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La carne fa male ma c’è chi afferma il contrario

Un giornale medico consiglia di mangiare carne: scienza o acchiappaclick?

La carne fa male? Il Dott. Neal Barnard: “È uscita una nuova notizia che ha colpito molto la gente secondo cui non è necessario ridurre la carne per stare in buona salute. Ebbene, è proprio vero? Che cosa c’è dietro? É successo che un ricercatore canadese di nome Bradley Johnston ha pubblicato alcuni articoli nella rivista “Annals of internal medicine”.

Vediamo come sono andate le cose.

Nel 2019 la rivista medica “Annals of Internal Medicine” è stata oggetto di una bufera senza precedenti da parte di un numeroso gruppo di esperti della salute che hanno evidenziato dei gravi errori negli articoli da essa pubblicati e hanno chiesto alla rivista di ritrattarli.

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Gli articoli sono stati finanziati da privati e raccomandano di continuare a consumare carne rossa e lavorata, nonostante il fatto che questi prodotti siano stati scientificamente correlati al cancro e ad altri importanti problemi di salute.

Bradley Johnston, in collaborazione con un’organizzazione privata chiamata NutriRECS, ha condotto delle meta-analisi di studi precedenti che hanno dimostrato che la riduzione della carne rossa e lavorata è associata a una riduzione del cancro, del rischio cardiovascolare e di altri importanti malattie.

Tutto questo è stato descritto in sei articoli in tutto, i primi quattro erano meta-analisi, non una nuova ricerca, ma hanno rivisto la vecchia ricerca in un modo nuovo.

La carne fa male?

Fino a qui tutto bene. “Quello che hanno mostrato è che se le persone riducono il consumo di carne, di fatto, riducono il rischio di avere un infarto. Se riducono il consumo di carne, riducono anche il rischio di ictus, diabete e cancro. Tutti questi sono benefici statisticamente significativi. In altre parole, non si trattava solo di casualità.

Poi però hanno fatto un altro studio in cui hanno esaminato le preferenze di chi mangia carne. E hanno “scoperto” che ai mangiatori di carne piace mangiare la carne, e che alcuni di loro pensano addirittura che sia indispensabile.

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Quindi hanno fatto uscire un ultimo articolo, e non è una barzelletta. Quello che hanno detto è stato: sì, è vero che se riduci il consumo di carne, probabilmente otterrai benefici per la salute, come un minor rischio di cancro e un minor rischio di ictus, infarto o diabete. Ma ai mangiatori di carne la carne piace così tanto che non vale la pena cambiare abitudini e quindi che vadano avanti così a mangiare carne.

E così è stato. Una conclusione così ridicola che i titoli dei giornali non hanno potuto far a meno di riprenderla e diffonderla.

Come medico, devo dire: la carne è pericolosa ora come non lo è mai stata prima. Ridurre il suo consumo è una buona idea, lasciarla perdere completamente è un’idea ancora migliore.”

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Per inciso, la posizione delle società scientifiche per quanto riguarda l’assunzione di carne è la seguente:

OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità

La carne lavorata (pancetta, salsiccia, hot dog, prosciutto, ecc.) è stata classificata come cancerogena di tipo 1. Le prove del rischio di cancro sono chiare e convincenti per il cancro del colon retto e ci sono anche associazioni tra consumo di carne rossa e lavorata e cancro allo stomaco, al pancreas e alla prostata.

La carne lavorata è anche associata al rischio di cancro al seno e altri numerosi problemi di salute.

American Medical Association e American College of Cardiology.

Nel 2017 hanno chiesto l’eliminazione della carne lavorata dai menu ospedalieri.

Un fatto rilevante.

Altrettanto rilevante è il fatto che gli “Annals of Internal Medicine” hanno uno storico di pubblicazioni di articoli “a sensazione” sulla nutrizione. In particolare l’articolo del 2014 che ha indotto la rivista “Time” a mettere un ricciolo di burro in copertina con il titolo “Mangiate il burro”.

L’articolo degli “Annals of Internal Medicine” del 2014 in questione sembrava esonerare i grassi “cattivi” (saturi). È stato quindi subito dimostrato che si trattava di errori gravi e la rivista è stata costretta da emettere una correzione.

Quindi Johnston non ha per nulla trattato questo tema delle carni rosse e processate per informare la gente che la carne fa male e che era importante ridurre il suo consumo. Al contrario, ha formulato delle linee guida che incoraggiano il consumo continuato di questi prodotti. In particolare, Johnston ha scritto:

“Il panel suggerisce che gli adulti continuino l’attuale consumo di carne rossa non trasformata (raccomandazione debole, prove a bassa certezza). Allo stesso modo, il panel suggerisce che gli adulti continuino a consumare carne lavorata (raccomandazione debole, prove a bassa certezza).”

Nei suoi materiali pubblicitari, la rivista ha rafforzato questo messaggio. Prima della pubblicazione, ha emesso un comunicato stampa dal titolo “Nuove linee guida: non è necessario ridurre il consumo di carne rossa o lavorata per una buona salute”.

Pazzesco!!!

A cura di Massimo Leopardi

Per approfondire: Journal Advice to Eat Cancer-Causing Meats: Science or Clickbait?

Neal Barnard
carne
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