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La colonna eretta nella meditazione

Come la postura influisce sul flusso energetico e sulla presenza: colonna eretta e mani giunte nella meditazione sono un binomio perfetto

Negli ultimi anni mentre mi addentravo sempre più nella pratica e nello studio della meditazione, ho maturato riflessioni su come la postura influenzi profondamente questa esperienza. Ho notato che il semplice atto di aprire il petto e innalzare la zona del cuore verso l’alto, mentre cercavo di trovare la posizione giusta per meditare, sembrava mettere tutto al suo posto. Con questo movimento mi ritrovavo ad avere automaticamente la colonna eretta, sostenuta per essere precisi. Non solo mi sentivo più stabile e sostenuto, ma avvertivo anche un senso di apertura mentale e spirituale.

Cercando di comprendere se questa osservazione avesse un fondamento scientifico, ho scoperto che una postura aperta facilita una migliore circolazione sanguigna, consente una maggiore espansione del diaframma e – forse – favorisce qualcosa di ancora più sottile, come il Prana della tradizione indiana o il “Chi” (“Qi) della tradizione cinese. La postura fisica sembra così diventare una via d’accesso non solo a una maggiore presenza, ma anche a un potenziale flusso di energia vitale.

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In che modo una postura corretta può migliorare la salute generale?

Una postura corretta è nota per apportare numerosi benefici alla salute. Secondo un articolo di National Geographic, mantenere una postura eretta può contribuire alla salute generale, migliorando la circolazione e riducendo lo stress. Un’altra ricerca pubblicata su PubMed dimostra come la postura eretta possa influenzare positivamente la risposta allo stress, confermando che mantenere la colonna vertebrale eretta (o allineata o sostenuta) promuove il benessere psicofisico della persona.

 

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Innalzare il cuore: aiuto per la colonna eretta nella meditazione

Pochi giorni fa mentre mi preparavo a iniziare una sessione di meditazione, improvvisamente mi è venuta in mente la famosa frase “In alto i nostri cuori” che viene solitamente pronunciata nelle chiese durante la liturgia cristiana. Questo invito ad “elevare il cuore” mi ha portato a chiedermi se potesse avere un significato non solo spirituale, ma anche fisico ed energetico. Nella messa l’espressione completa “In alto i nostri cuori” e la risposta “Sono rivolti al Signore” rappresentano il desiderio di elevare il cuore – inteso come sede delle emozioni e dell’anima – in uno stato di comunione spirituale.

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Questa frase risuona profondamente anche nella meditazione e nello yoga, dove elevare il petto e aprire il cuore rappresentano un modo per stabilire un legame più profondo con il proprio centro interiore e con l’universo. In sintesi, avevo notato che “alzare la zona del petto dove risiede il cuore”, contribuiva sensibilmente alla mia stabilità, respirazione e centratura.

Paralleli con la meditazione e lo yoga

Nel linguaggio yogico il cuore è associato al chakra Anahata, posizionato al centro del petto e rappresentativo dell’amore incondizionato, della compassione e della connessione con il mondo. Aprire il chakra del cuore è considerato un mezzo per liberare le emozioni represse e per stabilire un legame più profondo con l’universo. Questo gesto di elevazione del cuore facilita non solo una connessione spirituale, ma favorisce anche un maggiore flusso di energia vitale, o prana, attraverso il corpo. Anche nel Tai Chi e nel Qi Gong, mantenere il petto aperto è fondamentale per migliorare il flusso del Chi (Qi), l’energia vitale, e promuovere uno stato di equilibrio interiore.

Fondamenti scientifici: la postura e il flusso energetico

Indagando ulteriormente, ho trovato alcuni studi scientifici in cui si dimostra che una postura con il petto aperto, le spalle basse e la colonna vertebrale eretta facilita la respirazione diaframmatica, aumenta l’ossigenazione del sangue e migliora il benessere psicologico, riducendo i livelli di stress.

Secondo la ricerca di Jon Kabat-Zinn PhD, pubblicata nel 2017, la riduzione dello stress basata sulla meditazione, contribuisce a migliorare la consapevolezza cognitiva (Meditation-based stress reduction). Altri studi evidenziano come le tecniche di meditazione basate sulla consapevolezza possano avere effetti positivi sul benessere psicologico e sulla salute mentale, anche in individui non clinici (Systematic review).

La spiegazione è che quando il petto è aperto, il diaframma può espandersi pienamente, favorendo una respirazione più profonda e un maggiore afflusso di ossigeno al cervello. Questo tipo di respirazione attiva il sistema nervoso parasimpatico, riducendo lo stress e promuovendo un senso di calma e presenza. Studi come quello sulla respirazione Sudarshan Kriya confermano che, attraverso esercizi di respirazione che mantengono la postura corretta, si possono ottenere benefici anche per disturbi legati all’ansia e alla depressione (Sudarshan Kriya Yogic Breathing).

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Il ruolo della postura nella meditazione e nella vita quotidiana

Attraverso la pratica ho scoperto quanto una postura corretta possa trasformare la mia esperienza interiore e influire profondamente sul mio stato d’animo. Mantenere la colonna eretta e sostenuta verso l’alto – una posizione che rispetta le curve naturali della colonna vertebrale – migliora la respirazione e consente al corpo di rilassarsi senza sforzo. Anche se inizialmente richiede più impegno, con l’allenamento questo processo diventa naturale, favorendo un rilassamento profondo.

colonna eretta meditazione
mani giunte

Il gesto delle mani giunte in preghiera: unione fisica e simbolica

Un’altra riflessione che ho fatto spesso riguarda il gesto delle mani giunte in preghiera, comune in molte tradizioni religiose e nello yoga. Ho osservato che, unendo le mani all’altezza del cuore con un tocco leggero senza troppo premere una sull’altra, le spalle si abbassano, la cervicale si decontrae, il petto si apre e la colonna vertebrale si stabilizza, creando una sensazione di centratura e connessione tra corpo e mente. Molte tradizioni spirituali considerano le mani giunte come un gesto che favorisce la concentrazione e la calma, supportando un circuito energetico che bilancia il corpo e armonizza il flusso di sangue, ossigeno e, forse, anche di prana o Chi (Qi) (Loving-kindness meditation).

Una pratica consapevole di apertura e innalzamento del cuore

Queste riflessioni e ricerche mi hanno mostrato quanto sia importante adottare una postura che non solo supporti il corpo, ma che riattivi tutte le energie e i flussi del nostro essere. Invito chiunque legga a sperimentare il gesto di innalzare il cuore, aprire il petto e unire le mani in preghiera. Con frequenza e costanza, questa pratica può risvegliare un senso di connessione e di apertura verso la vita. Quindi: mani giunte e innalziamo i nostri cuori!

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Edito da

Massimo Leopardi, co-fondatore e direttore di Veggie Channel. Da oltre un decennio, Massimo è un punto di riferimento nella comunità vegana italiana. Dal 2008, ha prodotto numerosi video, esplorando l'intersezione delle diete a base vegetale con salute, ambiente e diritti degli animali. Si distingue per un approccio basato su solide basi scientifiche e l'integrità professionale, con capacità che spaziano dalla scrittura, al filmmaking, all'editing video. Sempre pronto a ispirare con la sua competenza e sincerità.

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  • Testo molto utile e pieno di contenuto preziosi

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