Un nuovo appuntamento nel cuore della Toscana dedicato all’antispecismo e alla cultura del rispetto, dove i santuari diventano i veri protagonisti del cambiamento
Il panorama degli eventi vegani in Italia si arricchisce di una voce nuova, potente e necessaria. Il 28 febbraio e 1 marzo (sabato 10-23, domenica 10-21), Calenzano (Firenze) ospiterà la prima edizione di RifugiAmo Vegan Festival. Non si tratta della “solita” fiera di settore, ma di un progetto nato dall’unione di due realtà che vivono il rispetto ogni giorno sul campo: il Rifugio Chico Mendes ODV e Ohana Animal Rescue Family.
Veggie Channel è orgogliosa di sostenere come media partner questa iniziativa che riporta a Firenze un festival centrato non solo sul consumo etico, sull’alimentazione vegetale, ma sulla testimonianza diretta di chi resiste allo sfruttamento.
Un evento dedicato all’etica della cura e alla cultura della resistenza antispecista
Ciò che differenzia RifugiAmo da altre manifestazioni è lo spazio d’onore concesso ai Rifugi e ai Santuari. Qui gli animali non sono “prodotti” né attrazioni, ma soggettività liberate che riacquistano la propria dignità. Il festival nasce proprio per dare voce a queste oasi di libertà, come il Rifugio Chico Mendes di Campi Bisenzio — un presidio di 16 ettari dove oltre cento animali ex-reddito vivono secondo le proprie esigenze etologiche — e Ohana, una comunità che si batte affinché nessun essere senziente venga lasciato indietro.
La rete dei Santuari: storie di liberazione
Il cuore pulsante dell’evento sarà l’area dedicata ai rifugi provenienti da tutta Italia. Ogni stand non sarà solo un punto informativo, ma un racconto di resistenza. Ecco le principali.
- Fattoria Capre e Cavoli (MI): dal 2016 offre pace e libertà a mucche, cavalli e capre sottratti all’abbandono.
- Asolo Animale (TV): un’associazione nata nel 2024 che lega l’antispecismo alle lotte sociali e intersezionali.
- Nelloporcello (CO): la storia di Nello, un suino libero che dal 2017 ha trasformato un angolo di mondo in un santuario d’amore.
- Ca’ Romoletto (LC): nel nome dell’asino Romoletto, simbolo di gioia, Veronica e la sua famiglia curano circa 60 individui salvati.
- Alma Libre (LU): un luogo di vittoria e ribellione attiva contro il maltrattamento.
- Animò (PT): una casa-rifugio in costruzione nei boschi pistoiesi, dove la liberazione animale si intreccia alla critica al capitalismo.
- Vitadacani & Porcikomodi: una delle realtà più longeve d’Italia, con oltre 600 animali liberi tra Arese e il loro grande santuario.
- Ippoasi (PI): all’interno del Parco di San Rossore, un modello politico di convivenza oltre le specie.
- La Capra Campa (AT): dove 80 animali vivono senza essere definiti da un “ruolo”, ma solo dal loro diritto di esistere.
- Cornadure (TP): un presidio di resistenza siciliana dove le uniche recinzioni servono a proteggere, non a recludere.
- Il Carro di Buoi (AR): la trasformazione radicale di un ex allevamento che oggi ospita la mandria bovina più numerosa tra i santuari italiani.
E ancora presenze preziose come Rat Rescue Italia, ATTP (Tutela Piccioni), La Fattoria di Nonno Peppino, IHP (Italian Horse Protection), Oasi Santa Giuliana, Rifugio Hope, Brigata Bestiale, Casa Almarita, Capra Libera Tutti e CasaRifugioAntispè.
Cultura e approfondimento: oltre il pregiudizio
Il programma culturale di RifugiAmo sfida le narrazioni dominanti. Tra i momenti più attesi:
- “Ratti e piccioni: colpevoli senza processo”: un incontro per riabilitare le specie più stigmatizzate delle nostre città.
