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Eritritolo, che cos’è e quali conseguenze per la salute?

Approfondiamo caratteristiche e possibili conseguenze per la salute dell’eritritolo insieme a Marilù Mengoni

L‘eritritolo è un ingrediente sempre più usato e suggerito da molti professionisti. Facciamo chiarezza sulle sue caratteristiche e sulle possibili conseguenze per la nostra salute con Marilù Mengoni, ideatrice del metodo Psicoalimentazione®.

Negli ultimi anni l’eritritolo si è diffuso in modo esponenziale come dolcificante in numerosi prodotti “senza zucchero”. È un poliolo, ovvero un alcol dello zucchero, utilizzato proprio per il suo potere dolcificante che raggiunge il 60-70% di quello del saccarosio, ma con un apporto calorico praticamente nullo. Viene assorbito nell’intestino tenue ed eliminato tramite le urine, senza fornire energia all’organismo.

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L’eritritolo è presente in natura in piccole quantità in frutta come pere, uva, melone, o in alimenti fermentati come la salsa di soia. Tuttavia, quello comunemente usato nell’industria alimentare è sintetico, ottenuto tramite fermentazione del glucosio con lieviti.

Il suo successo deriva dal fatto che non alza la glicemia e ha un gusto molto simile allo zucchero. Ma, come ricorda Marilù Mengoni, questo non significa che sia neutrale per la nostra salute. Al contrario, alcuni studi sollevano dubbi sull’impatto dell’eritritolo sull’organismo, specialmente se consumato in modo frequente. Il crescente uso dell’eritritolo nei prodotti industriali richiede un’attenta valutazione del rapporto tra eritritolo e salute.

 

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Eritritolo e salute: cosa ci dicono gli studi recenti

Nonostante l’eritritolo non influenzi direttamente la glicemia, recenti studi suggeriscono che potrebbe stimolare la secrezione di insulina in risposta al semplice gusto dolce percepito, anche in assenza di zuccheri nel sangue. Si tratta di una risposta anticipatoria del corpo.

Anche se mancano ancora studi specifici sull’eritritolo in questo senso, l’attivazione dei recettori del dolce da parte dell’eritritolo è un fatto certo. Questo può generare risposte endocrine non trascurabili, specialmente in persone che lo consumano ogni giorno in grandi quantità.

Un altro studio, condotto in vitro dall’Università del Colorado, ha mostrato che l’esposizione prolungata delle cellule endoteliali cerebrali a concentrazioni di eritritolo simili a quelle presenti nel sangue dopo una bevanda zuccherata può portare a:

  • Aumento dello stress ossidativo con produzione di ROS (specie reattive dell’ossigeno),
  • Riduzione dell’ossido nitrico, molecola fondamentale per la dilatazione dei vasi sanguigni.

Questi segnali indicano un’alterazione dell’endotelio vascolare, un possibile fattore di rischio per ictus e infarti nel lungo periodo. L’eritritolo potrebbe non essere del tutto innocuo, soprattutto per chi lo assume quotidianamente pensando sia un’alternativa salutare allo zucchero.

dolce
eritritolo

Consapevolezza alimentare: riscoprire la dolcezza naturale

La moda del “senza zucchero” ha reso popolari prodotti dolcificati con eritritolo, spingendo i consumatori a pensare che questi alimenti siano più sani. In realtà, spiega Marilù Mengoni, “ci stiamo distaccando dalla nostra fisiologia e non ascoltiamo più il nostro corpo”. Il rischio è quello di accumulare dolcificanti e additivi sintetici, con un impatto globale poco misurabile sulla nostra salute. L’alternativa? Tornare a ingredienti naturali, come:

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  • banana matura
  • salsa di mele
  • cannella, datteri, uvetta

Questi alimenti non solo apportano nutrienti veri, ma ci aiutano anche a rieducare il palato. Dopo anni di abitudine a gusti eccessivamente dolci, è normale sentire il bisogno di zucchero. Ma il cambiamento è possibile, iniziando da scelte quotidiane più semplici e consapevoli.

Come conclude Marilù Mengoni: “Dobbiamo tornare in contatto con noi stessi, con il nostro pensiero critico e con il corpo. Solo così possiamo fare scelte alimentari sane che ci riportino vitalità ed energia.” Evitare l’automatismo del consumo di prodotti con eritritolo è il primo passo verso una salute migliore e più naturale.

L’eritritolo può sembrare una soluzione perfetta per chi vuole evitare lo zucchero, ma gli studi suggeriscono di non abusarne e di valutare con attenzione gli effetti sulla salute. Come sempre, la scelta più saggia è quella naturale, fatta con consapevolezza, ascoltando il corpo e informandosi in modo critico.

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Metodo Psicoalimentazione®

Edito da

Naturopata, food coach e dottoressa in psicologia, esperta di alimentazione ed igiene naturale, di tecniche di rilassamento e mindfulness, vegan food blogger, segue attraverso consulenze online le persone nel cambio di alimentazione e di stile di vita. Conduttrice radio/tv, attrice ed autrice di libri per bambini e ragazzi. Suo il blog www.isabellavendrame.com in cui trovare articoli e ricette. Segue da diversi anni un'alimentazione vegetale e senza glutine, genuina e naturale, uno stile di vita che le ha regalato salute, sorriso e benessere.

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