Alcuni suggerimenti per rendere il nostro guardaroba sostenibile ed ecologico
Un passo importante verso il rispetto dell’ambiente è quello di iniziare a creare nel nostro armadio un guardaroba sostenibile. Chiediamo consiglio per questo a Marina Borrini, modellista free lance e titolare di Y-Glam, nuovo brand che propone abbigliamento italiano ecosostenibile.
L’industria della moda è una delle più inquinanti al mondo, responsabile di una grande quantità di emissioni di CO2, dell’inquinamento idrico e dell’uso intensivo di risorse naturali. Scegliere capi sostenibili, fatti con materiali ecologici e durevoli, aiuta anche a ridurre il nostro impatto sull’ambiente.
Negli ultimi anni ha preso piede un modello di moda economica e veloce definito fast fashion, moda che consente una disponibilità costante di nuovi stili a prezzi molto bassi. Chi di noi non ha mai acquistato un capo di abbigliamento presso qualche famoso store, anche online, a basso prezzo, sicuramente di qualità scadente, ma al primo sguardo bello e in grado di realizzare i nostri desideri? Dall’abito da sera, alla tuta da ginnastica, fino a borse ed accessori.
In passato le case di moda lanciavano due collezioni stagionali all’anno, con una cura particolare per la qualità e la longevità dei capi. Oggi, invece, i brand di fast fashion hanno rivoluzionato il settore, producendo milioni di capi a prezzi competitivi e accessibili per un pubblico di massa. Questo risultato è ottenuto attraverso l’utilizzo di manodopera a bassissimo costo e materiali di qualità inferiore, spesso sacrificando la durabilità e il valore intrinseco dei tessuti.
Per i nostri nonni l’abbigliamento era concepito come un investimento: un cappotto di qualità, pochi capi di abbigliamento resistenti che duravano negli anni e che erano apprezzati proprio per il pregio dei tessuti e la manifattura su misura, spesso affidata a una sarta di fiducia. Oggi, invece, la tendenza è quella di cambiare frequentemente outfit, preferendo un basso costo che consente un consumo rapido e senza troppa attenzione alla qualità. Il risultato è un aumento esponenziale della produzione e dello scarto, con un significativo accumulo di rifiuti tessili che pone nuove sfide in termini di sostenibilità ambientale.
Le conseguenze della moda fast fashion purtroppo sono sempre più evidenti e devono diventare un grido di allarme affinché questa tendenza vada fermata.
Le discariche tessili stanno creando gravissimi danni all’ambiente, ma le conseguenze di questa tendenza in atto riguardano anche la nostra salute. Molto spesso i vestiti low cost prodotti all’estero non rispettano i limiti UE sulle sostanze tossiche. Coloranti allergenici, formaldeide, pesticidi, solventi, perfluorurati (PFC), sbiancanti chimici e quant’altro, possono essere presenti in quantità elevate ed entrare così in contatto con noi.
È sempre più urgente un cambiamento e quello che noi consumatori possiamo fare è abituarci a dire di no a questi capi ed iniziare a sostituirli con indumenti sostenibili, creando un guardaroba ecofriendly.
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Vestire sostenibile, cosa significa?
Chiedo a Marina Borrini di Y-Glam, nuovo brand che propone abbigliamento italiano ecosostenibile cosa significa vestire sostenibile.
Per me vestirsi in modo sostenibile significa scegliere tra le numerose realtà italiane che offrono capi – anche basici – progettati per durare nel tempo, grazie all’uso di materiali di alta qualità e alla produzione in laboratori che rispettano rigorosamente le normative di sicurezza e i diritti di tutti i lavoratori lungo la filiera produttiva.
Quanto importante è cambiare paradigma mentale e tornare a preferire pochi capi di qualità scelti in modo consapevole?
A mio avviso dovremmo abituarci ad acquistare meno, ma con maggiore attenzione alla qualità, privilegiando le realtà italiane che offrono capi realizzati con tessuti naturali, riciclati o ecosostenibili. Anche se questo comporta un investimento iniziale più elevato, nel tempo sarà ampiamente ripagato in termini di durata e comfort.
Cosa significa indossare un capo di abbigliamento sostenibile ed ecologico come lo è l’abbigliamento sportivo proposto da Y-Glam realizzato con tessuti ecostenibili come cotone biologico e jersey di bambù?
