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Dott. Michael Klaper: diventare vegano da medico anestesista

Osservando le operazioni chirurgiche, il Dott. Michael Klaper capì quanto fosse importante l’alimentazione per la salute delle nostre arterie

IL Dott. Michael Klaper, medico americano, speaker internazionale nel campo dell’educazione vegana, entra a far parte della nostra serie “Storie di dottori vegani”. La sua storia è determinata da due fattori: l’osservazione medico-scientifica e la salvaguardia della vita degli animali.

Come è diventato vegano? Come può accadere questo nella vita di un medico?

Ebbene si, è proprio accaduto nella vita di questo medico nel 1981. Due forze molto convergenti in me hanno reso insostenibile non adottare una dieta vegana.

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Lavoravo come medico specialista in anestesiologia. Stavo per diventare un anestesista. Ero nel servizio cardiovascolare in un ospedale di Vancouver. È un servizio che si occupa del cuore e dei vasi sanguigni delle persone.

Giorno dopo giorno addormentavo le persone e guardavo i chirurghi che aprivano il loro petto e dalle loro arterie e dal loro cuore tiravano fuori un cordone giallo unto chiamato aterosclerosi.

E un giorno, guardando un chirurgo tirare su un pezzo particolarmente giallo e scivoloso da un’arteria, penso tra me e me: “Ragazzo, quella roba sembra grasso di pollo”. E una piccola voce mi diceva: “C’è un buon motivo per cui sembra grasso di pollo”. È grasso di pollo, grasso di mucca, grasso di maiale, grasso degli animali che quest’uomo ha mangiato.

Esistevano già studi in letteratura che mostravano molto chiaramente da dove viene quel grasso e che una dieta a base vegetale potrebbe invertire il suo accumulo nelle arterie.

Mio padre mostrava già segni di arterie ostruite. Alla fine è morto a causa di ostruzione delle arterie. Sapevo che sarei finito anche io su quel tavolo operatorio a farmi aprire il petto da quella sega sternale di Stryker e io non lo volevo! Quindi ricevetti un messaggio forte nella sala operatoria dalla professione medica di per sé.

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Inoltre ero anche sulla strada di un approccio più spirituale alla vita. Avevo letto i libri di Gandhi e dei santi indiani sul vivere una vita di non violenza.

Una sera a Vancouver pontifico con un amico sul vivere un vita di non violenza. Mentre io finisco una bistecca enorme per cena, lui dice: “Va tutto molto bene, Michael, ma se vuoi davvero tenere la violenza fuori dalla tua vita, dovresti iniziare con quel pezzo di carne sul tuo piatto perché nel soddisfare il tuo desiderio di sapore di carne nella tua bocca, paghi per la morte dell’animale e per il prossimo in fila al macello”.

Non appena disse questo, mi vennero in mente tutte le classiche motivazioni. “Quello è ciò per cui sono stati allevati” e “gli animali sono già morti”…

Prima che potessi fiatare, una vocina mi disse di nuovo: “È giusto! È vero!” Quando sono andato per pagare la cena, mi sono sentito come se fossi complice di un delitto. Con queste due cose, quello che ho sentito in sala operatoria e quello che sentivo nel mio cuore, il tempo in cui mangiavo animali era terminato.

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In quel periodo dove ha potuto trovare le prove scientifiche sull’origine di quel colesterolo?

C’erano già studi sul Medical Journal. Il Dott. Frey Ellis aveva pubblicato uno studio su un suo paziente con angina che aveva risposto così bene a una dieta a base vegetale. Il colesterolo alto, l’arteriopatia periferica, questo c’era già in letteratura medica. E io ero nel servizio di anestesia cardiovascolare. Veniva detto spesso che queste persone muoiono a causa dell’intasamento delle loro arterie.

È stato difficile da accettare?

Ma come si suol dire: “Non si può convincere chi non vuole essere convinto”. E non volevo essere come tutti gli altri. Posso cavarmela bene. E quindi, lo sapevo bene.

Ora che Michael Klaper ha una prospettiva diversa, cosa direbbe ai medici?

Ogni medico ha bisogno di sapere quanto sia potente la dieta dei suoi pazienti sia nel causare la malattia, che per curarla.

E praticare la medicina come se ciò che mangiano i nostri pazienti non avesse alcun effetto su queste malattie, come fa oggi la medicina generale, è fallimentare a tutti i livelli, scientificamente, moralmente. Trattenere queste informazioni nei confronti dei pazienti non è etico, a questo punto.

I medici devono conoscere il potere della nutrizione e la gioia nel vedere i loro pazienti guarire quando adottano una dieta a base vegetale. Ogni medico deve sapere che sono il dottore più felice che conosca, perché i miei pazienti stanno bene. E voglio che ogni medico lo sappia.

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ecografia delle arterie

Come possiamo replicare ai medici che dicono che gli studi sulla nutrizione non sono veri studi?

Devono capire che la nutrizione non si presta al classico studio randomizzato in doppio cieco controllato con placebo che si fa per testare un farmaco. In quel caso dai un farmaco placebo e il paziente non sa se sta assumendo il farmaco attivo o il placebo.

La nutrizione non si presta a questo. Le persone sanno cosa stanno mangiando. E questi studi dovrebbero essere fatti per 20 e 30 anni con persone che seguono la stessa dieta. Non lo fa nessuno. E nessuno pagherà per tali studi a lungo termine. È irreale chiedere alla nutrizione di fornire quel tipo di prove.

Invece la verità è che gli studi osservazionali mostrano che tante persone invertono il processo della loro malattia.

Quante persone con la polmonite si sono dovute curare con la penicillina prima che la gente accettasse: “sì, la penicillina curerà la polmonite”? Ce ne sono volute 200, 500, 10.000, 20.000? A che punto si dice: “la riconosciamo”?

Ed è la stessa cosa con la nutrizione. Nessuno ha mai dimostrato che l’aspirina cura il mal di testa, ma lo abbiamo accettato, lo sappiamo. È tempo che le persone comprendano anche la nutrizione.

The Cookbook for People Who Love Animals, Michael Klaper

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