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Radiazioni Gamma polarizzate e tumori

Cosa sono le radiazioni Gamma polarizzate? E come possiamo proteggerci?

Come possiamo proteggerci dalle radiazioni nocive che ci circondano? Cosa sono le radiazioni Gamma polarizzate? Una risposta pratica ci viene illustrata dal Prof. Nicola Limardo, ricercatore e vegetariano convinto. Dirige un centro di ricerca nel campo della fisica quantistica subatomica.

In questo ambito segue degli studi con l’obiettivo di trovare delle soluzioni a dei problemi ambientali. In particolare si occupa del settore dell’elettronica e della medicina. Docente presso l’Harward University di Boston con sede alla Università La Sapienza di Roma. Direttore scientifico dell’ILMA, Italian LifeStyle Medicine Association.

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Uno dei lavori che ha svolto insieme al suo team è stato d’inventare qualcosa che potesse essere utile per tutti, specialmente per le persone che hanno problemi di salute. Lo studio riguarda le radioattività naturali del suolo. “Le persone anche seguendo una perfetta igiene di vita, a volte si ammalano anche di varie malattie, anche oncologiche”.

Tramite degli spettrometri nucleari, utilizzati anche dall’ENEA di Frascati e dal CERN di Ginevra, hanno analizzato per anni delle piccolissime radiazioni. Questi sono le Radiazioni Gamma polarizzate e sono molto importanti perché riescono a penetrare qualunque cosa. “Ci vorrebbero un paio di metri di piombo per poterle bloccare. Sono molto più potenti dei raggi x ma hanno una dose di radiazione molto piccola. La prima persona che ha individuato questa radiazione è stata Marie Curie che ha avuto il premio Nobel. Ha trovato il Radio 226 e il Polonio 210”.

Il Potassio 40

Poi c’è un’atra radiazione che è molto aggressiva e che pochi conoscono e che è il Potassio 40. Il potassio si pensa sempre che si trovi negli alimenti e in altre cose ma purtroppo c’è anche il dosaggio diretto. Questa radiazione può anche trasferirsi da genitore a figlio.

Lo abbiamo osservato in alcune donne che avevano accumulo di radioattività nell’aria uterina. Trasferendola al figlio, si sono verificati casi di autismo. Quindi abbiamo individuato questo fenomeno che è estremamente importante. A tal punto che la AIRC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, stabilisce che queste radiazioni sono la cosa più pericolosa che esista, al di là di qualunque tipo di dosaggio.

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Correlazione tra l’assenza delle radiazioni Gamma polarizzate e i tumori

Quindi l’obiettivo nostro è stato quello di verificare, per quanto piccole siano, se l’area dove dormiva una persona malata di tumore (a casa sua), era oggetto di queste radiazioni. Siamo andati a verificare cosa succedeva una volta protetta tutta l’area da queste radiazioni nocive.

I risultati sono stai sorprendenti. Il lavoro è durato dal 2003 al 2009 con un controllo nei 5 anni successivi. Dovevamo stabilire la percentuale di guarigione di queste persone, si considera 5 anni dall’origine della malattia. Abbiamo coperto 70 casi di donne con tumore al seno, di cui 64 sono risultate guarite. Mentre la media nazionale, che si può leggere su registrotumori.it o anche sul sito dell’AIRC, è del 60-63%.

Su 185 persone noi abbiamo avuto una media di guarigioni del 90% nelle donne e del’85% negli uomini. Questa guarigione non viene ovviamente generata dal prodotto che abbiamo brevettato, noi proteggiamo l’area. È come dire, voglio fare il trapianto di midollo, lo faccio in ospedale attrezzato o lo faccio a casa mia. L’idea è risultata vincente senza modificare la terapia clinica farmacologica, si continuati ad utilizzare la terapia radio e chemio.

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Questo avviene perché la persona, nel momento in cui si protegge da questi fenomeni, automaticamente si libera di un eventuale accumulo radioattivo che è nel corpo e che potrebbe anche rendere inefficace un prodotto.

Abbiamo anche iniziato a lavorare su di un altro prodotto interessante a Saronno su 11 malati di Alzheimer molto gravi in stato avanzato, ma ancora non abbiamo terminato lo studio.

Dispositivi di protezione

Quando una persona è protetta veramente da questi radionuclidi, utilizzando uno schermo che protegge delle radiazioni Gamma polarizzate, intendo uno schermo controllato e verificato anche dalle università. Noi, per esempio, abbiamo fatto un lavoro con un ingegnere nucleare del Politecnico di Milano per i controlli e le certificazioni. Poi abbiamo realizzato delle protezioni da utilizzare in ambito clinico, ospedaliero. Questi prodotti sono quindi diventati dei dispositivi medici anche in alta fascia, ovvero le persone gravemente malate hanno delle agevolazioni fiscali.

Il prodotto non fa qualcosa, è passivo, se fosse attivo non sarebbe per tutti. Lo può utilizzare chiunque, dal bambino, alla donna in gravidanza, la persona con pacemaker, alla persona anziana, chiunque. Il prodotto, nel momento in cui protegge veramente, consente al corpo umano che emette radiazioni gamma, di decontaminarsi. Decontaminandoci, aumentano le possibilità di cura, quindi senza modificare la terapia clinica farmacologica, si ottengono comunque dei risultati.

Prof. Nicola Limardo
Come possiamo proteggerci dalle radiazioni?

Per capire bene la questione, dobbiamo immaginare queste radiazioni come fossero delle gocce d’acqua che colpiscono un lastra di marmo. Se colpiscono per lungo tempo sempre lo stesso punto, alla fine bucheranno la lastra. Quindi si parla di anni d’irraggiamento. Infatti tra i meno malati di tumore al mondo troviamo i popoli nomadi. Anche se loro vivono spesso in condizioni igienico-sanitarie precarie.

Questi dispositivi di protezione non sono di certo la panacea, però insieme ad un’alimentazione sana, vegetariana… Io, ad esempio, sono un vegetariano convinto. Come dice anche il Prof. Veronesi, per citare un oncologo di fama internazionale, sulla rivista l’Espresso nel 2011: “Non basta mangiare sano e vegetariano, bisogna anche proteggersi dalle radiazioni”.

E durante la notte?

La protezione è uno schermo che si applica tra la rete del materasso e un’altra per sicurezza dietro la testiera del letto per schermare dai cavi elettrici. La dispersione di corrente dei cavi elettrici va a influire sulla ghiandola pineale che potrebbe ridurre la produzione di melatonina. Rischia così di alterare il ritmo sonno veglia e in modo indiretto anche le difese immunitarie della persona. Questo insieme garantisce la copertura sia dalle onde elettromagnetiche che da quelle d’irradiazione elettrica. Questo però lasciando passare le onde del campo magnetico terrestre che invece sono vitali.

Quindi non si deve impiegare il piombo ma dei materiali idonei. Noi otteniamo questo materiale attraverso un processo fisico che si chiama spintronica chirale che è l’avanguardia della fisica quantistica spiegata attraverso l’utilizzo di acceleratori di particelle. In un mio libro che si chiama “Tecnologia quantistica” lo spiego nei particolari. Chi è ingegnere o appassionato di fisica, può leggerlo per capire i particolari di come funzionano queste protezioni speciali.

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