Significa abituarsi a una sensazione di leggerezza, comfort e traspirabilità che difficilmente si può ottenere con tessuti di origine sintetica. Questi materiali di origine naturale, oltre a essere biodegradabili, si rigenerano facilmente all’aria aperta e possono essere indossati per più giorni consecutivi, naturalmente in contesti quotidiani e non estremi.
Guardaroba sostenibile, come fare?
Insieme a Marina, modellista freelance, vi diamo alcuni consigli per costruire un guardaroba sostenibile e veramente ecofriendly.
- Chiediamoci prima di acquistare un capo di abbigliamento: mi serve veramente? Non siamo più abituati ad acquistare secondo le nostre vere esigenze, ma lo facciamo per desiderio di essere alla moda, per cambiare, per impulso, per condizionamento, per approfittare di uno sconto.
- Analizziamo il nostro guardaroba: quanti vestiti abbiamo che non usiamo? Ciò che non indossiamo più può essere regalato, scambiato con le amiche oppure portato in qualche mercatino dell’usato.
- Proviamo a ridare vita a quello che già abbiamo. Alle volte basta qualche piccola modifica o un abbinamento fantasioso a renderci piacente e come nuovo un vecchio indumento.
- Abituiamoci a curiosare nei mercatini dell’usato o di vintage, possiamo contribuire a riciclare e ridare vita a vecchi capi di abbigliamento.
- Una volta capito quel che veramente ci serve, acquistiamo facendo attenzione al tessuto ed alla qualità del prodotto.
- Preferiamo capi di abbigliamento realizzati con tessuti naturali o ecosostenibili come cotone biologico, canapa e bambù, come ha fatto Y-Glam per la realizzazione della linea comfort. Un capo realizzato in jersey di bambù o in cotone bio con estratti di mentolo regala a chi lo indossa una sensazione di estremo benessere e di morbidezza al tatto, cosa che difficilmente accade con un indumento low cost.
- Cerchiamo indumenti che includano anche tessuti artificiali di origine vegetale, come la viscosa e il modal, per una scelta etica e rispettosa verso noi stessi, l’ambiente e gli animali. Per comprendere appieno il valore di un abbigliamento di qualità, etico ed ecosostenibile, Marina Borrini consiglia di scoprire la linea sportiva Y-GLAM, realizzata con ecoviscosa, jersey di bambù o carbonio di bambù. Questi tessuti, etici e biodegradabili, offrono proprietà termiche, morbidezza e traspirabilità naturale. A differenza degli indumenti sportivi sintetici economici, questi capi, una volta lavati, non rilasciano microplastiche nell’ambiente.
- Preferiamo un capo made in Italy. Marina ci ricorda l’importanza di questo aspetto che si pone in netto contrasto con la fast fashion dove i capi di abbigliamento sono realizzati all’estero, principalmente in paesi sottosviluppati con manodopera sfruttata a bassissimo costo.


Non è solo una scelta etica, ma anche una questione di qualità. Tutti gli indumenti Y-Glam sono progettati personalmente da Marina Borrini e realizzati in Italia, in laboratori selezionati e altamente qualificati. I tessuti provengono da piccole realtà artigianali italiane, costantemente impegnate nella ricerca di nuove composizioni e colori sorprendenti.
Realizzare un guardaroba sostenibile è possibile. Quello che dobbiamo fare è semplicemente sviluppare la nostra consapevolezza e cambiare il modo di pensare all’abbigliamento. Come abbiamo imparato a prestare attenzione a quello che mangiamo, così dobbiamo fare anche nella scelta dei nostri capi di abbigliamento.
Impariamo a ricercare la qualità, a preferire un unico capo, sicuramente più costoso, ma che rimarrà per noi sicuramente per molto tempo. Innamoriamoci dei nostri vestiti, affezioniamoci, rendiamoli parte viva della nostra vita.
Aboliamo il meccanismo compro, uso e getto, torniamo come i nostri nonni a scegliere con cura, a dare valore a pochi acquisti mirati da tenere con noi come compagni fidati della nostra vita.
“Meno ma meglio”…
Y-Glam abbigliamento sportivo etico ed ecosostenibile
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