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Cataplasma ai semi di lino, come si fa e quali benefici?

Il cataplasma ai semi di lino è un rimedio naturale da riscoprire, scopriamo come si fa e quali sono i suoi benefici

Non si tratta solo di un classico rimedio della nonna, ma di un interessante modo per trovare benessere. Scopriamo insieme come si fa un cataplasma ai semi di lino e quali benefici può regalarci.

I cataplasmi sono dei rimedi naturali usati fin dall’antichità, oggi caduti un po’ in disuso. Si tratta di una sorta di poltiglia calda vegetale che viene posata su una parte dolente del corpo a scopo curativo. Un cataplasma può essere fatto non solo con i semi di lino, ma anche, ad esempio, con l’argilla, con il sale o con erbe.

Di solito l’impasto viene pensato in base al disagio che si vuole attenuare, se si stratta di un raffreddore, di un ascesso dentale piuttosto che una contrattura muscolare. In generale un cataplasma agisce con una funzione sedativa, antinfiammatoria ed emolliente. L’origine della parola è greca e significa spalmare, a sottolineare proprio l’esigenza di dover spalmare il composto sulla parte del corpo dolente.

Per le nostre nonne e bisnonne erano le pappette di semi di lino, per gli antichi greci e romani i cataplasmi, fatto sta che sono dei rimedi facili ed economici che merita tornare ad usare per facilitare la naturale guarigione del nostro organismo.

Cataplasma ai semi di lino, quali benefici e cosa curare?

Il cataplasma ai semi di lino è usato soprattutto per curare i disagi arrecati dalla tosse catarrosa, dalle bronchiti e in generale dal raffreddore. L’impacco agisce sfiammando le vie respiratorie e fluidificando i catarri. Va posizionato quindi sul collo e sul petto per circa 20 minuti, fino a che non si raffredda ed è possibile ripeterlo anche più volte al giorno. In caso di sinusite è utile posizionare il cataplasma sulla fronte o sui seni nasali.

Questo rimedio naturale è utile proprio per maturare la tosse, per fluidificare i catarri e permettere così all’organismo di sfogarsi e liberarsi. Se il vostro problema è, invece, una tosse stizzosa in assenza di muco e di generale infiammazione alle vie respiratorie, può essere sia sintomo di reflusso e pertanto questo rimedio non sarà utile.

Il cataplasma ai semi di lino, avendo un’azione antinfiammatoria e positiva sull’organismo grazie al calore, è molto utile anche in caso di contratture muscolari. L’impacco può essere usato per attenuare un torcicollo, i dolori della cervicale, una tensione lombare quanto una fastidiosa sciatalgia. Va quindi applicato sulla parte dolente almeno un paio di volte al giorno.

Io trovo molto benefico fare prima un massaggio con un olio essenziale scaldante e decontratturante come un olio di zenzero, di cannella, di chiodi di garofano oppure di arnica, ovviamente miscelati in un olio vettore di mandorle e poi lasciar agire il decotto. In questo modo il calore a lento rilascio permetterà all’olio essenziale di essere meglio assorbito ed agire più in profondità.

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Cataplasma ai semi di lino, come si fa?

Fare in casa un cataplasma ai semi di lino è davvero facile.

Punto di partenza sono dei semi di lino, possibilmente bio poiché la presenza di pesticidi può facilmente compromettere l’azione emolliente dei semi.

In alternativa ai semi è possibile usare la farina di semi di lino o semplicemente macinare al momento i nostri semi. Personalmente trovo che questo passaggio non sia necessario e il nostro cataplasma potrà essere in modo facile e ancor più veloce preparato con i semi interi.

Bisogna far bollire un bicchiere di acqua con due o tre cucchiai di semi di lino. Fate bollire per 5 anche 10 minuti fino a che il composto non si addensa. Fate riposare alcuni minuti, così la polentina diventerà bella soda. Versate l’impasto in una garza o un panno pulito e posizionate sulla zona dolente.

Il cataplasma può essere ripetuto fino a tre volte al giorno. La polentina io sono abituata a riusarla almeno nell’arco di una giornata. Riscaldo il tovagliolo in cui ho messo la polentina di semi di lino lasciandolo sul termosifone oppure lo riverso in un pentolino (da freddo si stacca bene) e lo riscaldo con un goccio di acqua.

In caso di tosse, sinusite e raffreddore può essere utile unire al cataplasma un paio di gocce di olio essenziale di eucalipto oppure timo.

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Corsi di Isabella Vendrame

Edito da

Psicologa food coach, esperta di alimentazione ed igiene naturale, di tecniche di rilassamento e mindfulness, vegan food blogger, segue attraverso consulenze online le persone nel cambio di alimentazione e di stile di vita. Conduttrice radio/tv, attrice ed autrice di libri per bambini e ragazzi. Suo il blog www.isabellavendrame.com in cui trovare articoli e ricette. Segue da diversi anni un'alimentazione vegetale e senza glutine, genuina e naturale, uno stile di vita che le ha regalato salute, sorriso e benessere.

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