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Bambini e natura: come ritrovare il contatto con l’ambiente

Per superare il disturbo da deficit di natura l’unica via è l’assunzione della “Vitamina N”, ne parliamo con Viola Carmilla con uno sguardo speciale a bambini e natura

Il malessere in bambini ed adulti legato alla diminuzione di contatto con la natura a seguito di un uso sempre più intenso delle nuove tecnologie, può essere definito da Richard Louv, autore del libro edito da Terra Nuova “Vitamina N”; l’unica soluzione possibile è ritrovare il contatto con l’ambiente. Approfondiamo questo tema con Viola Carmilla, traduttrice e curatrice dell’adattamento italiano del testo, in collaborazione con Terra Nuova.

Bambini e natura: cosa significa “disturbo da deficit di natura”

Parlare oggi di bambini e natura significa affrontare un tema che non riguarda solo il tempo libero, ma la salute fisica, emotiva e cognitiva dei più piccoli. Richard Louv, autore del libro “Vitamina N”, definisce questa condizione come una vera e propria patologia culturale. Non si tratta di una singola malattia, ma di un insieme di disagi che emergono sempre più frequentemente nei bambini delle società industrializzate: difficoltà di attenzione, aumento dei disturbi emotivi, calo del movimento fisico, ansia, sintomi depressivi e perfino problematiche come obesità infantile e miopia crescente.

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Molte di queste manifestazioni sono legate alla progressiva perdita di contatto con l’ambiente naturale. Bambini che trascorrono gran parte del tempo chiusi in casa, immersi negli schermi e privati dell’uso pieno dei loro sensi, finiscono per sentirsi meno vivi.

La buona notizia è che la natura può essere allo stesso tempo cura e prevenzione. Il concetto di “Vitamina N” non è solo una metafora: è un invito concreto a restituire ai bambini ciò per cui siamo evolutivamente progettati, ovvero crescere all’aria aperta, in relazione con gli elementi naturali.

 

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Bambini, natura e benessere quotidiano: bastano pochi minuti di contatto

Per migliorare il rapporto tra bambini e natura non servono grandi imprese né luoghi incontaminati irraggiungibili. La differenza la fa soprattutto l’abitudine, la costanza e la qualità del tempo trascorso all’aperto. Anche 5–10 minuti al giorno possono avere un impatto significativo sull’umore, sulla concentrazione e sulla salute generale. Una pausa sul balcone, un momento di gioco in giardino, una camminata nel parco sotto casa possono diventare piccole ma potenti dosi di “Vitamina N”.

Il concetto di bambini e natura non riguarda quindi solo le famiglie avventurose o chi vive in campagna: anche chi abita in città può fare molto. La natura può essere trovata, difesa, osservata e coltivata anche in piccoli spazi. Perfino guardare fuori dalla finestra, ascoltare i suoni del vento o degli uccelli, creare angoli verdi in casa o prendersi cura di un terrario possono diventare strumenti per nutrire questa connessione vitale.

L’invito si estende anche alle scuole: permettere ai bambini di uscire più spesso, fare merenda all’aperto, leggere in giardino, integrare orticoltura e giardinaggio nella vita scolastica può trasformarsi in una vera e propria azione educativa e terapeutica.

Libro "Vitamina N", Richard Louv, Terra Nuova Edizioni
bambini e natura

Bambini e natura: esperienze sensoriali, movimento e comunità

Il libro “Vitamina N” non è solo teorico, ma estremamente pratico. Contiene oltre 500 spunti e attività per aiutare famiglie, insegnanti ed educatori a riportare i bambini a contatto con la natura in modo creativo, divertente e coinvolgente. Un punto centrale è l’educazione sensoriale: non basta “stare fuori”, ma occorre vivere l’esperienza della natura con tutti i sensi. Camminare scalzi sull’erba, ascoltare i suoni del bosco, annusare profumi, toccare cortecce, sentire il vento sulla pelle aiuta a riattivare un senso di vitalità e presenza che spesso la vita digitale anestetizza.

Un esercizio particolarmente suggestivo è camminare per qualche minuto con gli occhi chiusi, guidati da qualcuno di fiducia, per scoprire quante percezioni ci sfuggono quando siamo concentrati solo sulla vista.

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Il rapporto tra bambini e natura diventa anche occasione di relazione e comunità: fare attività di gruppo, coltivare insieme, organizzare passeggiate, condividere momenti all’aperto rafforza i legami sociali e crea esperienze emotive positive. Non è quindi solo una questione individuale, ma un movimento culturale che dovrebbe coinvolgere famiglie, scuole, istituzioni e città.

L’obiettivo finale? Riportare nei bambini (e negli adulti) quella sensazione di sentirsi pienamente vivi, presenti, connessi con sé stessi e con il mondo.

La “Vitamina N” non ha controindicazioni, non ha data di scadenza ed è adatta a tutte le età e a tutte le stagioni. Inserire più natura nella vita quotidiana è un gesto semplice, potente e profondamente necessario per il benessere dei bambini e della nostra società.

Il libro “Vitamina N” rappresenta una guida pratica e ispirante per chiunque desideri riportare equilibrio, salute e gioia. Per saperne di più, leggi anche l’intervista a Richard Louv su Terra Nuova.

Libro “Vitamina N”, Richard Louv, su Amazon

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Edito da

Naturopata, food coach e dottoressa in psicologia, esperta di alimentazione ed igiene naturale, di tecniche di rilassamento e mindfulness, vegan food blogger, segue attraverso consulenze online le persone nel cambio di alimentazione e di stile di vita. Conduttrice radio/tv, attrice ed autrice di libri per bambini e ragazzi. Suo il blog www.isabellavendrame.com in cui trovare articoli e ricette. Segue da diversi anni un'alimentazione vegetale e senza glutine, genuina e naturale, uno stile di vita che le ha regalato salute, sorriso e benessere.

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