Scopri come questa pratica aiuti a vivere e migliorare la relazione con i nostri animali e comprendere traumi e comportamenti
Le costellazioni familiari e l’approccio innovativo del medico veterinario Stefano Cattinelli sono al centro della nostra intervista in collaborazione con Terra Nuova. Scopri come possono essere usate nel comprendere il comportamento dei nostri animali e vivere in modo nuova la relazione con loro.
Un nuovo sguardo sugli animali: oltre il modello “macchina”
Quando parliamo di salute e benessere animale, la tendenza più comune è quella di vedere il veterinario come l’unico soggetto responsabile della guarigione, quasi fosse un meccanico chiamato a “riparare” un pezzo rotto. Nell’approccio di Stefano Cattinelli accade esattamente il contrario: la persona che vive con l’animale torna al centro, diventando parte attiva di un processo di consapevolezza e trasformazione.
È proprio qui che entrano in gioco le costellazioni sistemiche familiari per gli animali, uno strumento che permette di osservare l’animale non più come un essere separato ma come parte di un campo relazionale più ampio, fatto di emozioni, vissuti, dinamiche spesso invisibili. Gli animali non condividono solo la casa o la quotidianità con noi: condividono campi interiori, stati emotivi, traumi, perfino modalità comportamentali che rispecchiano quelle della persona che li accudisce.
Molti animali, racconta Stefano Cattinelli, esprimono le stesse fragilità fisiche o emotive del loro umano di riferimento. Non è imitazione: è un linguaggio profondo, un segnale che indica che la relazione stessa è il primo luogo dove cercare una soluzione.
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Costellazioni sistemiche familiari per gli animali: un ponte tra scienza, interiorità e guarigione
Le costellazioni familiari portate in ambito animale da Stefano Cattinelli si ispirano al lavoro di Bert Hellinger e trovano radici anche nello psicodramma di Jacob Moreno. Ma la loro forza, oggi, si amplifica grazie a una nuova comprensione dei campi informati, già descritti da Federico Faggin quando parla di “campi quantici di coscienza”.
Secondo questo approccio, quando un animale entra nella nostra vita non entra solo in una relazione affettiva, ma in un campo di forze più ampio, regolato da leggi sottili che connettono la nostra esperienza interiore con la sua.
La costellazione sistemica familiare animale diventa così una sorta di mappa vivente che rende visibile ciò che normalmente non percepiamo:
- il modo in cui l’animale ci fa da specchio;
- come assorbe tensioni e traumi;
- quali aspetti non risolti della persona si riflettono nei suoi comportamenti;
- quali dinamiche familiari o emozionali influenzano la relazione.
In questo senso la pratica non è solo terapeutica: è evolutiva. La trasformazione del comportamento dell’animale passa prima attraverso la trasformazione della persona. Ed è proprio questa la parte più rivoluzionaria: l’animale migliora quando anche noi miglioriamo, quando riconosciamo ciò che la relazione ci sta chiedendo di vedere.


Il percorso formativo: un’esperienza che unisce costellazioni e medicina narrativa
Per chi desidera approfondire e portare questo approccio nella propria vita o nel proprio ambito professionale, Stefano Cattinelli ha sviluppato un percorso formativo unico, pensato per tutti: persone che vivono con un animale, veterinari, educatori cinofili, operatori olistici e professionisti degli interventi assistiti.
Il corso — attivo da oltre vent’anni e oggi completamente rinnovato — si svolge presso l’Abbazia benedettina di Maguzzano, sul Lago di Garda. Una scelta non casuale: un luogo che favorisce introspezione, ascolto e rispetto per la scelta etica vegana di molti partecipanti, in linea con i valori di Veggie Channel.
All’interno del percorso si integrano due elementi centrali:
- Le costellazioni sistemiche familiari per gli animali, utilizzate come strumento per mettere in luce le dinamiche relazionali tra persona e animale e comprendere comportamenti, emozioni e possibili traumi condivisi.
- La medicina narrativa che porta il professionista ad accogliere e riconoscere il vissuto interiore della persona e dell’animale, trasformando l’incontro in un cammino da percorrere insieme.
L’obiettivo è accompagnare i partecipanti a sviluppare nuove modalità di percezione, presenza e consapevolezza, imparando a osservare la relazione con l’animale da prospettive più ampie e profonde. Attraverso questo lavoro, la guarigione non è più qualcosa che “arriva dall’esterno”, ma un movimento che nasce dalla relazione stessa e dall’evoluzione della persona.
Se desideri entrare ancora più a fondo nel percorso proposto da Stefano Cattinelli, trovi un approfondimento nel numero di dicembre della rivista Terra Nuova, con ulteriori spunti e riflessioni dedicate al rapporto profondo che ci unisce agli animali.
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