L’8 e 9 novembre a Milano torna il festival che unisce etica, amore per gli animali e l’ambiente, cultura e cucina vegetale
Ci sono eventi che raccontano un’idea e poi c’è MiVeg, che la mette in pratica. L’8 e 9 novembre 2025, a Milano, torna il festival dedicato interamente agli animali e a chi vuole vivere un’esperienza di incontro, attivismo e convivialità consapevole.
Organizzato da Vitadacani, MiVeg compie dieci anni e sceglie di festeggiarli con un messaggio potente, quello di trasformare la propria presenza in cura. Non solo con le parole, ma con gesti concreti — dal cibo che si sceglie, al tatuaggio solidale, al contributo simbolico di 2 euro all’ingresso, che, se donato da tutti, potrà garantire sei mesi di cibo e cure per i 140 maiali del santuario Porcikomodi.
“Abbiamo scelto di mantenere l’ingresso libero. Ma chiediamo a ciascuno di partecipare alla sfida collettiva: raccogliere 24.000 euro, due alla volta. Perché la Cura è una responsabilità condivisa”, spiegano le organizzatrici.
Mangiare diventa scelta d’amore
A MiVeg, ogni piatto ha una storia. Ogni boccone racconta una vita salvata. Il festival è interamente vegano e gestito da volontari: il ricavato dei vari corner gastronomici finanzierà le cure di diversi gruppi di animali del rifugio Porcikomodi.
- Al Bar di Miveg, un caffè o uno Spritz serviranno a sostenere le asine e il pony Pierinoenrico.
- Al corner Siamo Fritti, panzerotti e arancini aiuteranno la piccola mandria di bovini.
- Le Lasagne di Miveg nutriranno galline e galli, mentre i Dolci solidali andranno a favore di piccioni, topi e ratti salvati da abuso.
E quest’anno in un ponte di solidarietà tra lotte, i falafel e il dolce Sumud saranno piatti “benefit” dedicati al popolo palestinese, con il ricavato devoluto alle associazioni Sulala, Baladi e Woofs’n Wags.
Cultura, attivismo e incontri per immaginare un mondo diverso
MiVeg è anche pensiero, parola, confronto. Nel ricco programma delle conferenze, spazio a temi urgenti e coraggiosi:
- “Costruire un’opposizione all’industria animale imperante” – con il collettivo No Food No Science, che indaga i legami tra politica, scienza e allevamenti.
- “Sorellanza oltre la specie”, con la politologa e attivista Martina Miccichè, per riflettere su antispecismo e femminismo.
- “Palestina: la colonizzazione sionista e la resistenza che ne nasce”, un incontro che intreccia le lotte per la liberazione animale e umana, con voci palestinesi e italiane unite nella richiesta di giustizia e decolonizzazione.
La giornata di sabato culmina con la proiezione-evento di “Christspiracy”, l’ultimo docufilm di Kip Andersen e Kameron Waters (gli autori di Cowspiracy e Seaspiracy), che esplora il legame tra fede, etica e compassione verso gli animali. Un film capace di aprire domande profonde e scuotere coscienze.
Mostre, arte e parole: gli animali raccontano la loro storia
MiVeg 2025 non è solo cibo e conferenze: è anche arte, fotografia, letteratura e memoria collettiva. In diversi spazi del festival saranno allestite mostre e installazioni che permettono di osservare il mondo dal punto di vista degli animali e di chi li difende.
“Anche i tacchini hanno un nome” – mostra-reportage di Lucrezia Senserini e Francesco Cortonesi dedicata alla nascita e alla storia dei santuari per animali, dai primi rifugi nati in America nel 1986 fino alle realtà italiane di oggi. Un viaggio visivo che svela chi c’è davvero dietro ciò che mangiamo e che restituisce individualità e dignità a ogni essere vivente.
