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Meglio centrifuga o estrattore?

Consumare succhi vivi di frutta e verdura è una buona abitudine di salute, ma qual è lo strumento da preferire per realizzarli? Meglio quindi centrifuga o estrattore?

Centrifugati ed estratti di frutta e verdura ottenuti rispettivamente da centrifughe ed estrattori, in questi ultimi anni stanno diventando un’abitudine sempre più diffusa. Buoni e dissetanti, personalizzabili in base ai nostri gusti ed esigenze, questi succhi permettono di fare il pieno di vitamine, minerali ed antiossidanti. Di facile digestione vista la mancanza di fibre, sono la ricarica ideale per ritrovare energia, per depurarci e trarre numerosi benefici.

Il primo a parlare delle virtù dei succhi freschi negli anni Quaranta del 1900 fu il Dott. Norman Walker, pioniere del crudismo, convinto che un organismo ripulito e rivitalizzato potesse prevenire e contrastare ogni tipo di disturbo.

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Ormai centrifugati ed estratti non solo sono sempre più presenti dei bar, ma con un semplice e abbastanza economico attrezzo possiamo facilmente realizzarli in casa.

Non tutti però sono consapevoli della differenza tra centrifuga ed estrattore, si tratta di strumenti dal funzionamento molto diverso. Spesso, infatti, i termini centrifugato ed estratto sono usati come sinonimi e si crede che un centrifugato sia la stessa cosa di un estratto, questo però non è vero.

Quale differenza tra centrifuga ed estrattore?

Le centrifughe, hanno un motore molto potente in grado di compiere molti giri al minuto. Questo porta a surriscaldare parzialmente il succo provocando la distruzione di vitamine ed enzimi, cosa che invece non accade con l’estrattore. Questo, invece, non ha il motore, ma una coclea che consente di estratte il succo lentamente senza surriscaldare, parliamo di circa 40 giri al minuto massimo 100 rispetto ai 18.000 di una centrifuga, permettendo così di estratte un succo integro e vivo contenente la quasi totalità dei suoi nutrienti. La resa è elevatissima e si ottiene un succo privo di scarti, omogeneo, intenso e vitale.

La differenza tra centrifuga ed estrattore è anche nel prezzo, la centrifuga in genere costa di meno rispetto all’estrattore e ormai se ne possono trovare diverse tipologie a costi molto contenuti. È per questo in generale che nei bar si trovano centrifugati e non estratti.

Centrifuga o estrattore quale preferire?

Il mio consiglio, se si stratta del nostro primo approccio alla realizzazione dei succhi di frutta e verdura è quella di partire con una centrifuga dal costo contenuto. Questo per capire se realizzare succhi fatti in casa può diventare una vostra nuova abitudine.

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Realizzare centrifughati o estratti richiede ovviamente del tempo, non solo nella pulizia degli ingredienti, nel suo ridurli a pezzi che permettano di entrare nello strumento, ma anche nella pulizia spesso laboriosa. Trovo quindi assurdo orientarsi all’acquisto di un estrattore costoso per poi magari usarlo solo un paio di volte e poi abbandonarlo in un ripostiglio della cucina. Io ho fatto così!

Consiglio di partire con una centrifuga di buona qualità e iniziare a costruire questa abitudine. Una volta nel tempo fatta nostra questa pratica, possiamo valutare l’acquisto di un estrattore di buona resa.

Se invece siamo già convinti e innamorati di questi meravigliosi succhi, se già proveniamo dall’uso di una normale centrifuga, se il nostro uso non è solo quello di ottenere una bevanda buona per la merenda, ma è una pratica anche terapeutica, consiglio vivamente l’acquisto di un estrattore.

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Ne guadagneremo in termini di apporto nutritivo soprattutto per quanto concerne vitamine ed enzimi digestivi. La differenza a mio avviso tra estratto e centrifugato si sente. L’estratto mantiene un colore più vivo, un sapore più nitido degli ingredienti usati, non lascia residui e dopo pochi sorsi ti fa sentire rigenerato!

Come realizzare un centrifugato o un estratto perfetti?

In generale questi suggerimenti valgono indipendentemente dall’apparecchio scelto.

Preferite frutta e verdura di stagione, possibilmente biologiche soprattutto se desiderate usare anche la buccia.

Bevete i succhi appena fatti per non disperdere in modo particolare la vitamina C e, se avete l’esigenza di portarli via con voi, conservateli in una bottiglia o borraccia scura per evitare l’ossidazione.

Bevete i succhi a stomaco vuoto. L’ideale a colazione, come merenda oppure mezz’ora circa prima del pasto, in questo caso, possono diventare degli ottimi e salutari aperitivi utili a contrastare disturbi digestivi.

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Meglio centrifuga o estrattore? succo

Usate prevalentemente verdure affinché i succhi non siano troppo carichi di zuccheri. Ricordo infatti la mancanza di fibre che, ad esempio, vengono mantenute nei frullati. Queste sono utili per rallentare il picco glicemico. Ad esempio, provate carote, zenzero, rapa rossa e mezza mela. Finocchio, sedano e mezzo pompelmo rosa. Spinaci, cetriolo, zenzero e una fetta di melone bianco meno zuccherino.

Consigliamo anche: Estratto antinfiammatorio: melone, cetriolo e zenzero

Succhi o frullati?

Edito da

Isabella Vendrame, ideatrice e conduttrice della serie Genuino Gluten Free, segue da diversi anni un’alimentazione vegetale e senza glutine, uno stile alimentare che le ha ridato salute, sorriso e benessere. Psicologa oltre che scrittrice ed attrice, segue attraverso consulenze online chi necessita di sostegno emotivo, motivazionale e pratico durante la delicata fase del cambio di alimentazione e di stile di vita. Si occupa anche di tecniche di rilassamento e mindfullness. Suo il blog Naturalmente Free in cui trovare articoli e ricette.

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