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Vegani etici protetti dalla legge - Peter Daly, avvocato di Jordi Casamitjana



La sentenza pronunciata dal tribunale del Regno Unito potrà consentire di proteggere i vegani etici in caso di discriminazione in tutto il mondo? Parla Peter Daly, l'avvocato di Jordi Casamitjana.
 
Peter Daly, grazie per essere su Veggie Channel. Peter Daly di "Slater and Gordon Lawyers" è con noi oggi per parlare della sentenza del 3 gennaio sul caso di Jordi Casamitjana. Come sta? Come si sente dopo questa sentenza?
 
Mi sento molto positivo. È un buon risultato. Ne siamo molto contenti.
 
In che cosa consiste la sentenza e quanto è stato difficile vincere? Avete vinto la sentenza.
 
La denuncia di Jordi è una denuncia per discriminazione. Lui afferma di essere stato discriminato. La legge sulla discriminazione nel Regno Unito è regolata dall'Atto di uguaglianza 2010 e stabilisce le caratteristiche che proteggono la gente dalla discriminazione. Ovvero qualità come l'età, la razza, il sesso, la disabilità, gli orientamenti sessuali e così via. Una delle caratteristiche protette è il credo filosofico. E il modo in cui funziona la discriminazione dei credo filosofici è che devi convincere un tribunale che il credo filosofico di una persona soddisfa i test richiesti. E quindi la persona viene protetta da discriminazione. Ora, nel caso del veganismo etico, ciò non è mai stato riconosciuto dai tribunali come una qualità protetta.
 
Il caso giudiziario di venerdì 3 gennaio è consistito nel fornire le prove, sia prove documentali che prove dei testimoni, per dimostrare, in primo luogo, che il credo in linea di principio soddisfaceva i test richiesti e poi, in secondo luogo, che Jordi possedeva personalmente tale credo. Questo ci ha richiesto di preparare circa 1400 pagine di prove scritte, che coprivano tutto dalle definizioni di veganismo, la sua base storica, lo stile di vita personale di Jordi e il suo credo filosofico. Abbiamo anche dovuto preparare le prove, piuttosto lunghe, di Jordi, di un dottore di ricerca in veganismo, filosofo morale dell'Università di Oxford. Lui ha dimostrato di come la filosofia morale e come i filosofi morali argomentano il veganismo etico.
 
Eravamo contenti di fare questo e siamo presentati davanti al giudice giovedì. Il giudice ha passato tutto il giovedì a leggere i documenti. E poi l'udienza di venerdì è stata davvero molto rapida. Non ci sono state domande per nessuno dei testimoni e nel giro di un'ora circa il giudice ha letto un giudizio sommario in cui ha concluso che il veganismo etico soddisfa le prove in linea di principio e che il credo di Jordi, in particolare, era protetto. Avremo un giudizio scritto più dettagliato, non so quando ma presto. Poi ci sarà una seconda udienza che al momento è prevista a partire dal 20 febbraio. Quell'audizione riguarderà il trattamento che Jordi ha subito dal suo datore di lavoro, che è la base della denuncia che stiamo portando avanti.
 
Peter, è stata la prima volta che ha avuto un caso del genere? Intendo difendere un vegano. È stata la prima volta che le è successo?
 
Per un vegano, sì. C'è stato un caso riguardante un vegetariano in tribunale con lo stesso giudice la scorsa estate. Sfortunatamente quell'individuo non ha avuto successo e il vegetarismo non è stato ritenuto un credo filosofico allo stesso modo del veganismo etico. Ma per quanto ne so, è la prima volta che il veganismo è stato valutato in tribunale in questo modo nel Regno Unito.
 
Quindi pensa che dopo questa sentenza, in futuro, sarà in grado di difendere altri casi come questo? Voglio dire, quando qualcuno sarà maltrattato al lavoro, per esempio, sarà in grado di difenderlo?
 
Sì, mi aspetto di sì. Ogni caso è a parte. Come ho accennato in precedenza, c'è questa specie di test a due stadi per il credo filosofico perché bisogna considerare il credo stesso e poi anche l'interpretazione particolare delle persone. Nel caso di Jordi Casamitjana, Jordi è stato un vegano etico per circa 18 anni, diventando un seguace molto sofisticato del veganismo etico. È un intellettuale molto fine che considera attentamente l'impatto che la sua vita ha sugli animali. Voglio dire, approfondisce e considera come è possibile ridurre il proprio impatto. Qualcuno che solo da poco è diventato vegano etico potrebbe non essere necessariamente sofisticato come Jordi e potrebbe non aver avuto il tempo di diventarlo nella stessa misura. Il caso che abbiamo presentato è stato molto importante, sebbene Jordi fosse un vegano etico molto sofisticato, non è necessario avere quel grado di profondità per avere la protezione della legge. E in effetti, puoi essere un individuo che crede nel veganismo etico non nella stessa misura di Jordi, puoi anche essere un individuo che ogni tanto commette errori o che fa qualcosa che non sia eticamente vegan; ciò non significa che tu non abbia il credo. La discriminazione del credo filosofico è abbastanza simile, per la legge, alla discriminazione religiosa.
 
