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Cause dei tumori e prevenzione

I tumori sono in aumento e secondo la Dott.ssa Debora Rasio, oncologa e nutrizionista di Roma, è venuta a meno la nostra capacità di difenderci non solo da cause genetiche ma anche da cause ambientali

Dobbiamo sapere che purtroppo i tumori sono in aumento. Dal 1980 al 2000 c’è stato un raddoppio dei casi di tumore e le previsioni per il 2030 sono di un triplicarsi. In parte questo dato è spaventoso e anche una buona notizia perché molti di questi tumori sono in aumento in quanto viviamo di più, dunque la longevità è aumentata.

Purtroppo però, se andiamo a guardare le tabelle d’i incidenza dei bambini, scopriamo che nei bambini e negli adolescenti abbiamo un incremento dell 1,5% annuo di tumori. Allora dobbiamo incominciare a chiederci che cosa è successo e perché.

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Sicuramente la genetica non è cambiata in così pochi anni. I geni sono quelli di sempre. Quello che è cambiato è l’ambiente e cosa nell’ambiente impatta in maniera così determinante e così forte il nostro rischio di sviluppare tumori.

Cause dei tumori: la mancanza di frutta e verdura cresciuta al sole

Se pensiamo a salute e malattia come una bilancia, da una parte abbiamo tutti i fattori che possono darci salute, dall’altra parte quelli che causano malattia, andiamo a scoprire che innanzitutto quello che viene a mancare è la presenza di alimenti in grado di aumentare la nostra vitalità.

In verità noi non ci alimentiamo solo di carboidrati, proteine, grassi, aminoacidi, vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi, fitomolecole ma anche e soprattutto di luce, di fotoni.

Quindi questa luce solare che assorbiamo non solo attraverso la pelle con la produzione di vitamina D, ma anche attraverso gli occhi. Quindi, attenzione a non portare sempre gli occhiali scuri, altrimenti chiudiamo una porta d’ingresso di fotoni, quindi di particelle solari di energia.

Un altro modo di assorbire energia solare è attraverso il cibo. Frutta e verdura, le piante insomma, fanno questa cosa meravigliosa alchemica di condensare la luce solare in una molecola di glucosio. E come lo fanno? Lo fanno attraverso la fotosintesi clorofilliana.

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Questo è un procedimento in cui la pianta prende anidride carbonica, una nostro prodotto di scarto, e acqua, e grazie all’energia della luce solare avviene una reazione chimica in cui parte di questa energia, di questi fotoni, viene condensata nella molecola di glucosio. Poi la pianta la modificherà a formare proteine e grassi, il risultato è la nutrizione per come la conosciamo noi.

Non dimentichiamo che quando mangiamo frutta e verdura fresca che ha preso la luce del sole, quindi non cresciuta in serra, quello che noi facciamo è che noi ci nutriamo di energia solare. Il primo elemento indispensabile per la vita sul nostro pianeta.

Ma se andiamo a vedere quello che mangiamo, troviamo che la maggior parte del cibo è privo di questa vitalità.

Quindi andiamo a pensare ad un bambino appena nato, per lo più è nutrito con latte artificiale, poi liofilizzati, poi omogenizzati, poi cibo in vasetto, frutta in contenitori, merendine, succhi di frutta, alimenti congelati quindi precotti, spesso e volentieri tutte le verdure congelate prima sono state precotte, cibi inscatolati, tutto è completamente privo di vitalità.

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Quello che succede è che siamo meno in grado di affrontare quelle malattie che sono le sfide che ognuno di noi incontra.

Se andiamo a vedere quei casi di tumore che sono fondamentalmente su base genetica che sono la minoranza, pensiamo, ad esempio, ad alcuni tumori del seno o dell’ovaio che dipendono dalla mutazione di un gene che si chiama BRCA1 o BRCA2, questi geni mutati, se andiamo a fare la storia della famiglia in cui si sono manifestati tumori al seno, la paziente che abbiamo di fronte spesso ci racconta che la nonna ha avuto un tumore a 60 anni, la mamma a 50 e la paziente che abbiamo di fronte a 30 anni.

Quindi che cosa è successo? È venuta meno la nostra capacità di difenderci non solo da cause genetiche ma anche da cause ambientali.

Quindi quello che è importante è recuperare l’alimento fresco nella nostra alimentazione. Lo possiamo fare perché nel nostro territorio abbiamo tantissimi agricoltori che possono darci anche con la consegna a casa prodotti freschi, cresciuti come madre natura ha pensato.

Cause dei tumori: l’eccesso di proteine

L’altro elemento importante di cui tener conto nel rapporto fra alimentazione e tumori sono le proteine, in particolare modo l’eccesso di proteine. Sappiamo che l’eccesso di proteine in una certa fascia di età può favorire l’insorgenza di tumori perché le proteine vanno ad attivare una via che è quella dell’mTOR che a sua volta è responsabile dell’attivazione di tanti geni coinvolti nella crescita tumorale.

