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Il ruolo dell’insulina nel dimagrimento

Qual è il ruolo dell’insulina nell dimagrimento? Ce lo spiega Stefania Uotani (Life & Health Coach)

Conoscendo il ruolo dell’insulina nell’organismo, sarai in grado di controllare il tuo peso. Per dimagrire è importante tenere sotto controllo questo importante ormone. Stefania Uotani (Life & Health Coach) ti spiegherà esattamente come fare sulla base delle indicazioni del Dott. Michael Greger scritte nel suo libro “How Not to Diet”.

“Per dimagrire il Dott. Greger in “How Not to Diet” spiega che sarebbe opportuno evitare cibi con alto indice glicemico, come i carboidrati raffinati, poiché la velocità maggiore con cui vengono assorbiti dal nostro corpo li rendono una categoria di alimenti che creano dipendenza. Inoltre, saziando meno, portano una persona a ingerire più calorie durante la giornata. Alcuni esperimenti hanno anche dimostrato che cibi con un minore indice glicemico ci permettono di bruciare più grassi.

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Ma non è finita qui. Quando le persone si mettono a dieta, solitamente c’è uno stallo perché il corpo abbassa il proprio metabolismo per evitare la perdita di altro peso. Tuttavia, con una dieta a basso indice glicemico, il metabolismo si abbassa di 96 calorie giornaliere dopo un dimagrimento di 9 chili. Mentre con una glicemia maggiore si abbasserebbe di 176 calorie giornaliere. Ciò significa che, senza alzare un dito, brucereste 80 calorie al giorno in più evitando cibi che sono stati processati e a cui sono state sottratte le proprie fibre. Sono 800 calorie in più bruciate ogni 10 giorni.

L’altra raccomandazione è quella di evitare il fenomeno chiamato “insulinoresistenza”. Avviene quando nei nostri muscoli si deposita un eccesso di grasso che li rende meno ricettivi all’insulina, tanto che non riesce a trasportare lo zucchero dentro le cellule.

Quindi quello zucchero rimane nel circolo sanguigno fino a raggiungere livelli pericolosi, in cui si diventa pre-diabetici o diabetici. Ma da dove viene questo grasso che causa l’insulinoresistanza? O dal grasso che indossiamo, come il grasso addominale, o dal grasso che mangiamo.

Per migliorare il fenomeno contrario all’insulinoresistenza, ovvero la sensibilità dei nostri muscoli all’insulina, ci sono tre modi: esercizio fisico, dimagrimento e la riduzione dei grassi nella dieta, ma NON grassi qualunque. Sono da evitare i grassi saturi presenti nei cibi processati, nella carne e nei prodotti caseari.

Infatti, c’è stato un esperimento in cui vegani e onnivori ugualmente magri sono stati messi a paragone. E nelle cellule muscolari dei vegani è stata rilevata una quantità decisamente minore di grasso. Viene però puntualizzato che il consumo d’olio può triplicare l’insulinoresistenza nel giro di poche ore. Quindi fonti di grasso come olive intere, avocado e noci sono preferibili.

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Oltre all’insulinoresistenza, anche i picchi insulinici andrebbero evitati se si vuole evitare di ingrassare.

Quando c’è un livello troppo alto di zuccheri nel sangue, il corpo secerne più insulina. Ciò si può evitare sostituendo carboidrati raffinati con carboidrati integrali. Tuttavia, l’insulina viene rilasciata non solo quando si consumano carboidrati, ma anche in seguito all’assunzione di grassi e proteine. È da MEZZO SECOLO che si sa che persino le bistecche causano picchi insulinici.

È semplice capire quali cibi causano i maggiori picchi insulinici facendo mangiare diversi alimenti a un tot di persone e osservando la reazione dell’insulina. Ciò è stato fatto tramite ricerche scientifiche. Il Dott. Greger nel libro chiede: “Secondo voi, quale dei seguenti cibi causa un maggiore picco insulinico? Una mela grande, un’arancia, dell’avena cotta, una tazza e mezzo di pasta bianca, 4 biscotti al cioccolato, un burger senza pane o un filetto di pesce?”

Manzo e pesce causano i maggiori picchi insulinici e successivi esperimenti hanno confermato che ciò accade anche con carne di pollo e maiale. È stato osservato come le proteine animali causino quasi lo stesso identico picco insulinico dello zucchero raffinato. Anche solo aggiungere mezza scatola di tonno a un piatto di spaghetti peggiora il picco insulinico di un diabetico del 70%.

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Lo stesso discorso non vale per le proteine vegetali per via del diverso profilo della loro composizione di aminoacidi. L’unica proteina vegetale che causa una reazione insulinica simile alle proteine animali è la proteina di soia isolata. Il tofu invece non amplifica la reazione dell’insulina e i fagioli di soia addirittura abbassano significativamente i livelli di insulina. Questo beneficio non si può ottenere dagli integratori di proteine di soia.”

Stefania Uotani

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