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Alluminio per alimenti, come usarlo senza rischi?

L’alluminio per alimenti, ormai è noto, può essere dannoso per la nostra salute, ma nonostante questo, continuiamo a tenerlo in casa. Come usarlo senza rischi?

Negli anni si è posta attenzione sui rischi di migrazione dell’alluminio dal classico rotolo di carta stagnola e dalle tanto usate vaschette fino agli alimenti in essi avvolti e contenuti. Nonostante ciò, questi prodotti trovano spazio nelle nostre case, gli usiamo spesso quotidianamente e trascuriamo questi rischi.

Sì perché l’alluminio per alimenti è comodo e pratico, leggero e resistente, ci permette di avvolgere, conservare, cucinare, portare via ogni alimento che desideriamo.

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Per non parlare delle vaschette, comodi contenitori, usatissimi per via della crescente moda del cibo take away.

Ci siamo mai chiesti però se il contatto tra alluminio e cibo è sicuro?

È stato lo stesso Ministero della Salute ad aver sottolineato già alcuni anni fa la potenziale pericolosità dell’alluminio per alimenti, che in particolari condizioni può diventare potenzialmente pericoloso per la nostra salute.

È importante quindi prendere consapevolezza di questa pericolosità e capire come usare l’alluminio per alimenti senza rischi.

Alluminio, dove si trova?

L’alluminio è un metallo leggero, presente in gran quantità nell’ambiente, visto che costituisce circa l’8% della crosta terrestre. Noi lo assorbiamo soprattutto attraverso l’acqua poiché l’alluminio viene usato in molti processi di potabilizzazione e attraverso molti alimenti.

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Il contenuto di alluminio in ciò che mangiamo è legato a diversi fattori, come la presenza in natura ed è per questo che troviamo alluminio in verdure come spinaci, funghi, ravanelli, bieta e valerianella, ma anche in cacao, spezie e .

Oppure l’alluminio è contenuto negli additivi alimentari ed è per questo che questo metallo è presente in tanti prodotti da forno e farinacei.

Negli alimenti, inoltre, l’alluminio può provenire dall’uso di pentole ed utensili, dalle lattine in cui sono contenuti legumi, sugo di pomodoro, sotto aceti e bibite.

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L’alluminio, ormai è noto, oltre che nell’acqua potabile e negli alimenti, può essere presente come adiuvante nei farmaci e in alcuni vaccini, oltre che in dentifrici, deodoranti e trucchi.

Insomma, le fonti dalle quali possiamo accumulare alluminio sono molteplici e superare la soglia di tollerabilità può essere davvero semplice, ecco perché è importante essere consapevoli ed imparare alcune attenzioni.

È bene comunque ricordare che l’alluminio è di scarso assorbimento da parte del nostro organismo e viene rapidamente espulso dai reni. Questo però può mettere in difficoltà chi presenta delle patologie renali o semplicemente chi, come bambini ed anziani, hanno una più ridotta capacità escretoria.

Accumulo di alluminio, quali danni?

Se superiamo una certa soglia di tollerabilità (secondo l’EFSA, European Food Safety Authority, possiamo assumere settimanalmente senza rischi circa un milligrammo di alluminio per chilogrammo di peso corporeo) l’alluminio può diventare tossico per il sistema nervoso e può avere effetti negativi sullo sviluppo delle ossa e dell’apparato riproduttivo.

Alluminio per alimenti, quali rischi?

L’alluminio per alimenti, la così detta carta stagnola, a contatto con alcuni alimenti o durante la cottura rilascia particelle che migrano al loro interno, rimanendo sulle pietanze che poi consumiamo. Il metallo può quindi staccarsi e andare un po’ ovunque. In modo particolare il contatto con cibi acidi e salati innescano questa corrosione che determina il rilascio di ioni di alluminio che vengono così assorbiti dai cibi.

Alluminio per alimenti, come usarlo senza rischi?

Il rilascio degli ioni di alluminio dipende dal tempo di contatto, dalla temperatura e dal tipo di cibo.

È bene seguire questi accorgimenti:

  1. Evitate di usare l’alluminio e le vaschette con alimenti acidi come sugo di pomodoro, limone e agrumi e con alimenti molto salati come, ad esempio, i capperi. Evitate quindi di conservare in una vaschetta la macedonia di frutta, la lasagna, le verdure in umido, alimenti marinati e insalate di riso. Evitate di avvolgere il panino con le fette di pomodoro, mezza arancia o le fette di ananas avanzate.
  2. Usate l’alluminio con alimenti a basso potere estrattivo come cereali e prodotti da forno, legumi, frutta secca, spezie.
  3. Usate alluminio e vaschette con questi alimenti non oltre le 24 ore, il contatto più prolungato può essere dannoso, almeno che i contenitori o gli alimenti avvolti non vengano messi in frigorifero o congelatore.
  4. Evitate di ricoprire i cibi quando sono caldi per non avere accumulo di umidità, quindi non ricoprite, ad esempio, la torta appena uscita dal forno.
  5. Non riutilizzate i contenitori monouso.
  6. Non graffiare pentole e padelle, soprattutto quelle antiaderenti, in modo da evitare il contatto con all’alluminio. Abbiate l’accortezza di cambiarle spesso.
Alluminio per alimenti, carta stagnola, Isabella Vendrame
sugo di pomodoro, scatoletta di alluminio

Alluminio per alimenti, i miei consigli

È tutto molto semplice, è solo sufficiente abituarsi ad usare contenitori in vetro per conservare sughi, frutta, cibi cotti in generale ed usare la carta stagnola solo per avvolgere pane, biscotti, ricoprire la torta. È bene comunque riporre sempre in frigo gli alimenti avvolti.

Per cucinare uso raramente le vaschette e, se lo faccio, le rivesto sempre con della carta da forno in modo da evitare il contatto tra alluminio e l’alimento. In questo modo posso riusare anche il contenitore. Ricordiamo infatti come per la plastica e la pellicola per alimenti la difficoltà di riciclo e smaltimento di questi prodotti. Carta stagnola e vaschette vanno gettati, se puliti, nei contenitori plastica/metallo, se sporchi di cibo e con residui, nel contenitore del secco.

Preferiamo contenitori in vetro e silicone, prodotti bio degradabili o panni puliti come facevano le nostre nonne che usavano per avvolgere i tovaglioli!

Preferiamo l’acquisto del sugo di pomodoro in particolare in vaso di vetro e non in lattina, questo vale anche per bibite, sotto aceti, legumi, frutta e altri alimenti acidi e salati.

Per quanto riguarda le pentole, mi raccomando, senza dover per forza acquistare pentole salutari dai costi elevati, bastano pentole in alluminio anodizzato, tratte cioè in superficie con ioni di argento che impediscono il passaggio dell’alluminio agli alimenti.

Edito da

Isabella Vendrame, ideatrice e conduttrice della serie Genuino Gluten Free, segue da diversi anni un’alimentazione vegetale e senza glutine, uno stile alimentare che le ha ridato salute, sorriso e benessere. Psicologa oltre che scrittrice ed attrice, segue attraverso consulenze online chi necessita di sostegno emotivo, motivazionale e pratico durante la delicata fase del cambio di alimentazione e di stile di vita. Si occupa anche di tecniche di rilassamento e mindfullness. Suo il blog Naturalmente Free in cui trovare articoli e ricette.

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