Nasce una nuova collaborazione per un’informazione libera ed indipendente, sui temi dell’alimentazione vegetale e consapevole, dell’ambiente e dell’innovazione sociale
L’urgenza di una maggiore consapevolezza alimentare si intreccia sempre di più con la necessità di un’informazione sistemica, costruttiva e libera da condizionamenti. Da questa visione condivisa nasce la nuova collaborazione tra Veggie Channel, web magazine che dal 2008 si occupa di alimentazione vegetale, salute e stile di vita etico, e Italia che Cambia, testata online indipendente che dal 2004 racconta con approccio ecologico le storie di chi già sta cambiando il nostro paese.
Questa collaborazione rappresenta un passo importante nella direzione di un giornalismo che non si limita a informare, ma che diventa ispirazione e guida per il cambiamento. Da questo mese Veggie Channel ospiterà contenuti curati dalla redazione di Italia che Cambia, per andare oltre i temi cardine della sana alimentazione vegetale e l’etica animale, ma radicarsi ancor più nell’ambiente, nel territorio e nell’innovazione sociale. Italia che Cambia, inserirà tra i propri articoli i nostri approfondimenti volti alla diffusione dell’importanza per la propria salute, gli animali e l’ambiente dello scegliere un’alimentazione vegetale.
Ho chiesto a Daniel Tarozzi, direttore e fondatore di Italia che Cambia, giornalista, scrittore e instancabile viaggiatore “on the road”, di approfondire il senso di questa nuova sinergia per conoscere meglio la visione che anima la sua redazione.
Intervista a Daniel Tarozzi, direttore e fondatore di Italia che Cambia
Il magazine Italia che Cambia è ormai diventato un punto di riferimento per chi cerca un’informazione di qualità sui temi di attualità, sull’ambiente e sull’innovazione.
Come è nata l’idea di questo magazine e quali sono state le motivazioni iniziali che vi hanno spinto a dare voce a tutte quelle realtà virtuose, alle storie di cambiamento e a tutto quello che spesso rimane fuori dai riflettori?
È partito tutto con un viaggio in camper di sette mesi e sette giorni lungo lo stivale alla ricerca di progetti virtuosi: volevo capire se il cambiamento che raccontavamo esisteva davvero nella quotidianità delle persone. Quello che ho scoperto è stato sconvolgente: non poche decine di pionieri ma centinaia e centinaia di progetti, singole persone, imprese, associazioni amministrazioni pubbliche che stavano rivoluzionando completamente la loro vita e quella delle loro comunità. Un fermento impensabile che mi ha dato una certezza: questo racconto non può esaurirsi in un viaggio, deve diventare permanente. Da allora non ci siamo più fermati e continuiamo a girare – anche fisicamente! – tutta Italia per dare voce a questo cambiamento.
In un panorama mediatico sempre più polarizzato e spesso fonte di disinformazione, la vostra testata si distingue per un approccio basato su un’informazione libera, indipendente, ecologica e costruttiva. Quanto urgente è oggi un’informazione di questo tipo e quali sfide incontrate nel mantenere la vostra autonomia?
Internet, i social, l’intelligenza artificiale hanno ampliato il ventaglio di possibilità per chi vuole informarsi ma nascondono anche molte insidie. Noi cerchiamo di informare ma anche di formare: vogliamo far capire alle persone che in un mondo sempre più polarizzato le voci indipendenti sono una delle poche possibilità per sapere davvero quello che succede intorno a noi, quali sono i problemi reali e quali le soluzioni. Cerchiamo anche di far capire che il futuro dell’informazione libera non dipende solo da chi la fa, ma anche da chi la sceglie ogni giorno. Chi legge, ascolta e condivide ha un ruolo fondamentale nel sostenerla – anche attraverso un contributo concreto, nel nostro caso, ad esempio, sottoscrivendo un abbonamento – affinché possa continuare a esistere e restare davvero libera.
Siamo entusiasti di questa nuova collaborazione insieme che prevede uno scambio di contenuti tra i nostri due magazine. Quali potenzialità vedi in questa unione, in particolare in relazione ai temi del benessere, dell’alimentazione consapevole e della sostenibilità, che ci accomunano?
Anche da parte nostra ci sono gioia, entusiasmo e curiosità per questa nuova sinergia! Penso che la collaborazione fra Veggie Channel e Italia Che Cambia e i temi su cui si concentrerà siano la perfetta rappresentazione di come oggi tutto sia collegato: il cibo che mangiamo, i vestiti che indossiamo, le tecnologie di cui ci serviamo determinano in maniera diretta lo stato di salute del pianeta e di chi lo abita.
Oggi un modello alimentare fondato sull’agribusiness e sul consumo smodato di carne e un abbigliamento fondato sul concetto di fast fashion – solo per citare due fra i settori più impattanti a livello ambientale e sociale – sono alla radice della policrisi che stiamo vivendo. La buona notizia è che la soluzione a questo crisi è nelle nostre mani: siamo noi che scegliamo cosa mangiare, cosa indossare e come spostarci. E da queste scelte dipende il futuro del genere umano.


Questa nuova collaborazione tra Veggie Channel e Italia che Cambia nasce dunque da una visione comune: promuovere un’informazione che sia strumento di consapevolezza e leva di trasformazione sociale.
In un momento storico in cui le scelte quotidiane hanno un impatto sempre più evidente sul futuro del pianeta e della collettività, raccontare modelli alternativi, stili di vita più sani e sostenibili, esperienze di cambiamento reale, è un atto tanto necessario quanto rivoluzionario.
Insieme, vogliamo continuare a nutrire mente e coscienza, con contenuti che ispirino, informino e accompagnino le persone verso un futuro più etico, equilibrato e resiliente. Perché il cambiamento è già in atto – e raccontarlo è il primo passo per renderlo forte e contagioso.
Alimentazione consapevole: ecco perché il futuro del pianeta passa dalla tavola
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