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Dieta vegana, l’unico modo per salvare il pianeta

Bettina Adank nei suoi corsi di cucina spiega perché la scelta vegana sia decisiva per salvare il pianeta

Bettina Adank, divulgatrice dal 2006 dello stile di vita vegan, spiega perché la scelta vegana sia l’unica azione concreta per salvare il pianeta perché è in grado di frenare ed interrompere il surriscaldamento climatico della Terra. Gli allevamenti degli animali e la pesca sono diventati la prima causa dell’inquinamento e del cambiamento climatico di questi ultimi decenni. L’unico modo possibile per fermare questo disastro è convincere la maggior parte degli abitanti del nostro pianeta ad adottare una dieta vegana o per lo meno a ridurre drasticamente il consumo di carne, latticini e uova.

Bettina ha fatto questo discorso come preambolo prima di cominciare il suo corso di cucina intitolato “Sapore di mare”, in cui ha riprodotto alcune pietanze tipicamente realizzate con il pesce, ma utilizzando solo ingredienti vegetali. Ha realizzato una zuppa di pesce (finto) e sushi vegan.

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Salvare il pianeta promovendo lo stile di vita vegan attraverso i corsi di cucina

“C’è una storia molto lunga dietro queste riunioni. Nel tempo ho organizzato delle presentazioni, dei corsi di cucina. Tutto cominciò nel 2006, quando uscì il rapporto della FAO, che è una sezione delle Nazioni Unite, dove si spiegava come gli allevamenti degli animali inquinano di più, rispetto a quello di tutti i mezzi di trasporti al mondo messi assieme. Non era ancora stato tradotto in italiano, allora mi sono sentita in dovere di fare delle presentazioni, anche nella biblioteca della regione a Pescara.

Le persone capivano che si trattava di qualcosa di molto importante ma mi chiedevano: “Cosa mangi?” Allora sono passata a fare dei corsi di cucina, cosa che ho fatto fino a 3 anni fa. Dopo mi sono fermata perché ho avuto l’impressione che nel frattempo si fossero sviluppate tante altre realtà vegane e persone che offrono corsi di cucina vegana. Ho pensato che non fosse più bisogno di continuare, pensavo che potevo riposarmi.

Però è successo che nell’agosto dell’anno 2019 è uscito un altro rapporto, questa volta dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). All’interno delle Nazioni Unite c’è una sezione che si occupa di cambiamento climatico e che ha scritto un rapporto. Sono scienziati provenienti da tutto il mondo e dopo aver studiato numerose ricerche scientifiche, si sono detti che bisognava fare qualcosa. Se non si reagisce ora, nel 2030 avremo superato i 2 gradi di riscaldamento globale, che avranno delle ripercussioni disastrose. Questi scienziati dell’IPCC hanno emesso un rapporto in cui hanno descritto diverse cose che si possono fare per limitare o rallentare il surriscaldamento globale.

La maggior parte di queste risoluzioni erano ad impatto basso o medio. Soltanto due avevano un efficacità immediata e forte. Una era intraprendere azioni come la riforestazione e l’agricoltura forestale, in cui si piantano alberi e tra gli alberi si coltiva. Mentre la seconda cosa riguardava la riduzione drastica di tutti gli allevamenti.

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Gas metano degli allevamenti come causa dell’effetto serra

Drasticamente, perché questo? Ribadisco: il gas metano, prodotto dagli allevamenti di bestiame. Che si tratti di una sola pecora o un allevamento industriale, detto allevamento intensivo, producono un enorme quantità di gas metano con conseguente effetto serra, più anche delle industrie in genere. Questo perché? Esistono diversi gas che producono l’effetto serra, il CO2 ne è uno ed è quello sul quale getta la politica. “Dobbiamo ridurre il consumo di CO2, non inquinate, non guidate la vostra auto così tanto”. Ok, questa è una cosa certa. Ma dovete sapere che il CO2 rimane nell’atmosfera a fare questo lavoro di riscaldamento fino a mille anni. Dunque quello che facciamo ora non serve a niente per agire contro il cambiamento climatico e per salvare il pianeta.

Poi esistono altri gas ad effetto serra, molto più potenti. Si parla di 72 volte più potenti come il metano. Per esempio, che hanno il vantaggio di rimanere ad effetto serra nell’atmosfera per al massimo 10 anni. Allora sembra logica la cosa. Però nessuno ne parla. Nel mio piccolo quindi io a Loreto Aprutino vi dico che dobbiamo fare qualcosa anche noi.

dieta vegana per salvare il pianeta
dieta vegana per salvare il pianeta

Gli effetti sull’ambiente della sovra-pesca

Poi quando mi sono interessata anche dell’impatto che stiamo avendo sui mari ho scoperto che il 95% dei pesci nei mari non esiste più a causa della sovra-pesca (dall’inglese over fishing), il depauperamento delle risorse ittiche causato da un’eccessiva e non razionale attività di pesca. Quindi mi sono tuffata letteralmente nel mondo marittimo e ho chiamato in supporto Massimo Leopardi e Julia Ovchinnikova di Veggie Channel e Massimo Baroni di Sea Shepherd che mi hanno dato la loro adesione per questo evento.

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Io metto sempre in relazione la questione climatica a quella vegana e nei miei corsi di cucina spiego sempre questi argomenti, sono in effetti il motivo per cui faccio questi corsi. Non sono mai stata particolarmente legata al mare, perché sono nata in Svizzera. Però voglio aiutare quelli di noi che hanno questo legame emozionale che non va sottostimato. Si tratta di memorie molto forti a cui si aggiungono le abitudini, i condizionamenti della società, della famiglia… “Si è sempre fatto così”… Ci vuole veramente uno sguardo lucido per vedere la realtà, ed è per questo che dovreste vedere quello che succede nei mari. È per quello che sono qua.

I pesci sono esseri senzienti che provano dolore e noi non vogliamo che sia fatto agli altri quello che non vorremmo che fosse fatto a noi.

È molto semplice, però i vostri corpi emotivi si ostinano… Io vi offro qualcosa di diverso, in questo caso delle ricette che possono richiamare questi gusti ai quali siamo abituati. Facciamo una distinzione tra quello che abbiamo sul piatto e l’animale e ne va anche della nostra sopravvivenza, in quanto senza pesci moriamo anche noi. Abbiamo il diritto di sapere e il diritto di prendere le decisioni in modo libero, non dominati da abitudini, pressioni sociali, da quello che dicono i politici o i medici e finalmente poter salvare il pianeta”.

Consigli per la lettura:

Sea Shepherd. 40 years. The official book

Vegan Sushi Cookbook: 35+ Delicious Vegan Sushi Recipes With Raw Foods And More

The Vegetable Sushi Cookbook

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