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Inquinamento elettromagnetico: analisi, rischi e soluzioni

I suggerimenti e l’analisi dettagliata del prof Fausto Bersani per capire come difenderci dall’inquinamento elettromagnetico

L‘inquinamento elettromagnetico è un tema di cui si parla poco, ma che riguarda tutti noi; in collaborazione con Terra Nuova non perdere l’intervista al Prof. Fausto Bersani, membro di ISDE – Associazione medici per l’ambiente, per un’analisi approfondita e imparare come difenderti dall’inquinamento elettromagnetico in casa.

Innalzamento dei limiti di legge: cosa è successo e perché ci riguarda

Nel maggio 2024 è entrato in vigore un provvedimento che ha modificato profondamente la normativa italiana in materia di inquinamento elettromagnetico. Fino a poco tempo fa l’Italia vantava una delle regolamentazioni più cautelative al mondo, con un tetto massimo di esposizione fissato a 6 volt su metro, da rispettare in ogni momento della giornata.

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Oggi, invece, quel limite è stato drasticamente innalzato a 15 volt su metro. Un cambiamento apparentemente tecnico, ma che comporta un’esposizione potenzialmente più pericolosa per tutti noi. La media non viene più calcolata ogni sei minuti, ma sull’arco delle 24 ore, permettendo così picchi molto alti di radiazioni durante il giorno, purché compensati da una bassa esposizione notturna.

Le voci tecniche contrarie a questa modifica non sono mancate: enti di controllo, agenzie ambientali, commissioni ministeriali e perfino il Garante delle comunicazioni avevano espresso perplessità sull’utilità di alzare i limiti per l’introduzione del 5G. Nonostante ciò, l’interesse economico ha prevalso, spingendo verso una deregulation mascherata da adeguamento europeo.

La concorrenza sleale tra gestori e l’effetto sul cittadino

Uno dei motivi dietro l’innalzamento dei limiti è legato alla competizione tra i gestori di telefonia. Ogni azienda, quando richiede l’autorizzazione per un nuovo impianto, spesso domanda potenze maggiori rispetto a quelle realmente utilizzate, per limitare l’ingresso dei competitor sul territorio.

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Questa strategia, già stigmatizzata dall’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) nel 2022, contribuisce a un’occupazione forzata del territorio e all’impossibilità per i comuni di gestire in modo equilibrato la presenza di antenne. L’innalzamento dei limiti è diventato lo strumento più rapido e conveniente per “far rientrare tutti” nel sistema, a scapito della salute pubblica.

Difendersi in modo legale: i regolamenti comunali

Nonostante il quadro complesso, uno strumento di difesa ancora valido è rappresentato dai regolamenti comunali. La legge quadro 36/2001 permette ai comuni di dotarsi di norme locali per:

  • garantire un corretto insediamento urbanistico degli impianti
  • minimizzare l’esposizione della popolazione all’inquinamento elettromagnetico

Per essere efficaci, questi regolamenti devono basarsi su istruttorie tecniche solide e motivazioni scientifiche chiare. Non si tratta solo di “scrivere articoli” ma di fornire fondamenti oggettivi per difendere il regolamento in caso di contenzioso con i gestori. Non si può impedire del tutto l’installazione di antenne – in quanto servizio di pubblica utilità – ma è possibile regolare e ridurre l’impatto sulla popolazione.

 

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Inquinamento elettromagnetico in casa: soluzioni pratiche

La seconda linea di difesa contro l’inquinamento elettromagnetico riguarda l’ambito personale e domestico. Ecco alcune indicazioni pratiche per ridurre le esposizioni:

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  1. Utilizza il telefono fisso quando possibile, evitando i cordless, che generano radiazioni costanti anche a riposo.
  2. Preferisci il vivavoce all’uso diretto del cellulare all’orecchio. Minimizza il tempo di chiamata e, se costretto, alterna l’orecchio di ascolto.
  3. Evita l’uso di cuffie wireless o dispositivi smart (smartwatch, occhiali, auricolari Bluetooth): emettono continuamente onde elettromagnetiche e restano a contatto con il corpo.
  4. Allontana il cellulare dal corpo, non tenerlo mai nelle tasche o vicino al cuore e alla testa, soprattutto durante il sonno.
  5. Prediligi ambienti con buon segnale: meno tacche sul telefono = più potenza necessaria = maggiore inquinamento.
  6. Non dormire con il Wi-Fi acceso: se non puoi utilizzare una connessione cablata, spegni il router durante la notte. Anche in standby, emette impulsi di ricerca.
antenna telecomunicazioni
smartphone, inquinamento elettromagnetico

Attenzione ai più giovani

Gli adolescenti sono tra i più esposti all’inquinamento elettromagnetico, sia per l’uso continuo dei dispositivi che per la vulnerabilità del loro sistema nervoso in fase di sviluppo. Molti dormono con il cellulare acceso accanto alla testa, aumentando l’esposizione notturna proprio nel momento in cui il corpo dovrebbe attivare i suoi processi di riparazione.

È essenziale promuovere educazione e consapevolezza nelle nuove generazioni, per evitare effetti a lungo termine ancora poco studiati ma potenzialmente gravi.

Approfondimenti consigliati

Per chi desidera approfondire ulteriormente il tema dell’inquinamento elettromagnetico, segnaliamo:

Il nuovo numero di Terra Nuova, con un articolo dettagliato sul tema e numerosi consigli per ridurre l’elettrosmog domestico.

Il libro “Ridurre l’inquinamento elettromagnetico in casa” di Alain Richard, con contributi tecnici e pratici.

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Il webinar gratuito “Electrosmog – impariamo a difenderci”, in programma il 7 maggio, sempre in collaborazione con Terra Nuova.

Consapevolezza e azione

L’inquinamento elettromagnetico è un problema invisibile ma reale. Non possiamo evitarlo del tutto, ma possiamo ridurne l’impatto attraverso regole istituzionali, buone pratiche quotidiane e scelte consapevoli.

Restare informati e attivi è la chiave per tutelare la salute nostra e delle future generazioni. Non basta più adeguarsi: è il momento di scegliere consapevolmente come vivere con la tecnologia senza subirla.

Libro “Ridurre l’inquinamento elettromagnetico in casa” su Amazon

Consigliamo anche: 5G nuovi limiti, quali conseguenze?

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Edito da

Naturopata, food coach e dottoressa in psicologia, esperta di alimentazione ed igiene naturale, di tecniche di rilassamento e mindfulness, vegan food blogger, segue attraverso consulenze online le persone nel cambio di alimentazione e di stile di vita. Conduttrice radio/tv, attrice ed autrice di libri per bambini e ragazzi. Suo il blog www.isabellavendrame.com in cui trovare articoli e ricette. Segue da diversi anni un'alimentazione vegetale e senza glutine, genuina e naturale, uno stile di vita che le ha regalato salute, sorriso e benessere.

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