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Allergie alimentari nei bambini, quali cause?

Riflettiamo insieme sulle cause delle allergie alimentari nei bambini, a seguito di un recente studio che ne evidenzia il legame con il cibo spazzatura

Le allergie alimentari nei bambini sono in costante aumento, un recente studio ne evidenzia le possibili cause e il legame con il cibo spazzatura.

Dal 2010 si è registrata una crescita importante delle allergie alimentari che ricordiamo essere delle risposte anomale del sistema immunitario, scatenate dal contatto con un cibo che in linea generale viene assunto senza problemi dalla maggior parte delle persone. Scriveva l’Ansa nel 2022 che se prima le allergie alimentari si attestavano in media intorno al 2-3 %, hanno ormai raggiunto l’8 % in Gran Bretagna e il 10 % in Australia.

In Italia dal 2010 questo fenomeno sembra essere triplicato, aumentato fino al 34 % nei bambini sotto i 3 anni. In generale gli under 18 che, nel 2022, soffrivano di allergie alimentari erano 570 mila, cui quasi la metà sotto i 5 anni. Ne emerge, quindi che queste reazioni anomali al cibo sono in aumento soprattutto tra i bambini molto piccoli.

Le manifestazione vanno dalla reazione immediata come prurito, rossore, vomito, disturbi gastrointestinali, rinite, fino a un generale stato di inappetenza e rifiuto del cibo. Si tratta molto spesso di situazioni che recano un profondo disagio anche ai genitori, in difficoltà nella gestione dei pasti e nel riuscire a far superare nei loro figli quella naturale paura di mangiare che spesso ne consegue.

Allergie alimentari nei bambini, quali cause?

Secondo un recente studio del Ceinge Biotecnologie avanzate Franco Salvatore di Napoli, pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology, la principale causa è il cibo spazzatura.

Nello studio sono stati coinvolti 105.151 bambini in età pediatrica della regione Campania. Sotto accusa alimenti industriali trasformati ricchi di grassi saturi, grassi idrogenati e di zuccheri come merendine, snack confezionati, dolciumi, bevande zuccherate, focacce, prodotti da forno e carni lavorate, tutto quello che viene definito cibo spazzatura e che già è ritenuto responsabile del preoccupante fenomeno del sovrappeso e della obesità infantile.

Nel corso dello studio sono stati valutati comparativamente il consumo di alimenti spazzatura iper processati in una popolazione di bambini affetti da allergia alimentare e in una di bambini sani. I bambini affetti da allergie alimentari avevano un consumo doppio di questi alimenti rispetto ai bambini sani. Con una tecnica non invasiva che permette di studiare l’accumulo di sostanze dannose presenti in questi alimenti nella pelle dei bambini, utilizzata per la prima volta proprio in occasione di questo studio, l’equipe del Franco Salvatore di Napoli ha dimostrato esserci un accumulo molto maggiore di queste sostanze nei tessuti dei bambini affetti da allergia alimentare.

I ricercatori, quindi, hanno dimostrato come il cibo spazzatura sia in grado di alterare le funzioni del sistema immunitario favorendo lo sviluppo di allergia alimentare, non solo, anche di determinare severe alterazioni della barriera intestinale e un generale stato di infiammazione.

Spiega Roberto Berni Canani ordinario di Pediatria, direttore del programma di Allergologia pediatrica dell’Università Federico II di Napoli e direttore del Laboratorio di ImmunoNutrizione del Ceinge: “La composizione dei cibi ultraprocessati si può semplicemente sintetizzare così: sono molto ricchi di quello che fa male e poco o niente di quello che fa bene. Sono ricchi di zuccheri, sale, carboidrati e grassi idrogenati, poveri di fibre, proteine, vitamine e minerali. Il loro successo dipende dal fatto che sono buoni e pronti da mangiare subito, al massimo dopo un veloce passaggio in forno a microonde. Secondo uno studio recente condotto negli USA, il 67% delle calorie della dieta di un bambino proviene ormai da alimenti ultra processati. Succede negli Stati Uniti, ma è una tendenza in forte crescita anche in Italia.”

allergie alimentari bambini
allergie alimentari e cibo spazzatura

I risultati di questo studio sono un’ulteriore conferma di come sia importante ridurre drasticamente il consumo di alimenti industriali ultra processati all’interno delle mura domestiche. Tra i bambini e tra gli adulti. Non solo per la prevenzione delle allergie alimentari e di varie forme di intolleranza, non solo per contrastare obesità e sovrappeso, ma anche per porre la basi di un organismo sano con un forte sistema immunitario.

Mangiare in modo naturale e semplice, portare in tavola più frutta e verdura, cereali integrali e qualche alimento fatto in casa è una facile, quanto economica strategia di vera prevenzione.

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Edito da

Psicologa food coach, esperta di alimentazione ed igiene naturale, di tecniche di rilassamento e mindfulness, vegan food blogger, segue attraverso consulenze online le persone nel cambio di alimentazione e di stile di vita. Conduttrice radio/tv, attrice ed autrice di libri per bambini e ragazzi. Suo il blog www.isabellavendrame.com in cui trovare articoli e ricette. Segue da diversi anni un'alimentazione vegetale e senza glutine, genuina e naturale, uno stile di vita che le ha regalato salute, sorriso e benessere.

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