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Gelateria vegana a Barcellona

Inaspettato incontro con un giovane imprenditore italiano che da alcuni anni gestisce una gelateria vegana a Barcellona

Se vi trovate a Barcellona e desiderate rinfrescarvi con un gelato vegano, andate a conoscere Martino e la sua gelateria vegana “The Cream”, ne uscirete soddisfatti!

Siamo stati a Barcellona per un convegno di formazione ma abbiamo avuto anche alcuni giorni per fare i turisti. Oltre ad andare in giro per il centro, abbiamo vissuto diverse realtà durante le visite guidate ai vari musei e monumenti.

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Gel peeling Seacret

Perdendoci nella città, siamo incappati in una gelateria vegana condotta da un ragazzo italiano, la cosa ci ha incuriositi e quindi gli abbiamo rivolto alcune domande con telecamera accesa e ci siamo fatti dare anche una bella ricetta che troverete alla fine dell’articolo.

Martino, cosa ti ha spinto ad aprire una gelateria vegana a Barcellona?

Conoscevo già da tempo Barcellona e mi piaceva molto il suo clima oltre che l’atmosfera giovanile, cosmopolita e festiva della city. Nel momento in cui ho deciso di diventare un imprenditore ho riflettuto sul fatto che Barcellona è un luogo dove le persone sono abituate a continui scambi culturali e quindi sono aperte alle novità.

L’apertura di un locale con prodotti vegan come i gelati che produco io avrebbe sicuramente avuto una migliore risposta qui rispetto ad altre città italiane. E così è stato, ora ho una buona clientela e chissà che un giorno possa aprire un secondo negozio.

Come nasce la tua scelta vegan?

La mia linea di prodotti è 100% vegetale e questo è dovuto dal fatto che io credo in un mondo vegan, più sostenibile, nel quale ci sia rispetto per l’ambiente e per tutte le forme di vita.

Ho scelto questo stile di vita perché credo che questo sia il futuro ma anche perché fisicamente mi sento molto più leggero ed energico. La scelta inizialmente nasce per il desiderio di non fare soffrire gli animali, poi in seguito anche per i motivi legati al clima.

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corso di ecoprinting

Come mai hai scelto di aprire una gelateria vegana a Barcellona?

Inizialmente è stato per la necessità e il desiderio di utilizzare solo prodotti di buona qualità come molti gelati italiani e vegano a Barcellona è di tendenza. In effetti è solo da pochi anni che questo settore in Europa si sta sviluppando. Negli Stati Uniti invece sono più avanti di noi e hanno proposte per tutti, avrei potuto tentare la mia strada lì ma Barcellona era più alla mia portata.

Così sono andato in qualche fiera, ho consultato qualche amico gelatiere italiano e così mi sono lanciato in un prodotto italiano da personalizzare a proprio piacere. In competizione con il gelato soft dei fast food, il gelato vegano italiano è diventato un prodotto ricercatissimo, questo perché è fresco, fatto al momento e con ingredienti salutari.

Ci sono molte proposte vegane nella ristorazione a Barcellona?

A Barcellona il settore vegano è in super crescita, ci sono proposte di tutti i tipi (ristoranti, pasticcerie, negozi) e comunque quasi ogni negozio “tradizionale” offre anche alcuni prodotti vegani come opzione e nei ristoranti c’è sempre l’opzione vegana.

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Conosci qualche piatto catalano che è naturalmente vegano?

A dire il vero no, la tradizione catalana è piuttosto legata al pesce e ai crostacei. La cucina vegana a Barcellona è quindi completamente contro corrente e non assomiglia minimamente a quella tradizionale del posto.

Mi viene in mente un piatto molto tipico e delizioso, il “lo calcots” che sono dei cipollotti particolari cotti alla brace accompagnati da una salsa veramente speciale.

Qual è la ricetta vincente della tua produzione di gelati?

Per quanto riguarda il gelato vegano, la vaniglia va moltissimo, anche perché normalmente è difficile da trovare appunto in versione vegana. Nelle gelaterie tradizionali, gli unici gelati vegani che si possono trovare sono quelli alla frutta. Il mio gelato al pistacchio comunque è il più gettonato, tutto ciò che ha de pistacchio si vende molto. Anche il fatto di vedere i pezzettini verdi sul prodotto attira la clientela.

Quali sono i prodotti del tuo negozio maggiormente apprezzati dalla tua clientela?

Oltre ai gelati, vendiamo molto anche le torte e come dicevo prima, la torta di pistacchio senza glutine spopola. A pari merito potremmo mettere la cheesecake che, essendo senza formaggio, genera molta curiosità soprattutto tra i non vegani che vogliono provare a cambiare.

Ci sveli una delle tue ricette?

Volentieri! Voglio condividere con voi la ricetta dei Brownie vegani senza glutine, un classico del mio negozio. I Brownie tradizionali con o senza glutine vanno molto in tutto il mondo ma il mio prodotto, rispetto al suo omonimo tradizionale, sorprende (soprattutto chi non è vegano) per la sua bontà e leggerezza.

dolce vegan
Martino Mora, The cream, Massimo Leopardi

Brownie vegani e senza glutine

Ingredienti:

  • 170g di farina di ceci
  • 40g di farina di mais
  • 210g farina di riso
  • 1g di gomma xantana o semi di lino
  • 12g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • 50g di cacao amaro
  • 320g di zucchero nero di canna
  • 150g di acqua fava (acqua dei ceci)
  • 220g di cioccolato negro vegano
  • 220g di margarina vegetale vegana

Unire prima gli ingredienti in polvere mescolandoli per bene.

Poi aggiungere acqua dei ceci normalmente di due vasetti.

Fare sciogliere a bagnomaria il cioccolato con la margarina vegetale. Potete pure usare il microonde lasciandolo 5-6 min a potenza moderata.

Una volta amalgamati gli ingredienti, potete versarli in un recipiente rettangolare, ricoperto o da una carta forno o di margarina vegetale.

Lasciatelo nel forno a 170° 30/40 minuti. Ricordate di lasciarlo raffreddare 20 minuti dopo nel forno perché non si smonti e perda di altezza.

E il gioco è fatto.

Intervista a cura di Massimo Leopardi.

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