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Parliamo di cancerogenicità della carne, vediamo cosa s’intende esattamente e che tipi di carne riguarda

La carne fa venire il cancro? Se un alimento è un cancerogeno certo per l’uomo andrebbe evitato, crediamo che difficilmente qualcuno possa essere in disaccordo. Eppure, nonostante nell’ottobre del 2015 l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia classificato in questo modo la carne lavorata, affettati e salumi continuano a fare bella mostra sui piatti di molti italiani. E, purtroppo, anche nelle mense di scuole e ospedali.

Ma che cosa significa carne lavorata? Ed è l’unico tipo di carne correlata allo sviluppo di cancro? Ne parliamo con la Dott.ssa Silvia Goggi.

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Parliamo della cancerogenicità della carne, di che cosa s’intende esattamente e che tipi di carne riguarda.

Per fare questo dobbiamo fare un salto nel tempo e andare al 26 ottobre del 2015 quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella figura della International Agency for Research on Cancer che è quella parte dell’Organizzazione Mondiale della sanità che si occupa della ricerca sul cancro, ha emanato un comunicato stampa il quale diceva che la carne processata era cancerogeno certo per l’uomo, quindi di tipo 1A, mentre la carne rossa era un probabile cancerogeno per l’uomo ed era stata classificata come grado di cancerogenicità “cancerogeno di tipo 2A”.

Tra i motivi per cui si sospetta la cancerogenicità della carne, sono molti i motivi chiamati in causa, e si sospetta che sia per una combinazione dell’eccesso di ferro che è presente nella carne nella forma di tipo EME, di cui il nostro organismo non ne regola l’assorbimento, e quindi viene assorbito a prescindere. Quindi un insieme tra ferro EME e un eccesso di sale e, la dove sono presenti, dei conservanti.

Cosa s’intende per carne processata?

Vediamo quindi cosa s’intende per carne processata oppure cosa s’intende per carne rossa, perché questa notizia è stata più volte sminuita soprattutto in Italia dove questi alimenti vengono prodotti e consumati in tutta la penisola.

Con carne processata s’intende carne che è stata sottoposta a salatura, affumicatura, stagionatura. Quindi non importa se il prodotto finale non contiene conservanti ma è conservato solo con il sale. Quindi rientra lo stesso in questa classificazione. Oltre al prosciutto, la bresaola, i wurstel, e via dicendo, con carne processata s’intende, per esempio, anche la carne in scatola o in gelatina.

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50 grammi di carne processata al giorno aumentano il rischio di cancro al colon retto del 18%.

Io vi riporto questi dati non solo perché sono anche la mia opinione ma perché è quello che un team di 22 esperti da oltre 10 paesi ha stabilito dopo aver visionato più di 800 studi.

Qui di solito quando si legge questa affermazione le persone si mettono a fare degli strani calcoli sulla percentuale di rischio in più di sviluppare cancro se una persona invece che 50 grammi al giorno ne mangia di meno. A noi tutto questo sembra un po’ ridicolo perché se un alimento è stato classificato come cancerogeno di tipo certo per l’uomo, non è chiaramente molto saggio mettersi a giocare alla roulette russa.

Anche il fumo di sigaretta è un cancerogeno certo per l’uomo di grado 1 e tutti noi non ci mettiamo a fare degli strani giochi delle probabilità di quante sigarette possiamo arrivare a fumare senza sviluppare il cancro.

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Quindi la cosa più saggia, per quanto riguarda la carne processata, non solo secondo me, ma anche secondo quello che raccomanda il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro è quello di evitarla completamente, ed evitarla del tutto significa non comprarla affatto.

La carne processata è una soluzione veloce per la cena di molte famiglie, ma ci sono moltissime cene ugualmente veloci, molto più salutari e senza rischi. Una banale pasta in bianco e aprire una scatoletta di legumi sono cene altrettanto veloci ma che non sono nella lista dei cancerogeni e quindi molto più sagge.

Cosa s’intende per carne rossa?

Per quanto invece riguarda la carne rossa, dobbiamo ricordare che la carne rossa è stata classificata come “probabilmente cancerogena” e quindi non ci sono stati dati sufficienti per metterla nel primo gruppo. Questo però non dovrebbe rallegrarci più di tanto, dire che è probabilmente cancerogena, però è come dire che se si cade dalle scale, probabilmente non ci si fa troppo male.

Anche in questo caso quindi, con tutta la gamma di alimenti che sono assenti da questa lista, la cosa più prudente, soprattutto quando si tratta di bambini, perché le abitudini che trasmettiamo loro sono quelle che conserveranno per tutta la vita, la cosa più saggia è quella di lasciare questi alimenti fuori dal piatto. Anche perché non contengono niente che non si possa trovare altrove.

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La carne fa venire il cancro?

L’ASL di Milano è stata molto lungimirante perché dal 2016 ha vietato che negli asili nido la carne processata entrasse a far parte del menù dei bambini. Concludiamo quindi con questo messaggio di speranza che piano piano, così come è successo per il fumo, che un tempo veniva addirittura consigliato dai medici per curare l’asma, piano piano si arrivi anche a lasciare le carni lavorate e magari anche la carne rossa fuori dalle istituzioni.

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