L’11 e il 12 aprile il Brixia Forum riapre le porte a cucina veg, attivismo e cultura, un appuntamento che consolida la rete nazionale del vivere consapevole
Il panorama dei festival vegani in Italia sta vivendo una stagione di straordinaria vivacità, tessendo una rete di appuntamenti che, da nord a sud, raccontano un Paese sempre più attento all’etica e alla sostenibilità. In questo calendario condiviso, che vede protagonisti eventi storici, il Chimera Veg Fest si prepara alla sua edizione 2026 l’11 e il 12 aprile presso il Brixia Forum di Brescia, confermandosi un tassello fondamentale per la crescita del movimento plant-based nel cuore della Lombardia.
Dopo il successo travolgente dello scorso anno, che ha visto una partecipazione ben oltre le aspettative, il festival bresciano torna con una formula che punta sulla qualità della proposta e sull’ampiezza degli spazi: oltre 150 stand e una previsione di 6.000 visitatori. Numeri che non sono solo statistiche, ma la testimonianza di come la sinergia tra realtà locali, attivisti e partner nazionali stia dando frutti importanti per tutto il settore.
Un viaggio sensoriale tra i sapori del futuro
Varcare la soglia del Brixia Forum significa immergersi in un mercato vibrante, dove l’innovazione alimentare incontra la tradizione artigianale. La sezione dedicata al cibo, 100% vegetale, è pensata per abbattere ogni pregiudizio, offrendo piatti che spaziano dal comfort food locale alla cucina etnica più ricercata.
Immaginate di iniziare la giornata con un caffè e un cornetto vegano appena sfornato da Binomio Lab, per poi perdervi tra i profumi dei “corridoi infiniti” del market. Qui l’eccellenza produttiva italiana è rappresentata da brand come Formyna, Veghu e Cashewficio, che hanno rivoluzionato il concetto di alternativa ai latticini, o dalle proposte di Amorum, punto di riferimento per chi cerca prodotti etici che concretamente fanno del bene.
A pranzo la scelta diventa una vera sfida per il palato: si può optare per i Casoncelli bresciani della chef Martina Chiodaroli, un omaggio al territorio, oppure lasciarsi tentare dai sapori internazionali del Bánh mì vietnamita o del Gyros greco. Per chi ama lo street food più verace, non mancano le proposte di Beyond Meat, i fritti artigianali come le olive ascolane di Profumo di Buono o le celebri “Biancarelline” (palline di formaggio di anacardi fritte) di Artigiano Vegano.
Il cuore del Festival: un programma tra scienza, etica e denuncia
Il Chimera Veg Fest non è solo una celebrazione del gusto, ma un laboratorio di idee. Il programma dei due palchi (Principale e Food) e dello Spazio Novità è più denso che mai, coprendo ogni aspetto della scelta vegana.
Sabato 11 Aprile: dalla consapevolezza all’azione
La giornata si apre con il benvenuto dei co-founder Isarita Iacovino e Diego Camisani, che daranno ufficialmente il via alla seconda edizione. Seguiranno momenti di informazione, come il talk della biologa nutrizionista Agnese Cascapera, dedicato all’alimentazione vegetale in ogni fase della vita — un intervento cruciale per sfatare i falsi miti che ancora circolano su salute e dieta plant-based.
Nel pomeriggio il focus si sposta sull’imprenditoria con una tavola rotonda che vedrà confrontarsi i leader di realtà come Fermaggio, Kekoji Lab e Umnin, discutendo di come l’etica possa diventare un modello di business vincente. Ma il momento forse più atteso è alle 17:00 sul palco principale: l’incontro con Animal Prospekt e Marco Soellner sul giornalismo d’inchiesta. Attraverso il progetto “Hidden Borders”, i due autori racconteranno come comunicare lo sfruttamento animale in modo efficace e innovativo, portando il pubblico “dentro” le realtà industriali troppo spesso nascoste.
La serata di sabato virerà poi verso l’emozione e l’intrattenimento, con le Storie di Rinascita dai rifugi per animali liberi e i concerti di Nina Duschek, cantautrice rock altoatesina, e del rapper antispecista Feldi.
Domenica 12 Aprile: diritti e nuove frontiere
La domenica si apre con un approfondimento necessario sul ruolo dei trasporti nella sofferenza animale, a cura di Lorenza Bianchi (LAV), seguito da un tema spesso trascurato ma fondamentale: la Vystopia. La psicologa Rossana Silvia Pecorara spiegherà come gestire il carico emotivo del vivere “vegan” in un mondo che ancora non lo è.
Spazio anche alla cucina creativa con lo showcooking di Emanuele Di Biase, vegan master pastry chef, che presenterà i suoi gnocchetti neri al carbone vegetale, e la presentazione dell’ultimo libro di Elefanteveg, con Alessia Posca ed Eric Staltari pronti a incantare con il loro curry di ceci speziato.
Vivere il Festival in modo attivo e consapevole
Il “taglio” prezioso del Chimera 2026 risiede nella sua capacità di coinvolgere fisicamente il visitatore. Non si viene qui solo per ascoltare, ma per partecipare:
- L’Area Body & Mind. Situata in uno spazio raccolto e separato dal flusso principale, questa zona offre sessioni di Pilates, Yoga Tradizionale e Yoga Somatico. È l’angolo perfetto per chi cerca una connessione più profonda tra la scelta etica esterna e il benessere interiore.
- Sport e Adrenalina. Per chi cerca il movimento dinamico, il festival propone una parete di arrampicata indoor assistita da istruttori e le spettacolari esibizioni di tessuti aerei della scuola Fly Fit. È un modo per dimostrare, nei fatti, l’energia e la vitalità che derivano da uno stile di vita consapevole.
- Tattoo Circus. Per chi desidera un ricordo indelebile, l’area tattoo funziona come un vero studio professionale, dove l’arte visiva si sposa con la filosofia cruelty-free.
- Mostra Hidden Borders. Per tutto il weekend l’esposizione audiovisiva sarà visitabile con nuovi contenuti inediti e aggiunte sonore, rendendola una delle esperienze più immersive e toccanti di tutta la manifestazione.


Un evento per tutti: family-friendly e indipendente
Un punto di forza che teniamo a sottolineare è l’accessibilità. L’Area Bimbi, aperta dalle 14:00 alle 18:00, rende il festival una meta perfetta per le famiglie, permettendo ai genitori di seguire i talk mentre i più piccoli partecipano ad attività pensate per loro.
Il Chimera Veg Fest resta un progetto indipendente, nato dal basso e sostenuto dalla passione di chi crede in un futuro diverso. L’ingresso gratuito è una scelta politica e culturale precisa: abbattere le barriere per permettere a chiunque — vegano, curioso o scettico — di varcare la soglia e scoprire che un mondo più etico non è solo possibile, ma è già qui, vibrante di colori, sapori e musica.
Chimera Veg Fest 2026 – Il festival vegano di Brescia
Sabato 11 aprile dalle 10:30 a mezzanotte
Domenica 12 aprile dalle 10:30 alle 22:00
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