Abruzzo questo regala.
Sedersi a uno dei suoi tavoli significa concedersi tempo, ascoltare il silenzio che arriva dalle montagne, lasciarsi sorprendere da sapori nuovi ma antichi, da accostamenti che sanno di intelligenza e di cura. È un invito a rallentare, ad aprire la mente e il palato. E forse anche a ripensare il nostro modo di stare nel mondo, partendo proprio da ciò che scegliamo di mettere nel piatto.
MOM Cucina Vegetale Creativa, il bistrot vegano
Via della Cannalecchia 10
Fano Adriano (Teramo)
Orari di apertura:
sabato 12:45-15:30, 18:45-23;
domenica 12:45–19
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Lorenzo Masi | Luglio 19, 2025
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Buon pomeriggio e grazie dei consigli e dell’indirizzi che date , saluti.