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Israele è la nuova Vegan Nation?

In Israele sempre più ristoranti offrono delle opzioni vegane e si parla di veganismo in numerose trasmissioni televisive



Il numero di vegani, così come l’offerta di prodotti cruelty free, sono in crescita in ogni parte del pianeta. E Israele non fa eccezione. Soprannominata "Vegan Nation" da diversi media e anche dal magazine online "Alliance", Israele, e più in particolare la sua capitale Tel Aviv, rappresentano una sorpresa nella lista dei paesi più vegan friendly del mondo, con una percentuale di vegani intorno a 5%. Più nello specifico a Tel Aviv ci sarebbero, secondo la nota applicazione di ricerca di ristoranti vegani e vegetariani Happy Cow, ben 200.000 persone che hanno adottato uno stile di vita cruelty free.
 
"Il regime alimentare israeliano si basa sul meze (delle piccole insalate che si mangiano prima del pasto). Per questo motivo rinunciare alla carne non è uno dei più grandi sacrifici", afferma l’esperta di storia dell’alimentazione Ruthie Russo per giustificare questo trend. Inoltre, sempre secondo l’esperta, l’enorme disponibilità di prodotti freschi mediterranei in Israele favorirebbe ancora di più la crescita dell’offerta di piatti vegani nel paese.
 
D’altronde Israele, a causa del suo territorio principalmente arido, non è mai stato un paese famoso per la produzione di carne, e la maggior parte di quella consumata quotidianamente è importata, oltre ad essere anche piuttosto cara.
 
Il numero dei vegani avrebbe inoltre, secondo il giornale d’informazione alternativa francese "Le Grand Soir", spinto il premier Benjamin Netanyahou ad architettare una vera e propria strategia di "vegan washing": essa consisterebbe nello sfruttamento del veganismo a fini politici da parte del primo ministro israeliano e del suo entourage. Più nel dettaglio Netanyahou ha recentemente dichiarato pubblicamente di essere favorevole all’introduzione dei "lunedì senza carne", una proposta della quale si discute molto anche in Francia e secondo la quale durante il primo giorno della settimana si seguirebbe uno stile alimentare vegano. Il premier israeliano ha anche affermato che avrebbe smesso di consumare carne.
 
Tali affermazioni non sarebbero però affatto sincere, secondo i detrattori del governo, i quali ricordano inoltre che in Israele il consumo di carne per persona è maggiore anche a quello che si registra in Francia (80 kg per persona contro i 66 di un cittadino medio francese).
 
Nonostante queste accuse però è innegabile che in Israele sempre più ristoranti offrano delle opzioni vegane e che si parli di veganismo in numerose trasmissioni televisive e nei vari media. Non a caso il festival vegano più grande del mondo avrà luogo proprio a Israele nel mese di giugno, come a certificare la presenza di un movimento vegano sempre più forte e influente nel paese.
 
Fonti: Euronews, Alliance, Le Grand Soir
 
A cura di Luca Iaquinta
 

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