“Il maiale”, mostra tratta dal libro omonimo di Daniela Pareschi (@logosedizioni), racconta in modo poetico e illustrato questi animali intelligenti e affettuosi, troppo spesso fraintesi e sfruttati.
“Oltre il pregiudizio” – un’esposizione a cura di Rat Rescue Italia ODV che celebra i ratti domestici come compagni di vita sensibili e sociali, sfatando stereotipi e paure attraverso fotografie intense e toccanti.
“No blood” – il progetto artistico itinerante di Geo, artivista queer e antispecista, che unisce tele, disegni e performance a sostegno dei santuari per animali liberi. Un’opera in evoluzione, che attraverso arte e raccolte fondi racconta la possibilità di vivere senza sangue, convivere senza violenza.
“HeArt of Gaza” – a cura di Michela Focchi, una mostra che accoglie i disegni di 26 bambini e bambine della Striscia di Gaza, realizzati durante la guerra. Tra dolore, sogni e desiderio di libertà, le loro opere diventano un grido di speranza universale e un ponte tra liberazione animale e umana.
“Hidden // Borders – L’architettura dello sfruttamento” – installazione audiovisiva di Animal Prospekt e Marco Soellner, promossa da Unlocked, che esplora con immagini e suoni la vita degli animali da allevamento e le strutture industriali in cui sono confinati. Un’esperienza immersiva, tra arte e giornalismo investigativo.


Spazio libri e parole in libertà – a cura di Grazia Cominato (RadioVeg.it)
Nel cuore della zona Tattoo Circus, MiVeg ospita anche uno Spazio Libri curato da Grazia Cominato di RadioVeg.it, un luogo di incontri, presentazioni e firme con autori e attivisti del mondo antispecista e culturale. Tra i titoli in programma:
- Lupi, rewilding, uomini e bestiame di Cristiano Fant – un invito a riscoprire l’equilibrio tra umani e fauna selvatica.
- I miei umani difettosi di Elly Bennet – un romanzo delicato e intenso narrato dal punto di vista di una cricetina ribelle.
- Tremore essenziale di Ilaria River Beretta – una riflessione poetica sul rapporto tra animali, umanità e male.
E sabato alle 19:45 lo spazio si trasformerà in teatro con il reading “Processi Bestiali – quando gli animali andavano in tribunale”, portato in scena da Grazia Cominato di RadioVeg.it: un viaggio ironico e profondo nella storia dei processi intentati contro gli animali nel Medioevo, per riflettere su come la giustizia umana ha giudicato l’innocenza animale.
Workshop, laboratori e uno spazio safe per tutti
Tra gli appuntamenti del da non perdere:
- “Il maiale straordinario”, laboratorio per bambini ispirato al libro di Sara D’Angelo e Daniela Pareschi, per conoscere questo animale con occhi nuovi.
- Show cooking vegetali con Marta Navarrini e Fabiola Di Sotto, tra tradizione italiana e dolci del futuro.
- Incontri sull’attivismo radicale e la normativa che tenta di limitarlo, con l’avvocata Maria Cristina Giussani.
E per chi ha bisogno di fermarsi, torna lo Spazio Safe: un angolo di decompressione, riconoscibile dal nastrino fucsia, dove prendersi cura di sé in un contesto inclusivo e accogliente.
MiVeg: dieci anni di resistenza, empatia e comunità
Da dieci anni MiVeg è più di un festival poiché è un movimento culturale e politico, un luogo dove le scelte individuali diventano forza collettiva. Dieci anni di cibo condiviso, di lotte, di sorrisi e di riflessioni. Dieci anni di sogni concreti: quelli che si costruiscono con le mani, con la mente e con il cuore.
“Ogni piatto, ogni incontro, ogni euro donato è una forma di resistenza. È dire, insieme: un altro mondo è possibile.”
MiVeg 2025 – Vieni a partecipare, non solo a guardare
8–9 novembre 2025 – Milano Ingresso libero
www.miveg.org | info@miveg.org


