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Dimagrire con le diete chetogeniche fa bene?

Grassi o carboidrati, chi fa ingrassare? E le diete chetogeniche?

Ecco spiegato il perché le diete chetogeniche provocano un dimagrimento insalubre. Affermazioni tratte dal libro “How Not to Diet” del Dott. Michael Greger descritte e commentate da Stefania Uotani.

“Oltre al popolare approccio basato sulla restrizione calorica, stanno ricevendo particolare attenzione le diete chetogeniche, ovvero diete ad alto contenuto di grassi e povere di carboidrati. I proponenti di questa dieta spiegano come, in assenza di carboidrati, il corpo sia costretto a bruciare grassi. Inoltre, i proponenti delle diete povere di carboidrati pensano che queste siano efficaci poiché la minore secrezione di insulina porterebbe a immagazzinare meno grasso.

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Ma cosa abbiamo scoperto di fatto sulle diete chetogeniche tramite gli studi scientifici?

Si è osservata in effetti una perdita di PESO decisamente maggiore rispetto a diete più ricche di carboidrati. Però la perdita di grasso diminuisce di oltre il 50%. Infatti, la perdita di peso tanto importante è data principalmente dalla perdita di acqua e massa magra. In assenza di carboidrati il corpo è spinto a bruciare le proprie proteine e ciò spiega come mai i muscoli delle gambe degli atleti di CrossFit rimpiccioliscono dell’8% circa con una dieta chetogenica.

Anche se è vero che il corpo brucia più grassi con una dieta chetogenica, assumendo anche più grassi, alla fine dei conti, ne trattiene di più. La bilancia ingannava perché i partecipanti avevano perso più peso eliminando carboidrati, ma si trattava appunto di una perdita di acqua e proteine, ovvero di massa magra, e non di grasso. È per questo che è facile attirare le persone con le diete chetogeniche: la bilancia dà subito soddisfazioni, ma non rivela che sono soddisfazioni fasulle.

In un altro esperimento è emerso che, eliminando 800 calorie di carboidrati al giorno per sei giorni, vengono persi 53 grammi di grasso al giorno. Tuttavia, eliminando 800 calorie di grasso, vengono persi 89 grammi di grasso al giorno! Stesso numero di calorie, ma un 68% di perdita di grasso in più quotidianamente eliminando grassi anziché carboidrati.

Una metanalisi di altri 32 studi ha confermato tali risultati: meno grasso nella dieta equivale a meno grasso sul corpo, anche mantenendo lo stesso numero di calorie.

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Appurato ciò, quali sono le altre conseguenze delle diete chetogeniche?

Una carenza di ben 17 micronutrienti, costipazione e una diminuzione nella varietà e nella quantità della flora batterica buona. Questi cambiamenti nel microbioma si osservano entro sole 24 ore dopo aver adottato una dieta povera di carboidrati e ad alto contenuto di grassi.

Chi consuma diete povere di carboidrati, inoltre, aumenta in maniera molto significativa il proprio rischio di morte: in poche parole, una persona che adotta una dieta chetogenica vive meno a lungo. Pur con una perdita di peso di circa 5 chili e mezzo, le diete chetogeniche peggiorano la funzione arteriosa, e questo è generalmente vero per le diete povere di carboidrati.

Per quel che riguarda il rischio di malattie cardiache, questo è determinato dalla fonte di grasso. Se si tratta di grassi animali, il rischio di morire di infarto o ictus si alza del 50%. Se la fonte di grasso è vegetale, invece, gli studi scientifici non hanno trovato un maggiore rischio di infarto o ictus. La verità però è che i grassi saturi in generale sono problematici. Entro 3 ore dal consumo di un pasto ad alto contenuto di grassi saturi (anche se la fonte è vegetale, come nel caso dell’olio di cocco) si osserva un indebolimento della funzione arteriosa.

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Infine, è stato osservato come le diete chetogeniche abbiano un effetto ergolitico: significa che peggiorano la performance sportiva sia per quel che riguarda esercizio a bassa intensità, che esercizio ad alta intensità.

Il Dott. Michael Greger conclude questa parte del libro dedicata alla discussione delle diete chetogeniche, spiegando che queste potrebbero aiutare in casi di epilessia. Nonostante gli effetti negativi delle diete a basso contenuto di carboidrati, il 30% dei pazienti che soffrono di epilessia non risponde bene ai medicinali. E l’alternativa di subire un’operazione al cervello o di soffrire di attacchi epilettici quotidiani è così drammatica che a confronto una dieta chetogenica sarebbe preferibile. Però, per il resto della popolazione e al fine di dimagrire, le diete chetogeniche andrebbero completamente scartate”.

Stefania Uotani

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