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5G nuovi limiti, quali conseguenze?

Facciamo chiarezza insieme al Prof. Fausto Bersani sui nuovi limiti del 5G entrati in vigore da maggio; cosa significa e quali conseguenze avranno?

Da maggio 2024 sono entrati in vigore i nuovi limiti del 5G. Approfondiamo insieme al Prof. Fausto Bersani significato e possibili conseguenze, dopo l’articolo pubblicato sul nuovo numero di Terra Nuova.

I nuovi limiti del 5G: impatti e controversie

Nel corso degli ultimi mesi, l’attenzione mediatica e scientifica si è concentrata sui nuovi limiti regolamentari del 5G in Italia. Secondo il Prof. Fausto Bersani, fisico, membro del comitato scientifico di Isde – Associazione medici per l’ambiente, la nuova normativa, dopo 120 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 30 dicembre 2023, ha significativamente aumentato i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici. La normativa precedente fissava un tetto di 6 Volt/metro, ma con il nuovo decreto, questo limite è stato portato a 15 Volt/metro come media sulle 24 ore.

“Il che vuol dire che il campo elettrico è stato più che raddoppiato, 2 volte e mezzo il valore originale, il tetto massimo, quello che si chiama il valore di attenzione. E per quello che riguarda l’intera onda elettromagnetica, il valore si dimostra che è aumentato di più di 6 volte. Quindi un tetto massimo che è più che raddoppiato per quello che riguarda il campo elettrico e più che sestuplicato per quello che riguarda la cosiddetta densità di potenza del campo elettromagnetico.”

Questa modifica legislativa mira a soddisfare le esigenze di espansione delle reti 5G in un contesto di crescente domanda di connettività ad alta velocità. Tuttavia, l’introduzione di questi nuovi limiti ha sollevato preoccupazioni significative riguardo la possibile esposizione a campi elettromagnetici più intensi e i loro potenziali effetti sulla salute pubblica.

 

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Le motivazioni dietro l’aumento dei limiti

La decisione di aumentare i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici risale a studi condotti dal Politecnico di Milano nel 2019. “In una relazione che aveva presentato alla nona commissione della Camera dei Deputati aveva lamentato il fatto che il cosiddetto spazio elettromagnetico fosse saturo. Cioè abbiamo dei limiti in Italia troppo restrittivi per poter far convivere tutti i gestori contemporaneamente. E secondo la stima del Politecnico di Milano, il 62% degli impianti in Italia non sarebbero stati espandibili al 5G. Motivo: parametri troppo restrittivi.”

Il Prof. Fausto Bersani ha messo in luce come questa esigenza di espansione sia stata spinta non solo dalla necessità tecnica ma anche da una forte pressione commerciale.

“Tutto questo, secondo sempre il Politecnico di Milano, potrebbe provare una soluzione alzando di molto le infrastrutture sulle quali sono posizionate le antenne, o trovando altri siti. E questo avrebbe un costo di circa 4 miliardi di euro in più. Quindi andiamo a sacrificare la salute delle persone sulla base di 4 miliardi di euro in più che i gestori non vogliono sborsare. Ma non è neanche vero quello che è stato detto, cioè che lo spazio elettromagnetico è saturo. E ve lo dico con ragion di causa perché l’ARPA del Friuli-Venezia Giulia (l’Agenzia Regionale per l’Ambiente nel Friuli) ha fatto una campagna di monitoraggio molto estesa negli ultimi anni. E ha verificato qualcosa che ha a che fare con una concorrenza sleale tra i gestori stessi, e cioè i gestori dichiarano più frequenze e più potenza di quella che realmente usa. Per fare cosa? Per tenere lontano i concorrenti.”

Conseguenze sanitarie e ambientali: un compromesso controverso

Il rialzo dei limiti ha sollevato interrogativi sulla possibile compromissione della salute dei cittadini. L’incremento dei valori ammessi per la densità di potenza del campo elettromagnetico potrebbe avere ripercussioni non ancora completamente valutate, aggravando i rischi per la popolazione, specialmente per quella elettrosensibile. Bersani fa riferimento a studi e report che negano la necessità di un aumento dei limiti e sostiene che le scelte politiche attuali potrebbero non avere sufficiente supporto scientifico per giustificare un simile cambiamento.

5G nuovi limiti
antenna telecomunicazioni

Un dibattito ancora aperto

Mentre le reti 5G continuano a espandersi, il dibattito sugli effetti a lungo termine della loro implementazione rimane aperto e controverso. Le autorità competenti, tra cui il CIPRIE (il Comitato interministeriale per la protezione e la riduzione dell’inquinamento elettromagnetico) e l’ARPA, hanno espresso preoccupazioni che contrastano con la direzione presa dai recenti decreti legislativi.

In conclusione, l’introduzione dei nuovi limiti del 5G in Italia rappresenta un punto di svolta significativo nella gestione delle telecomunicazioni e della protezione della salute pubblica. La comunità scientifica e i cittadini attendono ulteriori studi e dati che possano chiarire meglio le implicazioni di questi cambiamenti, sottolineando la necessità di una vigilanza continua e di decisioni basate su basi scientifiche solide e indipendenti.

Terra Nuova Giugno 2024

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Edito da

Psicologa food coach, esperta di alimentazione ed igiene naturale, di tecniche di rilassamento e mindfulness, vegan food blogger, segue attraverso consulenze online le persone nel cambio di alimentazione e di stile di vita. Conduttrice radio/tv, attrice ed autrice di libri per bambini e ragazzi. Suo il blog www.isabellavendrame.com in cui trovare articoli e ricette. Segue da diversi anni un'alimentazione vegetale e senza glutine, genuina e naturale, uno stile di vita che le ha regalato salute, sorriso e benessere.

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