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Il biologico in Italia: una visione d’insieme

Scopriamo insieme come si è evoluto il settore biologico in Italia e quali sono le sfide future

Il biologico ormai non è più una semplice moda, ma una scelta consapevole per un crescente numero di italiani. L’ultima edizione di Terra Nuova di settembre 2023 ha evidenziato l’argomento con un approfondimento firmato da Gabriele Bindi, noto giornalista e scrittore, dal titolo evocativo: “Cibo biologico per tutti: una sfida da vincere”. Ma cosa significa realmente “biologico” nel panorama italiano? E come si colloca la nostra nazione in questo contesto dopo gli anni della pandemia?

Il biologico tra mito e realtà

Secondo Bindi, la crescita del biologico ha subito un assestamento naturale e fisiologico a seguito degli anni turbolenti della pandemia. Nonostante ciò, il biologico ha continuato a crescere, ma soprattutto nella grande distribuzione. Questo ha creato una dicotomia: da un lato, il biologico è diventato più accessibile a tutti, ma dall’altro, c’è un rischio di una corsa al ribasso in termini di qualità.

L’Italia vanta un numero impressionante di produttori biologici, il più alto in Europa. Tuttavia, molte delle nostre eccellenze finiscono sulle tavole del nord Europa. Paradossalmente, in alcune regioni italiane dove la produzione biologica è più intensa, il consumo interno risulta essere più basso.

È interessante notare che, nonostante l’ascesa del biologico, esiste ancora una diversità all’interno del settore stesso. C’è il biologico delle piccole aziende, quello di prossimità, sostenuto principalmente dai gruppi di acquisto e dalle botteghe locali, e poi c’è il biologico di grande distribuzione. Entrambi hanno la loro importanza, ma con sfide diverse da affrontare.

Trend di consumo

Dal punto di vista del consumo, Gabriele Bindi sottolinea che ci sono stati incrementi notevoli nei cereali, come farine e derivati, così come in prodotti a lunga conservazione. Ma il vero biologico, quello fresco e di qualità superiore, spesso fatica a trovare spazio sugli scaffali dei supermercati.

Il vero bio in casa: consigli per una spesa biologica consapevole e risparmiosa.

Un punto cruciale toccato nell’intervista riguarda la possibilità di adottare un’alimentazione biologica a costi ragionevoli. Bindi suggerisce di tornare all’essenzialità, focalizzandosi sugli alimenti base dell’alimentazione mediterranea e vegetariana.

“Bisogna agire su più fronti. Giocare ovviamente in base anche alle disponibilità di spesa. Cercare anche di limitare le spese all’essenziale. Quindi evitare di esagerare nell’acquisto di prodotti trasformati e pensare a rifornirsi invece di quelli che sono materie prime, gli alimenti base su cui si basa la nostra alimentazione.”

Inoltre, incoraggia l’acquisto diretto dai produttori, permettendo ai consumatori di risparmiare e sostenere, allo stesso tempo, l’economia locale.

Il biologico nella ristorazione: le sfide della filiera

“Sicuramente i ristoratori si trovano a che fare ancor più di noi con i problemi della filiera. Quindi la reperibilità dei prodotti, spesso hanno bisogno anche di certi quantitativi di prodotti. Ovviamente bisogna distingue tra una piccola osteria e il ristorante che lavora con molto pubblico e magari anche nel mondo del turismo.

Io valuto positivamente questo interesse crescente della ristorazione verso il biologico. Anche qua principalmente prodotti che vengono inseriti per primi sono i prodotti confezionati, sono i prodotti conservabili. Devo dire che è comunque un ottimo inizio.”

Promuovere il biologico in Italia: l’importanza della comunità

Cosa possono fare i consumatori per promuovere il bio, oltre a comprare maggiormente bio? “Sicuramente leggere “Terra Nuova” e informarsi nei canali che fanno informazione da sempre su questi temi.”

L’intervista si conclude con un richiamo all’importanza della comunità. La promozione del biologico non si limita semplicemente all’acquisto di prodotti, ma passa anche attraverso la sensibilizzazione e l’informazione. Nel contesto attuale, la rete e la comunità giocano un ruolo fondamentale nel diffondere la cultura del biologico.

negozio biologico
negozio biologico

Il settore biologico in Italia è in continua evoluzione, con sfide e opportunità che attendono produttori, consumatori e ristoratori. Gabriele Bindi ci ha fornito una panoramica dettagliata e approfondita, sottolineando l’importanza dell’informazione e della comunità nel promuovere una cultura del cibo biologico sostenibile. Come consumatori, possiamo fare la differenza scegliendo con consapevolezza e sostenendo le iniziative locali.

In conclusione, la strada verso un biologico accessibile e di qualità è ancora lunga, ma con l’informazione giusta e la giusta sensibilità, l’Italia può sicuramente fare la differenza.

Consigliamo anche: Come mangiare biologico spendendo poco?

Terra Nuova Settembre 2023

Terra Nuova sito web

Terra Nuova libri

Libro “Il cibo ribelle. Liberarsi dal cibo industriale, riscoprire i sapori e ritrovare la salute”, Gabriele Bindi

Libro “Grani antichi. Una rivoluzione dal campo alla tavola, per la salute, l’ambiente e una nuova agricoltura”, Gabriele Bindi

Edito da

Massimo Leopardi, co-fondatore e direttore di Veggie Channel. Da oltre un decennio, Massimo è un punto di riferimento nella comunità vegana italiana. Dal 2008, ha prodotto numerosi video, esplorando l'intersezione delle diete a base vegetale con salute, ambiente e diritti degli animali. Si distingue per un approccio basato su solide basi scientifiche e l'integrità professionale, con capacità che spaziano dalla scrittura, al filmmaking, all'editing video. Sempre pronto a ispirare con la sua competenza e sincerità.

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