Iscriviti ora alla nostra Veggie Newsletter
e scarica subito 5 gustosissime ricette
Vegan by Uno Cookbook!

Veggie life for Veggie people!

Cosmesi e Benessere

  • Pinterest
  • Facebook
  • Twitter

Disintossicazione funzionale di 7 giorni - Dott.ssa Manuela Iuliano



Avete mai pensato ad un detox? Ne avete mai fatto uno? Uno di quei programmi che aiutano a resettare l’intestino, aiutare il fegato, i reni, la pelle? La Dott.ssa Manuela Iuliano che si occupa di nutrizione umana e medicina funzionale, spiega la differenza tra un detox qualsiasi e un detox funzionale. Un detox qualunque è generalmente più che altro un mettere al riposo l’apparato digerente, un alleggerimento del corpo, una pulizia. Invece il detox funzionale si rifà alla medicina. Dunque a quei processi di biotrasformazione che avvengono a livello epatico.
 
I processi di biotrasformazione che avvengono nel fegato rappresentano un modo efficiente ma estremamente complesso del corpo per disintossicarsi. Disintossicarsi da cosa? Da sostanze endogene (provenienti dal metabolismo del corpo) o esogene (provenienti dall'ambiente esterno). 
 
Queste sostanze possono essere tossiche per loro natura (chimica) oppure per un dosaggio troppo elevato.  Al fegato arrivano sostanze tossiche che devono attraversare 2 fasi di biotrasformazioni così che reni e intestino possano eliminarle. 
 
La medicina funzionale studia in profondità questi processi epatici e non solo, per dare sostegno e supporto agli organi coinvolti, permettendo così al nostro corpo di funzionare al meglio eliminando tutte le sostanze sgradite. Inoltre durante queste 2 fasi di complesse trasformazioni chimiche vengono prodotti radicali liberi. I radicali liberi sono chiamati in medicina specie reattive dell'ossigeno (ROS) e sono responsabili di danni al DNA sia cellulare che mitocondriale. Sono responsabili dunque di malattie e invecchiamento. 
 
Esistono molti benefici dal punto di vista clinico per l'utilizzo di un programma dietico di disintossicazione. Un programma che punta a frutta fresca e verdure, per ottenere tutte quelle sostanze necessarie a supportare in modo eccellente il lavoro del fegato: vitamine, sali minerali, glutatione, aminoacidi, flavonoidi, bioflavonoidi, fosfolipidi, CoAQ10, tioli ecc. 
 
Anche le fibre svolgono un ruolo d'eccellenza non solo per la loro capacità meccanica di promuovere lo svuotamento intestinale, ma anche perché rappresentano cibo per i nostri amici commensali: i batteri intestinali. Secondo il cibo che introduciamo, promuoviamo la crescita di batteri benefici o meno. Essi a loro volta si occupano di un sistema di difesa importantissimo che si chiama GALT (gut associated lymphoid tissue) ossia quella parte del sistema immunitario che ritroviamo proprio nell'intestino. Inoltre i batteri benefici inibiscono l'adesione alla pareti intestinali di patogeni, infine producono varie sostanze antimicrobiche.
 
Anche la corretta idratazione ha un ruolo importantissimo nel detox. 
 
Ma cosa avviene quando non aiutiamo il corpo a liberarci da un eccesso di sostanze tossiche? O quando il fegato è geneticamente danneggiato per cui fa fatica in questi processi? Molti studi oggi parlano di un’associazione tra le sostanze tossiche e l'eziologia di molti problemi di salute tra i quali: sindrome da affaticamento cronico (CFS), fibromalgia, sensitività chimica multipla e la lista continua anche con sintomi di tipo neurologico come il Morbo di Parkinson. Infine esiste una connessione anche tra un sistema detox compromesso e alcuni tipi di cancro. 
 
La Dott.ssa Manuela Iuliano ha creato un programma di 7 giorni basato sui frullati fatti di frutta fresca e di verdura, pensato, studiato e testato per supportare il corpo ed aiutare la mente: “Fit and Fun”
 

Vota
  • Pinterest
  • Facebook
  • Twitter
Galleria foto








Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere un'ottima esperienza su questa pagina. Cliccando OK ci confermi che sei d'accordo.
OK      Approfondisci