Un approfondimento a cura di Vanni Ficola sull’uso dei microrganismi per rigenerare il suolo e migliorare il cibo
I microrganismi effettivi possono essere un aiuto determinante nel rigenerare il suolo e migliorare il profilo nutrizionale del cibo; approfondiamo il tema insieme all’agronomo Vanni Ficola in collaborazione con Terra Nuova, la prima testata di ecologia e del vivere naturale.
Cosa sono i microrganismi effettivi e perché oggi se ne parla troppo poco
I microrganismi effettivi, conosciuti anche con l’acronimo EM, sono una miscela complessa e armonizzata di batteri, lieviti e funghi benefici messa a punto oltre quarant’anni fa dal professore giapponese Teruo Higa. Nati per un uso agricolo come alternativa naturale alla chimica, si sono dimostrati validi in moltissimi ambiti: dalla rigenerazione del suolo al trattamento delle acque, fino alla pulizia domestica.
La loro azione è tanto semplice quanto potente: riportano vitalità e salute ovunque vengano impiegati. Agiscono non distruggendo, ma occupando lo spazio che normalmente verrebbe colonizzato da patogeni. Questo processo avviene in modo naturale attraverso una competizione microbica positiva, in cui i microrganismi buoni “vincono” semplicemente perché più efficaci e rapidi nel nutrirsi, nel moltiplicarsi e nell’interagire con l’ambiente.
È sorprendente constatare quanto poco si parli dei microrganismi effettivi, soprattutto in un’epoca in cui la crisi ambientale e agricola è sotto gli occhi di tutti. Vanni Ficola, agronomo e autore del libro “Microrganismi effettivi in agricoltura”, ci invita a riflettere sul fatto che il loro uso potrebbe rappresentare una delle risposte più concrete alla crisi ecologica, in particolare quella del suolo agricolo, ormai impoverito da decenni di sfruttamento intensivo e monocolturale.
Rigenerare il suolo e nutrire il cibo: il doppio ruolo degli EM
Il cuore dell’azione degli EM sta nella loro capacità di riattivare la vita biologica del suolo. Quando vengono introdotti nel terreno assieme alla sostanza organica, essi ne stimolano la fermentazione benefica, velocizzando i cicli naturali della materia. Questo permette al suolo di recuperare vitalità in tempi brevissimi: bastano due o tre anni per ottenere risultati che, senza il loro aiuto, richiederebbero anche quattro decenni.
Parallelamente, i microrganismi effettivi nutrono le piante in modo indiretto ma profondamente efficace. Il loro metabolismo rende disponibili i minerali presenti nel terreno, trasformandoli in forme assimilabili. In altre parole, fanno da mediatori tra la materia grezza e la pianta, assicurando che ogni foglia, frutto o seme riceva nutrienti completi e biodisponibili. È un processo che assomiglia moltissimo a quanto avviene nei boschi o nei suoli incontaminati: la vera agricoltura naturale.
La presenza di EM nel terreno non solo potenzia la resistenza delle colture, ma riduce anche drasticamente la necessità di prodotti chimici come fertilizzanti, pesticidi e fungicidi. Le piante, quando ben nutrite da un suolo vivo, diventano più forti, produttive e sane. Questo si riflette direttamente nel cibo che arriva sulle nostre tavole: un cibo vero, ricco, completo, in grado di sostenere la nostra salute.
Il “cibo vuoto” di oggi, povero di minerali e vitalità, è la diretta conseguenza della morte biologica dei suoli. I microrganismi effettivi offrono una via d’uscita concreta a questa crisi, restituendo dignità e forza alla terra e alle coltivazioni.


Dall’agricoltura alla casa: gli usi sorprendenti dei microrganismi effettivi
Sebbene nati per l’agricoltura, gli EM hanno trovato nel tempo moltissimi altri impieghi. La loro versatilità è uno dei motivi del loro crescente successo. Oggi vengono impiegati nella bonifica ambientale, nella gestione dei rifiuti, nella pulizia domestica e persino nei sistemi fognari.
Nel trattamento dei rifiuti organici, ad esempio, bloccano i processi di putrefazione e favoriscono invece quelli fermentativi, evitando la formazione di sostanze tossiche come i percolati. In casa possono sostituire i detersivi chimici: utilizzano lo sporco come nutrimento, lo trasformano e rilasciano biofilm benefici che impediscono il ritorno dei patogeni.
Non è un’utopia, ma una realtà supportata da esami di laboratorio: in ambienti trattati con EM, i tamponi microbiologici rivelano l’assenza quasi totale di microrganismi pericolosi, come la salmonella o l’Escherichia coli.
Inoltre, l’inquinamento delle acque proviene in larga parte dalle abitazioni, non solo dall’industria. Sostituire i detersivi con EM significa bonificare l’ambiente a partire dalla propria casa. Un gesto semplice ma rivoluzionario, alla portata di tutti.
È proprio questo l’appello finale dell’agronomo: coinvolgere i cittadini consapevoli, gli amanti dell’ambiente e della vita, per creare una cultura diffusa dell’uso dei microrganismi effettivi. Perché ognuno di noi, ogni giorno, può contribuire alla salute del pianeta rigenerando il suolo, nutrendo meglio se stesso e pulendo la propria casa senza inquinare.
“Microrganismi effettivi (EM) in agricoltura”, Vanni Ficola, su Amazon
Consigliamo anche: La verità sull’inquinamento PFAS delle falde acquifere in Italia




