Veggie life for Veggie people
 

Perché maggio è il mese delle rose?

Il mese di maggio è noto per essere il mese delle rose, scopriamo insieme il perché

Il mese di maggio ci fa pensare ai fiori e in particolare alle rose, protagoniste dei nostri giardini. C’è un perché che va oltre la fioritura e fa sì che questo mese sia considerato a tutti gli effetti il mese delle rose. Scopriamolo insieme.

Siamo nel culmine della primavera e della fioritura. Le rose iniziano a sbocciare e a riempire di colori e profumi i giardini. Un fiore splendido e amato da tutti, forse addirittura il più amato, da sempre noto per essere simbolo della donna, della femminilità, delle mamme e della maternità, dell’amore e della passione.

Le rose sono piante note da millenni. Erano già apprezzate in Babilonia, dove venivano coltivate per estrarne il profumo e per le cerimonie solenni.

Perché maggio è il mese delle rose?

Il mese di maggio è considerato il mese delle rose non solo perché rappresenta il culmine della fioritura di questo splendido fiore. Per scoprirne il vero perché dobbiamo ritornare alla Roma tardo imperiale.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Veggie Channel (@veggiechannel)

Durante la primavera nell’antica Roma si era soliti festeggiare la rinascita della vita e questi festeggiamenti si estendevano anche ai defunti. Questi giorni di festa erano noti come Rosalia, delle commemorazioni popolari che avevano come tema la vita e la morte e la rosa ne divenne il simbolo. Si usavano le rose per decorare le case, per fare ornamenti, venivano offerte e deposte nei luoghi di sepoltura, si aggiungevano nei banchetti.

Lo scrittore Ovidio considerava maggio il mese degli antenati. I “maiores” erano, infatti, gli “adulti anziani” a cui gli antichi romani dedicavano questo mese da qui il nome di maggio. Secondo gli antichi quindi, maggio è il mese in cui celebrare la vita e la morte, ricordare i defunti e il simbolo per eccellenza per farlo sono proprio le rose, fiore antico e unico nella sua bellezza!

Non dimentichiamo che le varietà antiche di rosa, a differenza di quelle moderne ibride, fiorivano una sola volta all’anno e fu proprio per questo che divennero metafora del tempo che scorre, della bellezza a cui segue il declino, dell’inevitabile caducità della vita.

Non dimentichiamo, inoltre, la forza, la storia e la preziosità di questo fiore. Raccogliamo le rose dai nostri giardini e facciamo colorati ed allegri centri tavola. Raccogliamo i petali caduti, mettiamoli dentro a delle ciotoline sul nostro comodino e abituiamoci ad annusarli prima di dormire e al mattino al nostro risveglio. Porteremo dentro di noi la delicatezza delle rose, la loro vitalità e gioiosità. L’essenza delle rose, preziosissima, è nota per essere rasserenante e armonizzante, equilibra gli ormoni e gli sbalzi di umore e se usata sulla pelle sfiamma, rinfresca, calma irritazioni e rossori.

rose, giardino
maggio mese delle rose

Se lo desideriamo, usiamo anche i petali delle nostre rose, ovviamente non trattate, per preparare un benefico infuso. I petali di rosa sono ricchi di principi benefici, come certo gli antichi ben sapevano, vitamina C, vitamine del gruppo B, minerali quali potassio e rame, preziosi antiossidanti.

Consigliamo anche: Qual è il significato dei colori delle rose?

Fiori etici ed ecosostenibili, come sceglierli?

Corsi di Isabella Vendrame

Edito da

Psicologa food coach, esperta di alimentazione ed igiene naturale, di tecniche di rilassamento e mindfulness, vegan food blogger, segue attraverso consulenze online le persone nel cambio di alimentazione e di stile di vita. Conduttrice radio/tv, attrice ed autrice di libri per bambini e ragazzi. Suo il blog www.isabellavendrame.com in cui trovare articoli e ricette. Segue da diversi anni un'alimentazione vegetale e senza glutine, genuina e naturale, uno stile di vita che le ha regalato salute, sorriso e benessere.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO