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Latte vaccino: miti da sfatare

Meo Lipa chiede alla Dott.ssa Anna Sarni di rispondere alle domande più frequenti sul latte vaccino

Il blogger Meo Lipa in collaborazione con Veggie Channel lancia una serie di interviste a medici e specialisti della nutrizione plant based e del mondo vegan. Il suo è un approccio schietto e divertente ma anche molto informato. Il suo bisogno ora è di portare alla sua audience conferme attraverso la voce dei migliori specialisti del settore. Le sue interviste, per originalità e chiarezza, sorprenderanno non solo i giovani ai quali apriranno un nuovo mondo, ma anche ai più rodati del settore veg per i dati aggiornatissimi a cui solo lui riuscirà ad accedere.

Si comincia forte, Meo si rivolge alla Dott.ssa Anna Sarni, ricercatrice indipendente ed esperta di latte vaccino, con l’intento di avere finalmente delle risposte scientifiche alle domande più frequenti riguardo la tematica del latte vaccino. Insieme affrontano i tanti miti da sfatare, condendo il tutto con curiosità e postille interessanti.

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La Dott.ssa Anna Sarni è Medico Veterinario, Master Internazionale in Alimentazione e Dietetica Vegetariana, laureanda in Scienze della Nutrizione Umana, membro del Comitato Scientifico della SSNV (Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana). Ricercatrice indipendente ed autrice di articoli peer reviewed e coautrice del libro “Milk and Parkinson’s Disease: the galactose hypothesis” (Lambert Academic Publishing, 2020), redatto insieme alla Dott.ssa Luciana Baroni e di “Il latte vaccino e la salute umana” (work in progress). Si dedica da molti anni allo studio degli effetti dei derivati animali sulla salute umana ed ha lavorato alcuni anni nell’Africa sub-sahariana nel settore veterinario.

Meo: So che lei da alcuni anni studia gli effetti del latte vaccino sulla salute umana, quindi le chiederei di parlare proprio di questo. Spesso sentiamo dire che il latte fa bene alle ossa, ti fa crescere forte e sano se sei giovane, serve a prevenire o curare le malattie ossee come l’osteoporosi, ecc. Ma è davvero così? Come si è creato questo collegamento tra latte e calcio, ossa e salute?

Dott.ssa Anna Sarni: È difficile per tutti staccarsi dall’idea che il latte fa bene alle ossa perché nei libri c’è scritto che il latte contiene il calcio e il calcio fa bene alle ossa. Ma non è così semplice, infatti io non considero il latte vaccino una fonte di calcio da privilegiare, visto che è ricco di proteine e grassi che sono sovrabbondanti, in eccesso, nella nostra dieta. Inoltre è un alimento molto anemizzante e dà spesso problemi di intolleranze e allergie, molti ne soffrono senza nemmeno saperlo.

La mucca fa il latte, ma da dove arriva il calcio? Dalle fonti vegetali.

A prova di ciò basta guardare il fatto che noi il latte non lo abbiamo mai consumato, ci siamo evoluti senza, e noi europei abbiamo iniziato a consumarlo in maniera consistente solo dagli anni ’60 da quando abbiamo il frigo. I primi consumi risalgono solo 10.500 anni fa nel Mesolitico, e prima di allora le nostre ossa erano addirittura più forti.

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Non dico che si sono indebolite per il latte, ci saranno stati altri fattori come la vita sedentaria. Ma possiamo affermare con certezza che non avevamo bisogno del latte vaccino per avere ossa forti o per crescere, si cresceva bene anche senza. Anche in Africa sub-sahariana il latte non si usava, e nessuno lì aveva problemi di sviluppo fisico o osseo.

Meo: Quindi magari la gente è troppo bombardata dalle pubblicità ingannevoli che ritraggono l’immagine della mucca felice. Com’è possibile?

Dott.ssa Anna Sarni: Eh sì, campagne estese come quella in corso ora che si chiama “Il latte nelle scuole”, ma anche per tradizione italiana e interessi economici, che non riguardano la salute.

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Meo: Allora com’è che le persone ritengono il latte necessario?

Dott.ssa Anna Sarni: Necessario è un termine utilizzato in una campagna chiamata “L’ora del latte”, poi multata perché usava questa parola fuorviante, ed è stata dunque censurata. Perciò no, non è necessario.

Meo: Quindi il latte materno è necessario fino allo svezzamento ma poi no, giusto? Si può sostituire con altro?

Dott.ssa Anna Sarni: Il latte materno è importantissimo per i bambini, sì. È uno “starter kit”, contiene nutrienti e elementi che preparano il cucciolo a svilupparsi e ad affrontare l’ambiente. Il latte è specifico per ogni cucciolo: un vitello deve alzarsi e correre subito raddoppiando il suo peso in poco tempo, mentre il bimbo deve sviluppare il cervello. Dunque il latte materno della donna aiuta lo sviluppo cerebrale, mentre quello della mucca aiuta lo sviluppo dell’apparato locomotore, ossa e muscoli.

Mai sostituire il latte materno col latte vaccino, perché hanno due scopi diversi.

Dopo lo svezzamento cala la produzione di due enzimi: lattasi e renina, che servono a digerire il latte. Perciò si, siamo l’unica specie a consumare il latte dopo lo svezzamento. Infine no, sostituire il latte non ha senso perché il latte vaccino cosa contiene? Proteine e grassi saturi, che sono già in eccesso, e mancano invece il ferro e le fibre. L’unica cosa, bisogna assicurarsi di avere buone fonti di calcio nella dieta.

la mucca e il vitello
allattamento

Meo: Molti pensano che se non mungiamo la mucca, sta male perché ha troppo latte, addirittura esplode. Insomma secondo loro mungere la mucca è per farle un favore, ma è davvero così?

Dott.ssa Anna Sarni: No, le mammelle non sono delle macchine che producono latte indipendentemente dall’animale. La mucca è fatta come noi, deve prima di tutto partorire e poi inizia a produrre il latte. Un po’ come lo scarico, che quando togli l’acqua, c’è un meccanismo che si riempie fino al massimo e poi non si riempie più finché non si scarica. Lo stesso vale per le mammelle: lo svuotamento avviene tramite un ormone, l’ossitocina, mentre il riempimento, quindi la produzione di latte, tramite la prolattina.

Essi vengono prodotti dall’interazione madre-figlio, dunque se non c’è più il cucciolo che prende il latte, la produzione cala finché non si ferma. Noi li danneggiamo perché le mucche vanno ingravidate da ragazzine (16-18 mesi). Dopo il parto il cucciolo viene portato via e ucciso, poi le mucche, negli allevamenti intensivi, dopo 3-4 gravidanze vengono anch’esse mandate al macello.

Meo: Ci sono altre curiosità da aggiungere a riguardo?

Dott.ssa Anna Sarni: Il calcio nei vegetali viaggia accompagnato alle proteine vegetali, mentre quello animale viaggia con le proteine animali. Ma le proteine animali tendono ad aumentare le perdite di calcio tramite le urine (calciuria) rendendo il calcio a volte negativo. Inoltre le società pediatriche italiana e americana raccomandano di NON dare il latte vaccino ai bambini sotto i 12, anche 24 mesi perché stimola la produzione di adipociti esponendo i bambini all’obesità e patologie connesse frequenti.

IG e TikTok: @meolipa


YouTube: Meo Lipa

Ultimo commento
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    Però in Africa c’è il popolo Masai che beve molto latte e mangia molta carne e formaggi;e godono di ottima salute, sono forti e belli di ASPETTo; come si spiega?Io sono vegetariano e voglio diventare vegano.. Grazie per la risposta

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