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Attività fisica, benefici e come iniziare

Principi di base dell’attività fisica, con il Dott. Michele Riefoli. Come iniziare con la camminata veloce

Fare attività fisica regolarmente è indispensabile per stare in salute. Il Dott. Michele Riefoli, mentre si allena all’aria aperta, spiega quali sono i benefici per il sangue e per l’organismo e come iniziare gradualmente partendo da una camminata.

Nell’attività fisica è molto importante il consumo energetico quindi parlando di energia non si può non parlare di alimentazione, i due aspetti sono correlati. Tra l’altro l’alimentazione e l’attività fisica sono i due pilastri fondamentali di uno stile di vita sano e naturale.

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Se vogliamo chiederci qual è il collegamento tra l’attività fisica e il benessere che ne consegue, l’alimentazione sana, naturale e il benessere che ne consegue – il collegamento è presto fatto. Dal momento in cui per poter svolgere attività fisica e qualsiasi altra attività della vita è necessaria dell’energia e l’energia ce la procuriamo attraverso il cibo principalmente.

Ovviamente l’aria che respiriamo, l’idratazione, il riposo ma indubbiamente l’alimentazione è uno dei pilastri fondamentali di uno stile di vita sano, corretto, benefico.

L’attività fisica altrettanto. Noi abbiamo una struttura, siamo fatti per muoverci, per camminare, per arrampicarci, per saltare, per correre, per nuotare. Siamo fatti per muoverci e non per fare vita sedentaria. È scritto nel nostro DNA tutto ciò e quindi tutto il sistema è predisposto per il movimento.

Alimentazione e attività fisica, qual è il collegamento?

Quando noi facciamo una vita sedentaria, stiamo rinunciando a un patrimonio, stiamo rinunciando a delle potenzialità. Quindi piano piano, per una legge generale di economia, se non facciamo movimento, perdiamo tutta una serie di meccanismi che hanno a che fare con l’uso dell’energia, con la trasformazione, con il metabolismo. Lo perdiamo e quindi diventiamo sempre meno prestanti, sempre meno attivi, sempre meno sani.

Naturalmente se mangiamo male, ovvero se ci alimentiamo con cibi che non sono consoni alla nostra natura, che non sono di qualità, che non sono biologici, che non sono adatti al nostro stile di vita, otteniamo un effetto anch’esso negativo nei confronti della salute e del benessere.

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Ci intossichiamo, creiamo conflitti enzimatici, indeboliamo il sistema immunitario e tutti questi fattori non fanno altro che abbassare la qualità della vita di una persona e accelerare i processi d’invecchiamento.

Quindi il collegamento tra alimentazione e attività fisica è molto stretto perché entrambe queste attività, se gestite nella maniera migliore, più opportuna sono in grado di concorrere a raggiungere gli ottimali stati di salute, di benessere e di qualità della vita.

Come iniziare con la camminata veloce

Per chi conduce una vita sedentaria e deve iniziare a fare del movimento, l’attività principe è il camminare. Si comincia da lì, poi dipende anche dall’età chiaramente. Ma a tutte le età è comunque propedeutico per qualunque altra attività fisica la camminata che io chiamo “camminata allenante terapeutica” perché ha una funzione sia di tipo allenante, sia di tipo appunto terapeutico nel momento in cui viene svolta seguendo determinati principi e criteri.

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Una camminata svolta a passo lento, come la camminata dello shopping o la camminata sul lungo mare, non ha di certo una funzione allenante e quindi bisogna andare un pochino più veloci.

L’ideale sarebbe di svolgere questa pratica in mezzo alla natura, o se siamo in città, in un parco. Una strada alberata non trafficata potrebbe essere sufficiente. L’ideale è quello di porsi un obiettivo, di dedicare almeno mezzora, quaranta minuti al giorno per fare questo tipo di allenamento, per chi inizia. I primi dieci minuti facciamo a passo normale, poi il resto della camminata va fatto a passo sostenuto, un po’ come se si andasse di fretta da qualche parte. Questo è finalizzato quindi all’attivazione di tutti i meccanismi cardio circolatori.

Una volta superato questo primo step, si può iniziare ad alternare qualche minuto camminando velocemente e qualche minuto facendo una leggera corsetta, fino a quando poi si riesce a correre per tempi sempre più lunghi camminando progressivamente sempre di meno. Man mano che la persona è più allenata poi si possono fare anche delle cose più impegnative.

Attività fisica, camminata, Michele Riefoli
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Ossigenare l’organismo correndo

Dobbiamo considerare che all’interno del nostro organismo circolano circa 5 litri di sangue di cui una parte, poco più della metà, circola nei grossi vasi, arterie, vene, e l’altra parte invece ristagna negli organi interni. C’è una circolazione molto molto rallentata.

Per poterla attivare, per metterla in circolo, andando a camminare, ogni 20 minuti, i 5 litri di sangue fanno un giro completo di tutto l’organismo, ovvero passano attraverso i principali organi di depurazione (fegato e reni), ossigenandoli. Quindi in ogni 20 minuti di camminata noi abbiamo una depurazione e ossigenazione dell’organismo.

Se consideriamo di fare 1 ora di camminata, avremo fatto fare 3 giri di sangue al nostro corpo, quindi 3 pratiche disintossicanti e ossigenanti.

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