Però attenzione, questo discorso non vale per tutti, noi stiamo sempre parlando di prevenzione dei tumori, quello che gli studi ci dicono, come lo studio di Valter Longo, uno scienziato che ha studiato molto l’importanza di un’alimentazione che rispetti i ritmi circadiani nel mantenimento della salute. Ha scoperto per esempio che l’eccesso di proteine nell’età compresa tra i 50 e i 65 anni arriva persino a quadruplicare il rischio di morire di tumore.

Però dopo i 65 anni in verità, mangiare proteine in una quantità che viene considerata eccessiva prima dei 65 anni, quindi circa un 25% del fabbisogno giornaliero, in verità protegge dai tumori.

Questo perché? Perché noi esseri umani ci modifichiamo continuamente, dopo i 65 anni molti ormoni che sono coinvolti nel mantenimento dello stato della salute, cominciano a ridursi. E l’EGF1, una molecola coinvolta in una crescita tumorale, incomincia ad essere carente. Quindi le proteine che lo attivano, in verità sembrano contrastare quello stato di catabolismo e di fragilità dell’anziano, quindi avere un effetto protettivo.

Per cui è sempre molto difficile fare delle generalizzazioni in cui tutte le fasce d’età, tutti gli individui, si possano riconoscere.

Cause dei tumori: troppi carboidrati raffinati

L’altra cosa importante è ritornare all’alimentazione integrale, perché anche quando noi andiamo a ridurre le proteine, dobbiamo fare attenzione di non ricadere nell’errore di mangiare troppi carboidrati raffinati. I carboidrati raffinati sono assimilabili agli zuccheri.

Tutti noi sappiamo quanto mangiare zuccheri faccia male e uno dei modi migliori che abbiamo per far ammalare gli animali e per farli morire prima è dargli un’alimentazione a base di zuccheri.

Ebbene, le farine raffinate possono avere un’indice glicemico perfino più alto dello zucchero. Quindi attenzione a noi italiani che tendiamo a mangiare molta pasta, molto pane, sono tutte farine raffinate che hanno l’effetto di aumentare l’insulina che è un ormone coinvolto nella crescita tumorale.

Ritorniamo per cui all’integrale. Un seme ha una sua complessità, una sua intelligenza che, nel momento in cui noi andiamo a macinare, andiamo un pochino a perdere. La fibra solubile che è presente nella parte esterna del chicco ha il compito di frenare l’assorbimento del glucosio contenuto nell’amido.

Quindi il paradosso è che le farine raffinate sono la causa del diabete di tipo 2 e di tante altre patologie cronico-degenerative ma la terapia del diabete di tipo 2 sono i cereali integrali, quindi quelli che madre natura ha pensato per noi.

Per cui se vogliamo occuparci di salute, la cosa bella è che è veramente facile occuparsi di salute, perché la salute è sempre la stessa, ce n’è soltanto una. Quando noi ci occupiamo della nostra salute e mangiamo veramente come madre natura ha pensato per noi, noi stiamo facendo prevenzione non soltanto dei tumori ma anche delle malattie cardiovascolari, delle malattie neurodegenerative, delle patologie autoimmuni.

Occuparsi di salute è facile ed è una risorsa straordinaria perché ci da benefici in tutti gli ambiti.

Viceversa, andare ad inseguire le singole malattie crea un consumo non soltanto di risorse ma anche di tempo e andiamo ad essere parzialmente efficaci.

Quindi andare a capire quello che ci serve per mantenerci in equilibrio è senz’altro lo strumento per contrastare questo dilagarsi di patologie cronico degenerative che impatta giornalmente sulla salute nostra e quella purtroppo anche dei nostri bambini.

Cause dei tumori: fare una cena abbondante

L’altro capitolo importante non riguarda soltanto ciò che dobbiamo mangiare ma anche il ritmo, il momento in cui è più opportuno mangiare. Ancora una volta i nostri nonni avevano ragione: la colazione dovrebbe essere quella di un re, il pranzo quella di un principe e la cena da povero.

Questo perché? Perché noi esseri umani siamo predatori diurni, per cui siamo disegnati in modo da dover mangiare ed essere abili a metabolizzare il cibo di giorno. Di notte invece, abbiamo bisogno di riposare, nel riposo noi ripariamo e rigeneriamo.

Gli ormoni che sottendono il riparo e la rigenerazione che avviene di notte sono alterati dall’insulina che è l’ormone che produciamo in risposta ad una cena troppo ricca in carboidrati raffinati, troppo ricca in proteine o troppo ricca come quantitativo.

Ecco vedete quindi che fare una cena abbondante che è quello che spesso e volentieri facciamo è assolutamente controproducente per la nostra salute perché perdiamo l’occasione per quella sera di riparare e di rigenerare. Ci svegliamo un pochino più vecchi, un pochino meno riparati e andiamo così a consumare progressivamente la nostra vitalità.