Stavo per chiederle, Peter: per quanto concerne la legge britannica, c'è differenza tra una credenza religiosa e un credo filosofico etico?
 
Ci sono alcune differenze ma non così tante. La differenza principale è questo passaggio in due fasi che devi seguire per far riconoscere il credo filosofico, perché ovviamente le religioni maggiori sono già riconosciute. Il fondamento di questa legge si basa sul riconoscimento che, sebbene ci siano cinque, sei, sette religioni principali, in realtà alcune persone hanno profondamente radicate in sé autentici credo filosofici, che anche questi devono essere riconosciuti e che meritano ugualmente il diritto di protezione. Questa è la principale distinzione tra credo religioso e filosofico per la legge del Regno Unito. E credo di aver ragione nel dire che si tratta di un approccio molto simile a quello adottato nell'ambito della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, l'articolo 9 della convenzione.
 
Quanto pensa che sarà difficile per un avvocato italiano ispirarsi da quello che avete già fatto in Inghilterra e trasferirlo in Italia, nella legislazione italiana?
 
Non sono un avvocato italiano. Devo stare molto attento a non esprimere un'opinione sulla legge italiana perché ne conosco molto poco. È un'area che conosco molto poco. Ma ciò che sostiene la legge sulla discriminazione nel Regno Unito è la Convenzione Europea sui Diritti Umani e le varie leggi dell'UE, come la parità di trattamento e così via. Gli articoli pertinenti della convenzione, e in particolare l'articolo 9, mi fanno pensare che non ci siano dubbi sul fatto che sarete in grado di applicare gli stessi principi come fatto nel nostro caso, in tutta l'UE e in tutti gli stati della Convenzione. Come dovrebbe fare un avvocato italiano, non lo saprei dire. Ma sul fatto che un avvocato italiano potrà farlo, ne sarei abbastanza fiducioso.
 
Pensa che il vostro caso verrà preso come riferimento, in quanto vi è un'enorme diffusione mediatica del vostro caso in tutto il mondo? È incredibile: in pochi giorni siete stati su tutti i giornali di tutto il mondo. Cosa pensa che il vostro caso produrrà per i diritti dei vegani in tutto il mondo?
 
Uno dei motivi per cui penso che il caso abbia attirato così tanta attenzione è perché è un'idea, è un concetto il cui tempo è arrivato. In effetti, era nell'aria da un po' di tempo. I principi importanti ai quali ci si doveva appellare per dimostrare che si trattava di un credo valido, che si trattava di un credo e non solo di un'opinione o di un punto di vista, per dimostrare che questo era qualcosa che fosse degno di protezione in una società democratica che non viola i diritti degli altri. Questi sono principi che si applicheranno in tutto il mondo e in tutte le giurisdizioni. Ciò che spero, sebbene, non l'abbiamo ancora, ma penso che lo otterremo, spero che avremo presto una sentenza scritta molto dettagliata con ragioni dettagliatamente descritte, che spiegano esattamente perché il veganismo etico, in linea di principio, e la convinzione di Jordi in particolare, soddisfino questo tipo di standard e principi universali. Ciò significa che qualcuno in tutto il mondo, fintanto che esiste un quadro di discriminazione relativamente chiaro e coerente nella legislazione locale, sarà in grado di applicare gli stessi motivi e proporre casi simili.
 
Pensa che un avvocato debba essere vegano per capire l'ambizione di Jordi Casamitjana? Voglio dire, devi essere tu stesso un vegano per difendere una persona come Jordi?
 
No, e non sono vegano. Anche se sto seguendo Veganuary. Mia figlia è vegana. Mia moglie è vegana al 99%. Penso di aver trascorso così tanto tempo con Jordi e di aver trascorso così tanto tempo a considerare questi problemi e devo dire che è solo una questione di tempo. Forse la domanda non dovrebbe essere: devi essere vegano per difendere questo caso? Forse la domanda dovrebbe essere: rimarrai non vegano dopo esserti occupato di questo? Non conosco la risposta, ma sto pensando che potrei diventarlo.
 
Questa è stata la prima fase. La prima fase è finita felicemente, l'avete vinta. Cosa succederà ora che affronterete la seconda?
 
Il primo passo riguardava il credo, lo stato del credo e le fasi del credo di Jordi. E ora che abbiamo superato quell'ostacolo, dobbiamo passare alla fase per la quale Jordi è stato discriminato a causa del suo credo. E così, mentre finora abbiamo considerato i principi generali, ora scendiamo nei dettagli di ciò che è accaduto a Jordi nel suo lavoro. Comprenderete che non posso entrare nei dettagli a riguardo, perché il contenzioso è ancora in corso. E mentre ho un quadro di quello che è successo, la contro parte, l'ex datore di lavoro di Jordi, la sua visione è diversa dalla mia, e non sarebbe giusto per me in un certo senso...
 
Nessun problema. Grazie mille Peter Daly di "Slater and Gordon" per essere con noi su Veggie Channel oggi. A presto e benvenuto in Italia, se vuole venirci a trovare.
 
Grazie, apprezzo molto.
 
 
Video realizzato dalla web-tv Veggie Channel.
 
Regia: Massimo Leopardi
Editing: Julia Ovchinnikova
 

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Jordi Casamitjana








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