- “La Resistenza col biberon in mano”: la veterinaria Marta Papola racconterà la cura degli agnelli salvati come atto politico di resistenza.
- L’arte di Roger Olmos: l’illustratore di fama mondiale mostrerà come la matita possa scardinare la “normalità” dello sfruttamento.
- Letteratura e impegno: presentazioni di libri con la poetessa Teodora Mastrototaro e il racconto della ribellione dell’elefantessa Tyke con Francesco Cortonesi.
Area Food, Tattoo e Shopping etico
Non mancherà il piacere della convivialità. Il ristorante “Dalle Stalle alle Stelle” ospiterà 6 vegan chef pronti a dimostrare che la cucina vegetale è tecnica, talento e visione.
Per gli amanti dell’arte sulla pelle, l’Area Tattoo ospiterà tre artiste per una sessione di walk-in solidale: parte del ricavato sosterrà direttamente Ohana e Chico Mendes.
Tra gli espositori troverete eccellenze che hanno fatto dell’etica e della sostenibilità la loro bandiera, come, solo per citare le principali:
- +Mino: moda etica dove sostenibilità, rispetto degli animali e stile convivono. Ogni capo nasce con materiali ecocompatibili, vegani e crueltyfree, per vestirsi con calore senza compromessi.
- BellaStoria: calzature artigianali davvero uniche in pelle di mela, cactus e canapa.
- Amorum: azienda vegan dedicata all’importazione e distribuzione di alimenti 100% plantbased, biologici e senza glutine, impegnata nella diffusione della cultura vegana per una scelta consapevole e antispecista attraverso il cibo vegetale e le storie che lo accompagnano.
- Veggylane: pasticceria e cioccolateria artigianale toscana.
- Laboratorio di Dexter e Luciente: per scoprire “nonformaggi” e affettati veg biologici d’eccellenza. Ambiente, salute e rispetto per la vita.
- Birra Love: birra artigianale prodotta secondo principi olistici e vibrazionali.
- InVinoVegan: la prima enoteca digitale completamente dedicata a vini italiani, biologici, vegani e sostenibili, accuratamente selezionati.


Il valore della visibilità
L’importanza di appuntamenti come RifugiAmo risiede nella loro capacità di agire come ponti necessari tra le oasi di pace dei santuari e il tessuto sociale cittadino. Spesso il lavoro dei rifugi resta confinato entro perimetri geografici e affettivi isolati; eventi di questo tipo hanno il merito di portare “fuori” quelle storie di resistenza, trasformando il recupero quotidiano in una testimonianza pubblica e concreta.
Rendere visibili e presenti questi percorsi di vita significa mostrare al mondo che l’antispecismo non è un’utopia astratta, ma una pratica quotidiana fatta di corpi, volti e relazioni reali. È l’occasione in cui il racconto della sofferenza passata cede il passo alla potenza della libertà presente, offrendo alla collettività un modello di convivenza finalmente possibile e tangibile.
Sostenere e diffondere festival di questa caratura — che si affiancano con vigore alle numerose e lodevoli manifestazioni vegane che stanno fiorendo su tutto il territorio nazionale — è un dovere civile per chiunque creda in un futuro di giustizia interspecie. Partecipare non significa solo fruire di un evento, ma validare attivamente una rete di solidarietà che necessita di risonanza per continuare a operare. In un’epoca di narrazioni digitali, ritrovarsi fisicamente per condividere l’etica della cura e la forza della resistenza è l’atto più prezioso che possiamo compiere. RifugiAmo non è solo un festival, è il battito di un mondo nuovo che, con determinazione e professionalità, ha deciso di non restare più in silenzio.
RifugiAmo Vegan Festival ti aspetta a Calenzano per dimostrare che un altro mondo non è solo possibile, ma è già qui, nelle mani di chi cura e negli occhi di chi è finalmente libero.
Vuoi conoscere il programma completo degli interventi o scoprire come raggiungere il festival? Visita il sito.
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