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Dott.ssa Debora Rasio

Cause dei tumori: pesticidi

L’altro capitolo importante è andare a vedere quali elementi sono presenti nell’ambiente che si sono dimostrati essere cancerogeni. Purtroppo uno di questi sono i pesticidi. In Italia consumiamo più pesticidi di tutta l’Europa occidentale per unità di superficie coltivata.

Questi pesticidi non li ritroviamo soltanto nella frutta e nella verdura o nei mangimi che diamo agli animali ma li ritroviamo anche nelle acque, non solo quelle superficiali ma anche quelle profonde.

Il 50% delle acque superficiali, quelle che noi beviamo dal rubinetto, sono contaminate con pesticidi. Sono circa 175 sostanze diverse. Vi sono delle acque in cui è presente una concentrazione di 36 pesticidi diversi molti dei quali superano la soglia di ammissibilità.

Un’informazione di quest’anno è che 5 pesticidi di utilizzo comune sono cancerogeni, uno di questi è il glifosato che viene utilizzato, ad esempio, come diserbante ai margini stradali, viene utilizzato per seccare precocemente il grano, viene utilizzato in tutti i mangimi geneticamente modificati che ritroviamo quindi nel nostro ambiente.

Cosa possiamo fare?

Sicuramente favorire il biologico perché è importante proteggere la nostra terra, ne abbiamo una ed è tutto collegato. Se continuiamo ad utilizzare i pesticidi, li ritroveremo nelle acque che beviamo, nelle acque in cui noi e i nostri bambini faranno i bagni e non soltanto nei cibi di cui ci nutriamo.

Un’altra sostanza cancerogena per esempio è l’acrilamide.

L’acrilamide è presente nei prodotti da forno cotti ad alte temperature. La troviamo quindi nei cereali estrusi, nei biscotti, nelle fette biscottate, nei grissini, nei creckers, nelle patate fritte, nei liofilizzati.

É una sostanza che non troveremo mai scritta negli ingredienti perché non è aggiunta ma si forma dalla cottura ad alte temperature di carboidrati. Quindi è una reazione chimica che avviene fra il glucosio e un aminoacido che è l’arginina ed è una reazione che dà adito ad una sostanza che è talmente pericolosa, essendo cancerogena, ma anche neurotossica che viene monitorata nelle acque.

Nelle acque non può superare la concentrazione di 0.1 ppm (parti per milione litro). Nei cibi noi troviamo fino a 4-5 ordini di grandezza superiori di acrilammide, sostanza cancerogena non permessa nelle acque. Questa sostanza purtroppo al momento è permessa nei cibi.

C’è una commissione europea che sta valutando l’impatto di questa sostanza negli alimenti e l’industria sta cercando di trovare sistemi per ridurne la formazione nei suoi alimenti. Intanto quello che noi possiamo fare è non mangiare questi alimenti e sostituirli con sostanze più idonee.

Quindi la mattina recuperiamo il vecchio pane a lievitazione naturale da farine integrali appena tostato, la crosta del pane conterrà acrilamide ma la mollica, la parte centrale no. Questo è uno dei modi per ridurre l’esposizione a questa sostanza.

Cause dei tumori: flora batterica intestinale modificata

L’altra cosa che voglio segnalare è che i bambini hanno nel sangue concentrazioni più elevate di questa sostanza, perché i bambini purtroppo per ragioni misteriose sono le creature a cui vengono rifilati alimenti assolutamente non idonei a mantenere salute.

Non so perché i genitori pensano che abbiano bisogno di zuccheri, di grassi modificati, di conservanti, di coloranti, di eccipienti, di additivi, di chimica che sappiamo disregola potentemente il nostro microbiota.

Il nostro intestino è abitato da batteri, i batteri sono il 90% delle nostre cellule, quindi noi, che camminiamo per la strada, siamo prevalentemente batteri. Questi batteri devono stare in buona salute e per stare in buona salute li dobbiamo nutrire bene.

Come li nutriamo bene? Eliminando la chimica dagli alimenti. Secondo uno studio pubblicato su Nature, basta l’esposizione per poco tempo agli emulsionanti che sono presenti in molte merendine e nei gelati per modificare la flora batterica intestinale in modo che sia pro infiammatoria.

Per esempio, i dolcificanti artificiali in una sola settimana consumati al dosaggio massimo consentito per l’uomo sono in grado di trasformare la flora batterica intestinale in modo tale da dare iperglicemia, insulinoresistenza e quindi essere la base della causa del diabete di tipo 2 per cui i dolcificanti artificiali un tempo erano stati immessi nel mercato e anche consigliati come alternativa allo zucchero.

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“La dieta non dieta. Riattivare il metabolismo e ripristinare il peso forma con l’alimentazione naturale” di Debora Rasio

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